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Berlusconi, Salvini, Meloni: dopo il referendum salta il centrodestra

Berlusconi, Salvini, Meloni: dopo il referendum salta il centrodestra

Il momento, come si dice, "è topico". C'è appena stata la vittoria di Trump, la grande partecipazione alle primarie del centrodestra in Francia e da noi tra poco più di una settimana, c'è il referendum. Ora o mai più, scrive il Corriere della Sera. Nel senso che se Salvini vuole davvero "superare" Berlusconi e chiudere un'era del centrodestra che è durata più di vent'anni, lo dovrà fare se non nelle ore, sicuramente nei giorni immediatamente successivi al 4 dicembre. Qualunque sia il risultato della consultazione popolare, ma ancor di più se (un po' a sorpresa visti i sondaggi, ma abbiamo visto cosa hanno contato i sondaggi in Gran Bretagna e negli Usa), vincesse il Sì, il leader della Lega avrà poche ore per accendere l'innesco di quella che davvero potrebbe essere una nuova coalizione di centrodestra. Come? Lanciando, questa volta sul serio, le primarie per trovarne il leader.

Dalla sua ha la Meloni, Fitto e un pezzo non da poco di Forza Italia, con il governatore della Liguria Toti che da tempo scalpita contro quel tentativo di rinnovamento conservatore che il Cavaliere ha avviato da alcuni mesi servendosi di Stefano Parisi. In realtà, scrive sempre il Corriere, Berlusconi ha già iniziato ad anticipare le mosse del leader leghista schierandosi per una legge elettorale proporzionale e per un governo di Grande Coalizione con il Pd.

Il leader azzurro vede lo strumento delle primarie come il fumo negli occhi. Perchè se all'interno dell'orticello sempre più stretto di Forza Italia sa di poter contare ancora su una supremazia piuttosto netta rispetto agli altri big azzurri (o presunti tali), in caso di primarie "di coalizione", come le vogliono Salvini, Meloni e compagnia, sa che verrebbe superato e dovrebbe definitivamente abdicare anche da quel ruolo di "padre nobile" che ha svolto in questi ultimi anni essendo stato espulso dai palazzi del potere prima col colpo di mano del 2011 e poi con lo scalpello della legge Severino.

Non è un caso che proprio in queste ore, parlando sulla Rai a "Settegiorni Parlamento", il Cavaliere se ne sia uscito con una dichiarazione piuttosto forte: "Un nuovo leader non serve, sono molto fiducioso sull'esito del mio ricorso alla Corte europea di Strasburgo contro la legge Severino e sono pronto a ricandidarmi premier".

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Commenti all'articolo

  • frarossi84

    27 Novembre 2016 - 11:11

    Silvio non sperare troppo, è meglio pensare all'oggi.

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  • gigi0000

    27 Novembre 2016 - 09:09

    Gli italiani si meriterebbero il peggio. Ed ecco spuntare nomi che in altre circostanze sarebbero improponibili. Sparare fesserie per gli allocchi, è ben diverso che governare. Abbiamo già un pirla che la fa da padrone, per favore non propinatecene altri. Quanti italiani s'informano seriamente di politica? Allora ci meriteremmo davvero Salvini e combriccola.

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  • irucangy

    27 Novembre 2016 - 09:09

    Ricandidarmi premier, bella questa... Voglio proprio vedere quanti voti prende e con chi fa la coalizione, probabilmente con Renzi...

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  • miraldo

    27 Novembre 2016 - 07:07

    Mettetevi l'anima in pace , c'è solo un leader del centrodestra e quello è Salvini. Berlusconi è ora mai alla frutta, si faccia da parte e lasci i 4 gatti rimasti in Forza Italia a Toti. La Meloni al massimo può pretendere una poltrona a un ministero di poco conto, visto che anche lei faceva parte del vecchio magna magna romano........

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