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Dopo Brexit e Trump

Il sondaggio verità sul referendum. Così hanno scoperto chi vincerà

Il sondaggio verità sul referendum. Così hanno scoperto chi vincerà

Il monopolio dei sondaggi demoscopici è finito almeno da quando il web ha profetizzato la vittoria della Brexit sul Leave. Senza dimenticare che solo i più attenti osservatori dei social network hanno potuto capire prima del tempo che Donald Trump sarebbe diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti. Dietro queste previsioni non c'è nulla di paranormale, ma il lavoro di società specializzate come l'Expert System che usa il web come termometro politico e sociale.

L'analisi dei social network si basa sulla tecnologia Cogito che, riporta Italia oggi, tiene in considerazione milioni di messaggi per interpretarne le preferenze su un certo candidato o un una scelta elettorale. Questo tipo di analisi si adatta perfettamente allo stile di vita digitale dell'americano medio, un po' meno a quello italiano, visto che in fondo non tutti sono sui social e non tutti si sbilanciano su dove metteranno la croce sulla scheda. Gli esperti però ritengono l'analisi del web un elemento importante da aggiungere alle altre rilevazioni, una cartina di tornasole che può anticipare cosa diranno le urne all'alba del 5 dicembre.

Gli analisti della Expert System hanno osservato sia le interazioni sul web che riguardano il voto referendario che i dattiti in tv. Rispetto ai sondaggi pubblicati prima del silenzioni imposto per legge, l'analisi dei social ha fatto emergere un drastico recupero del Sì, il che preannuncia una situazione di forte equilibrio.

La parità tra Sì e No è confermata anche dalla Ben Research che ha allargato la ricerca online. Non solo sono stati analizzati 1,6 milioni di messaggi e 8,1 milioni di interazioni, ma anche i trend di Google, cioè quegli argomenti più dibattuti in tutti i contenuti sul referendum che il web ospita. Secondo questa analisi, il No a novembre ha ridotto il proprio consenso al 51,4%, conservando un vantaggio molto ridotto sul Sì.

I precedenti non possono che dare fiducia agli analisti che invitano a osservare il web. In occasione della Brexit, lo scanning dei social aveva fatto emergere che il 51,7% degli elettori sarebbe stato a favore dell'uscita dall'Ue. Il risultato uscito dalle urne è stato il 51,9%.

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Commenti all'articolo

  • marco53

    02 Dicembre 2016 - 15:03

    Ci sono parecchie cose giuste in questo referendum, ma pensando che tre barconi di clandestini da mantenere a vita fanno spendere molto di più di quanto si risparmierebbe con la riforma costituzionale in oggetto, voto NO perchè voglio vedere e godere della fine del burrattino Renzi. L'uomo più falso e bugiardo che sia mai stato in politica. Votate NO, per abbattere Fonzie!

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  • romamaccio

    02 Dicembre 2016 - 08:08

    Sarà un regolamento di conti della casta politica per il possesso del potere predominante sui cittadini! Stanno facendo tutti a MUINA per convincere la metà degli italiani che non votano più a riapropriarsi della rendita dell'oro della scheda.Il referendum è una presa in giro come lo fù quella del finanziamento dei partiti.

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  • arwen

    01 Dicembre 2016 - 18:06

    La cosa risibile è che molti applaudono, o criticano, Matteo xchè lo credono di sx. Questo è risibile. Matteo nn è ne di dx ne di sx. Matteo vuole solo il potere. Il prezzo del potere è chiaro: portare l'Italia, domata e sottomessa, all'abbeveratorio della grande finanza bancaria che oramai domina il mondo. Chi crede che la questione si risolva solo nell'essere pro o contro nn ha capito nulla.

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  • clio64

    01 Dicembre 2016 - 11:11

    Il problema è che gli italiani sono abituati a chiedere raccomandazioni e favori per qualunque cosa, e quale italiano non è parente o non conosce - direttamente o indirettamente- un politico, un amministratore locale o un loro portaborse cui chiedere...? Dunque, se la matematica non è un'opinione, con il NO, meno poltrone, meno favori....

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