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Il fuoco amico di Renato

Brunetta boicotta pure Mediaset: la sua legge per rovinare Berlusconi

Brunetta boicotta pure Mediaset: la sua legge per rovinare Berlusconi

C' era una volta il "partito-azienda". Quando Forza Italia veniva accusata di fare esclusivamente gli interessi di Mediaset; di essere il braccio armato del Biscione in politica. La sinistra puntava il dito contro Silvio Berlusconi, incapace - era l' accusa - di distinguere tra il suo ruolo imprenditoriale e quello politico. E quanta letteratura si è sprecata intorno a quelle due paroline, "conflitto d' interessi", la vera ragione sociale dell' antiberlusconismo.

Oggi? I canali berlusconiani non sono più le tv del cuore degli azzurri. Ora vengono giudicate troppo "filo-renziane" dagli esponenti di Forza Italia. La televisione commerciale è «governativa» per definizione, si è giustificato il Cavaliere, «in più, temiamo ritorsioni». Parole che non convincono. Così la campagna referendaria ha sancito il divorzio tra Forza Italia e Mediaset. Con i Tg di Cologno Monzese schierati per il Sì e gli azzurri in guerra per il No.

Esponenti forzisti sono addirittura arrivati a invocare la par condicio contro la "partigianeria" delle emittenti berlusconiane.
Tutto questo per descrivere il clima in cui si inserisce il litigio avvenuto esattamente la scorsa settimana a Palazzo Grazioli. Protagonisti Gianni Letta e Renato Brunetta. È giovedì mattina, riuniti da Berlusconi ci sono i vertici di Fi. Si parla di referendum e manovra. C' è questo emendamento al Bilancio, il 9.44, a firma del capogruppo di Forza Italia. Chiede che a partire dal 2017 il canone Rai scenda a 50 euro. «Non avrete mica intenzione di votarlo?», chiede Letta. «Certo che sì», replica secco Brunetta. L' emendamento è depositato. Ed è uno di quelli "segnalati". Appartiene, cioè, a quella quota di modifiche che l' opposizione chiede sia presa in considerazione seriamente dal governo. Non si tratta di ostruzionismo.

Brunetta ci crede proprio. Il dimezzamento del canone Rai - difende la sua iniziativa - è una misura popolarissima tra la gente. Già ne pregusta il ritorno elettorale. Letta inizia a infastidirsi. Perché l' emendamento contiene un effetto collaterale velenoso per il gruppo Mediaset. E il consigliere berlusconiano non si capacita di come un uomo dell' intelligenza e della preparazione di Brunetta non se ne sia accorto. Che sia forse un dispetto consapevole al Biscione? Ambienti berlusconiani non arrivano a sostenere questo. Però raccontano che sulla scrivania del Cav ci sia ancora una dichiarazione fatta giorni fa da Brunetta: «Tutte le tv, tutti i tg, purtroppo anche quelli di Mediaset, sono dalla parte di Renzi». Letta si accalora ancora. Spiega che l' emendamento Brunetta infliggerebbe un danno alle tv berlusconiane. Per legge, la Rai ha un tetto pubblicitario più basso proprio perché percepisce il canone. Ciò avvantaggia indirettamente Mediaset, che incassa dalle inserzioni quasi tre volte quello che guadagna Viale Mazzini con gli spot. In compenso la tv di Stato integra con l' abolo che arriva in bolletta. E i due colossi dell' emittenza in chiaro vanno quasi in pari. Dimezzare il canone significa rimettere mano al tetto pubblicitario di Mamma Rai, con un danno per Mediaset di centinaia di milioni. Brunetta ribatte: non c' è danno per "Sua Emittenza" perché, abbassando il canone, la Rai sarebbe costretta a vendere la pubblicità e non a svenderla come fa adesso.

Silvio rimane osservatore silente per tutto il corso del litigio. Quando però vede il suo consigliere messo alle corde dall' insistenza brunettiana, decide di intervenire: «È vero quello che dice Gianni. Me lo confermano anche i miei uomini in azienda». Per la cronaca: l' emendamento 9.44 è stato discusso domenica pomeriggio in Commissione Bilancio alla Camera. Poi accantonato. E, infine, ritirato dal gruppo di Fi.

Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • JamesCook

    25 Novembre 2016 - 10:10

    Questa è la prova, che quando c'è da far risparmiare 50 euro alle famiglie Italiane...... Forza Italia prima pensa al suo Padrone (mediaset-Berlusconi) poi ai suoi elettori! Brunetta sarà un cazzone, ma chi vota Forza Italia è un coglione!

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  • rocc

    25 Novembre 2016 - 09:09

    che Brunetta si sia accorto che Mediaset è filorenziana, non c'è da meravigliarsi, anzi se n'è accorto tardi; una volta Berlusconi disse quasi con compiacimento che Mediaset è imbottita di comunisti; una volta solo Rete 4 difendeva gli italiani, ora Del Debbio e compagni intervistano quasi sempre solo anti-italiani (piddini, stranieri, ecc.) ; visto che anche le reti Cairo sono renziane, NO HOPE

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  • cangurino

    25 Novembre 2016 - 07:07

    mi ha molto colpito l'affermazione di Berlusconi: Mediaset è pro SI per paura di ritorsioni. In altre parole, l'informazione televisiva di un mass media piegata alla convenienza dei soci. E' sempre stato così anche in rai, ma nessuno l'aveva mai ammesso ...

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  • wilegio

    wilegio

    25 Novembre 2016 - 00:12

    Sto con Brunetta tutta la vita! Le reti mediaset ormai sono diventate più filo-governative dell'unità. E' uno schifo! anche perché si riempiono la bocca della loro imparzialità, a partire da liguori, mentre la rai se ne frega della par condicio e fa' una disgustosa e vomitevole propaganda a ogni piè sospinto, negando la parola al fronte dell'opposizione.

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