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Leader contro leader

Salvini, la sfida a Berlusconi: "Dì no a Renzi e all'Europa, poi fai le primarie"

Salvini, la sfida a Berlusconi: "Dì no a Renzi e all'Europa, poi fai le primarie"

"Se torna sono felice, ma indietro non si guarda". Matteo Salvini fa buon viso a cattivo gioco all'annuncio di Silvio Berlusconi di voler tornare a fare politica da leader del centrodestra. Il Cav ha detto di essere "in attesa spasmodica" della sentenza delal Corte europea di Strasburgo sulla sua incandidabilità: "Credo che tornerò nella possibilità di ricandidarmi. In quel caso, non ci sarebbe la necessità di cercare un altro leader". Di fatto, uno schiaffo a chi come Salvini, Giorgia Meloni e Giovanni Toti da settimane si stanno muovendo per dare vita alle primarie e a un soggetto di centrodestra "sovranista". "Io sarei davvero felice se Berlusconi uscisse dagli impedimenti e fosse in condizione di ritornare pienamente alla politica - spiega Salvini al Corriere della Sera -. Ne sarei felice per lui e per tutta l'Italia. E sono assolutamente certo che nei prossimi giorni saprà dare un contributo determinante alla campagna per il No, in tv e in tutti i modi in cui sceglierà di farlo".

No inciuci - Il guaio rischia di essere quello che avverrà dopo il 4 dicembre. "Berlusconi ha un'idea che è diversa dalla mia e credo diversa anche da quella di molti italiani e europei. Lui pensa all'accordo tra popolari e socialisti, all'accordo tra Pd e Forza Italia. Lo stesso che c'è a Bruxelles e in Germania. Ma tutte le ultime elezioni in Europa ci hanno detto che la gente vuole chiarezza, non minestroni. Il proporzionale per fare le ammucchiate glielo lascio".

Le primarie - Secondo punto: le primarie. "Non possiamo ripresentarci agli italiani nello stesso modo in cui lo abbiamo fatto sempre - continua il segretario della Lega Nord -. Il che significa che chiunque voglia sfidare il Pd alle prossime elezioni dovrà avere la piena legittimazione degli italiani". Tradotto: "Non ci possono più essere leader decisi a tavola o davanti al caminetto. Chiunque sia, comunque si chiami, dovrà avere quella spinta e quella forza". Una competizione interna al centrodestra con regole ancora da scrivere: "Dobbiamo trovare una nostra formula, precisa e trasparente. Io sono pronto, qualsiasi sia il modo, a girare per l'Italia e propormi. E dovrà farlo chiunque voglia essere nella squadra dell'alternativa a Renzi e della sovranità nazionale".

Sovranità e moneta - Terzo punto: l'identità del futuro centrodestra: "La nostra sarà una federazione, nessuno parla di partiti unici o esperimenti genetici. Le identità restano. Una squadra che chiede il controllo sulla moneta, sui confini, sulle banche, sull'età pensionabile chiede democrazia concreta e può essere interessante per molti. Però, voglio dirlo chiaramente a chiunque voglia allearsi con noi, la sovranità sulla moneta è fondamentale". Obiettivo finale: "Tutti quelli che si riconoscono in questa squadra si trovano e mettono giù insieme un programma in dieci punti. Chiari. Semplici. Perché di dubbi si muore".

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Commenti all'articolo

  • salvatore.naldi

    27 Novembre 2016 - 14:02

    ora come ora l'unico candidato possibile per il centrodestra e' Matteo Salvini, perche' accetta la collaborazione di chi la pensa come lui., diversamente, per troppo tempo ha sbagliato Berlusconi a dare credito e attorniarsi di collaboratori rivelatesi, maldestri e voltagabbana, non possiamo certo negarcelo, !!!!.

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  • biemme

    27 Novembre 2016 - 13:01

    Berlusconi, anche riconoscendo i suoi meriti, deve uscire dall'attuale quadro politico. Rischia di lasciare un brutto ricordo di se, anche per il suo attuale comportamento equivoco dovuto al malcelato trasporto ed incontrollata simpatia per Renzi e per il "Si". Sia coerente e saggio e non si presti a certi giochini di palazzo di gente come Alfano, Cicchitto, ecc...ecc..

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  • Giovanniv36

    27 Novembre 2016 - 11:11

    .....è proprio scemo il Matteo legato. Chiede al banchiere che vuole sottomettere il controllo sulle banche.

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  • VEPA53

    27 Novembre 2016 - 10:10

    Io sto con Salvini, Silvio, fai il nonno e non rompere le balle.

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