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Cinque stelle cadenti

Torino, rivolta contro l'ordinanza di Chiara Appendino contro la sosta selvaggia

Giunta Appendino: pugno di ferro contro le "auto selvagge" e i commercianti insorgono

Chiara Appendino, sindaco di Torino, ha dichiarato guerra contro le "auto in doppia fila, i parcheggi sulle strisce pedonali, le soste selvagge sulle piste ciclabili e sulle aree per disabili". Ma il suo annuncio, apparso sul web lo scorso  9 novembre, ha già scatenato le prime polemiche.  A cominciare dal presidente dei commercianti, Luisa Coppa: "Va fatto con un po' di intelligenza. Altrimenti si colpiscono i nostri clienti e, alla lunga, l’intera economia cittadina". L'aria della rivolta è condita da quel sapore del tradimento che i commercianti sentono sulla propria pelle: "Non noi come associazione ma certamente molti commercianti hanno votato per l’attuale giunta" e conclude infine con un laconico: "Siamo un po' preoccupati". A nemmeno 6 mesi dall'elezione iniziano i primi contrasti tra il sindaco grillino e l'associazione commercianti, uno dei principali bacini elettorali del M5S.

L'Appendino tira dritto per la sua strada con lo slogan: "Non tollereremo l'illegalità", facendo l'eco a Rudy Giuliani, ex sindaco di New York. Nell'aspetto pratico, la giunta ha schierato altri 80 vigili per le strade torinesi, con blocchetto alla mano e carro attrezzi al seguito, portando il totale di vigili del capoluogo sabaudo da 220 a 300. Questa mossa ha mostrato subito le sue contraddizioni, infatti negli uffici del comune la versione dei fatti è questa: "Non ci sono i margini per spostare a fare multe tutti quei vigili. Li avranno semplicemente dirottati da altre attività sul territorio, come quelle dei mercati. Insomma, secondo i funzionari del comune sguarnire le scrivanie per mandare gli impiegati in strada non farebbe altro che inceppare il sistema.

Ma quindi qual è il vero problema per i commercianti? Torna a rispondere Coppa: "Bisogna distinguere tra il doveroso rispetto della legge e la multa al cliente che lascia l’auto per pochi minuti in divieto per entrare a ritirare un pacco in negozio. Chi lavora e magari abita fuori Torino, non ha il tempo di lasciare l’auto in periferia prendere il mezzo pubblico e arrivare in centro. Segnalo che chi lavora e ha l’automobile è spesso il cliente che spende di più". 

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Commenti all'articolo

  • JZS

    24 Novembre 2016 - 11:11

    La nuova sindaca di Torino APPENDINO invece di prendere ordini dal quartier generale mondiale delle "Camicie Viola" , dovrebbe lavorare per i cittadini italiani di Torino che l'hanno eletta sperando che dopo decenni di governi locali del Partito Democratico(ex PC) si cambiasse radicalmente il programma. Stiamo ancora aspettando un segnale.

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  • lucatramil

    24 Novembre 2016 - 10:10

    I Commercianti Italiani non capiscono che dovrebbero spingere per l'incentivazione di aree pedonal-tranviarie, che facilitano la visione dei loro negozi da parte di un vastissimo pubblico che sfilerebbe davanti ad essi sui mezzi pubblici od a piedi, anziche sottoterra, come con il metrò, od in auto (nella quel si dovrebbe gurdare dove si va).

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  • Garrotato

    24 Novembre 2016 - 08:08

    Cosa c'è di strano, se un sindaco (una sindaca) vuol far rispettare la legalità anche nei suoi aspetti più marginali? Se non si deve parcheggiare in seconda fila , sulle strisce pedonali o nelle aree riservate ai disabili, "non si deve", punto. A meno di cause di forza maggiore, emergenze e cose simili. Una multa ci sta benissimo, checché ne dicano i commercianti.

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  • miraldo

    23 Novembre 2016 - 20:08

    Appendino vai a coltivare i carciofi te e tutti gli incapaci del M5stalle.............

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