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L'intervista a Libero

Carfagna, stoccata impietosa alla Boschi: "Così si è dimenticata delle donne"

Carfagna, stoccata impietosa alla Boschi: "Così si è dimenticata delle donne"

«Non si è vista una campagna di prevenzione e sensibilizzazione, hanno lasciato chiudere i centri antiviolenza e se non fosse stato per noi avrebbero abolito il carcere preventivo per i colpevoli di stalking...». Ieri si è celebrata la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. In tutto il mondo chiunque può, prova a sensibilizzare sul tema. Mara Carfagna, portavoce dei deputati di Forza Italia, responsabile del Dipartimento Diritti, quand' era ministro per le Pari Opportunità aveva creato due strumenti di protezione e un piano di prevenzione: il reato di stalking e aggravanti per chi commette violenza e il primo piano nazionale contro la violenza che includeva finanziamenti ai centri e formazione nelle scuole. Era il 2008 e oggi siamo nel 2016.
«Era il primo consiglio dei ministri del governo di Silvio Berlusconi, per la precisione. Perché quel tema per noi era decisivo».

Ieri, per le celebrazioni, è stato tutto un fiorire di hashtag sui social network, però. Maria Elena Boschi, Laura Boldrini… E lei? «Li ho visti. In compenso negli ultimi due anni il governo non ha fatto nulla, non solo a livello nazionale, ma, addirittura, a livello internazionale. Alla sessione all' Onu dedicata alla violenza contro le donne, a marzo, c' erano tutti i Paesi del mondo, come sempre, tranne l' Italia, che ci ha mandato un sottosegretario che nella vita si occupa di tutt' altro…».

Dopo quella figuraccia, il 9 giugno scorso, la delega alle Pari Opportunità è stata assegnata al ministro delle Riforme, Boschi. Come si è mossa?
«Da quel dì si sta occupando di Cnel, composizione del nuovo Senato e Leopolde, ma di violenza sulle donne poco. Né lei né il premier sembrano avere molta sensibilità sul tema: ha visto finora, per caso, qualche spot, una campagna, qualcosa o qualcuno che parlasse per far sapere che esiste un numero telefonico statale che assiste le vittime, il 1522? Niente».

Ce l' ha con le donne al governo con Renzi?
«Ci hanno spiegato che il fatto che al governo ci fosse una folta delegazione di donne era una buona notizia in sé per le donne, ma, a conti fatti, è stato il contrario; quella è stata la scusa per disinteressarsi totalmente del problema».

Quasi metà dei ministri sono "ministre". Cosa voleva di più?
«Volevo che facessero meglio o, almeno, qualcosa in più di una dichiarazione. Questo governo ha aspettato che chiudessero i centri antiviolenza, ha approvato una norma che aboliva la carcerazione preventiva per gli accusati di stalking e solo grazie a un nostro emendamento si sono fermati.
Quanto alla comunicazione...».

Forse gli spot costano e non è il momento.
«A parte che le vite umane non hanno costo, questa è una scusa che non regge: i governi utilizzano spazi gratuiti messi a disposizione dalla tv di Stato e non solo, ma questo esecutivo li sta utilizzando per il referendum. Semplicemente a Palazzo Chigi hanno scelto di non fare niente fino ad oggi. È mancata proprio la volontà».

La ministra Boschi ha recuperato e stanziato proprio ieri 31 milioni di euro per i Centri antiviolenza, lo ha annunciato ieri. Non basta?
«Vedremo se saranno soldi veri, se così fosse sarei felicissima. Ci sono tante persone - specie donne - che aiutano altre donne, col volontariato, chiedono solo strutture per poterlo fare; questi sono i centri antiviolenza. Non sfugge né a me né penso a nessuno che, dopo mille giorni di nulla, guarda caso si sono svegliati a nove giorni dal referendum sul quale stanno investendo tutto.
Non le sembra strano o, forse, semplicemente cinico?».

La presidente della Camera Laura Boldrini ha pubblicato gli insulti ricevuti sui social; quella è un' altra forma di violenza, non crede?
«Ha fatto bene, anche se il problema non è di oggi e noi donne che facciamo politica o altri mestieri di un qualche rilievo pubblico lo conosciamo bene. Certo, più che una azione simbolica come quella, io, fossi stata presidente della Camera, avrei provato a suggerire una iniziativa legislativa per mettere un freno agli "odiatori" di professione. Otto anni fa ci provammo col reato di cyberstalking, ma poi sono cambiate molte cose tra le abitudini degli italiani, servirebbe un aggiornamento».

Boldrini ha promosso un intergruppo che ha proposto una soluzione al problema degli "orfani da femminicidio". È un problema grosso?
«Solo nell' ultimo mese ci sono stati 16 nuovi tragici casi. È stata approvata una nuova normativa che li assimila alle vittime dei "crimini intenzionali", come quelli di mafia. Noi di Fi avevamo presentato mesi fa una proposta che giace in commissione Affari sociali. L' abbiamo ripresentata ora come emendamento alla legge di Bilancio e prevede un piano per l' assistenza psicologica, sanitaria e farmaceutica oltre che la creazione di alcune borse di studio rivolte specificamente a loro. Sarebbe stata una risposta più adeguata, ma l' importante è che si faccia qualcosa».

Chiara Pellegrini

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Commenti all'articolo

  • stefano colussi

    28 Novembre 2016 - 08:08

    Carfagna ?? bella & brava .. complimenti signora Carfagna .. stefano colussi, cervignano del friuli, udine, italy

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  • leo63

    27 Novembre 2016 - 09:09

    è la nostra cultura sbagliata. noi maschietti, da sempre, le conquiste femminili sono trofei da esporre al bar senza controparte. se ci sarebbe, forse, tanti di noi ci penserebbero più volte ad esprimersi. un uomo violento con la propria donna, è solo un'altro OMUNCOLO IMPOTENTE incapace di paragonarsi con la quotidiana realtà.

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  • maurinard

    26 Novembre 2016 - 20:08

    Questo aumento di violenza nelle coppie, a mio parere è da ricercare nelle leggi che salvaguardano in maniera impressionante la donna nel matrimonio. Innanzitutto il mantenimento dell'altro coniuge dovrebbe essere limitato con un sostentamento minimo, bisogna impedire che i figli siano oggetto di ricatto (le donne lo fanno). L'uomo violentato psicologicamente "scoppia" e compie atti criminali.

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  • mauriziobenito

    26 Novembre 2016 - 18:06

    VOLETE RISOLVERE IL PROBLEMA, FATE UNA LEGGE PER LA CASTRAZIONE CHIMICA A CHI COMMETTE QUESTI REATI.

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