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Dio li fa poi li accoppia

Lo scoop di Bechis su Libero: "Cosa fa la moglie di Brunetta"

Lo scoop di Bechis su Libero: "Cosa fa la moglie di Brunetta"

Il suo primo cinguettio è stato l' 11 aprile 2015. Quel giorno, poco dopo le 3 di pomeriggio, è nata su twitter Beatrice di Maio, con l' account @BeatricedimaDi. Tre o quattro cinguettii al giorno, e ben presto si è ritagliata il suo spazio sul web. Ha iniziato con una sorta di rassegna stampa fra l' ironico e il sarcastico, commentando con una battuta, con vignette o foto notizie altrui. Un anno dopo - il 7 aprile 2016 - è arrivato il cinguettio della discordia, che ha causato la querela del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti. I giornali avevano pubblicato intercettazioni dall' inchiesta sull' allora ministro dello Sviluppo Francesca Guidi e il fidanzato, Gianluca Gemelli. Il testo era questo: «#intercettazioni, #Guidi : "Ho le foto di #Delrio coi mafiosi"». Sotto un combo di 4 foto: Delrio con Matteo Renzi e Maria Elena Boschi, Delrio con Renzi, Delrio che abbraccia Lotti e Delrio che bacia la Boschi. Una battuta sarcastica. Con un errore: la frase era testuale, non l' aveva pronunciata la Guidi, ma un suo consulente al ministero, Valter Pastena. È uno degli elementi della querela presentata dall' avvocato Alberto Bianchi per conto di Lotti.
A palazzo Chigi quell' account era monitorato da tempo «in quanto diffamatorio di Renzi», e quell' intenzione di querelare per essersi sentito dare del mafioso era stata manifestata a gran parte dei colleghi che lavorano con lui da Lotti a inizio estate. Deciderà il giudice se la querela è tardiva o meno. Non essendo a conoscenza di quella attenzione particolare, però ogni giorno Beatrice di Maio ha continuato a pubblicare i suoi tweet dissacranti. Talvolta lievi ed ironici, altre con veri commenti politici tranchant.
Aveva successo di pubblico: ogni battuta veniva apprezzata da 50-100 persone, e rimbalzava su centinaia se non migliaia di account. In privato scambiava messaggi su twitter e su chat in whatsapp con altri militanti grillini in carne ed ossa. Ne abbiamo visto qualcuno. Racconti personali, commenti, qualche indizio sfuggito: «Appartengo a una famiglia di destra assai vicina a Berlusconi».
Questo fino al silenzio che abbiamo provocato noi, mettendoci sulle sue tracce. Chi diceva di averla conosciuta ce l' aveva descritta come «una ragazza di 25 anni, minuta, bellina e con i capelli neri». In un articolo la sintetizzammo così: «una brunetta di 25 anni». La rassegna stampa portò quel pezzo sulla scrivania di Renato Brunetta, che il giorno prima aveva ricevuto la confessione della moglie Titti: «sono io Beatrice di Maio». Una sorta di Elena Ferrante del web. I coniugi si guardarono negli occhi, e pensarono che con quel riferimento alla «brunetta», li avessimo scoperti. Non è stato difficile arrivare a casa Brunetta attraverso gli indizi. Quando martedì abbiamo telefonato per avere conferma, non c' è stata resistenza, ed è nata l' intervista pubblicata qui.

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Commenti all'articolo

  • ferdi1512

    24 Novembre 2016 - 16:04

    All insaputa del marito? Diciamoci la verità, con un marito simile, credo non sia l unica cosa che non ha detto al marito!!!! Non vi pare?

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  • frankie stein

    24 Novembre 2016 - 15:03

    Ehi...Biancaneve si occupa anche di politica? Frottolina amorosa du di da da da...

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  • andresboli

    24 Novembre 2016 - 13:01

    l'occasione fà l'uomo politico e la donna escort!!

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  • AnMil

    24 Novembre 2016 - 13:01

    Il senso della vergogna è una cosa seria.

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