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La Boldrini si sbottona riguardo al referendum: "Quanto al mio voto..."

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La Boldrini si sbottona riguardo al referendum: "Quanto al mio voto..."

Laura Boldrini, dopo la bufera di insulti social e il conseguente incontro con il vicepresidente Facebook, rilascia un'intervista al Corriere in cui rivela le sue opinioni in merito al prossimo referendum del 4 dicembre. Dalle risposte molto ermetiche, la Boldrini cerca di sbottonarsi il meno possibile, dicendosi molto preoccupata per la "disinformazione" generale, "che attribuisce alle persone cose mai dette" e soprattutto per il disagio, che da tempo inversa in Italia, con la possibilità che possa sfociare "con l'astensione o con la tentazione di votare chi propone slogan e soluzioni semplici a problemi complessi". Più che per il Sì o per il No, la presidente della Camera si premura che la legislatura si possa concludere, e al di là della vittoria/sconfitta di Renzi e delle sue possibili dimissioni, la Boldrini si augura di poter terminare il suo mandato fino al 2018, continuando così a rivestire un ruolo che la "impegna molto" e che le consente di occuparsi di temi sociali importanti (vedi la campagna contro il cyberbullismo su Facebook).

Ad una domanda diretta, su cosa voterà al referendum, risponde: "Io andrò a votare e invito tutti a farlo. Il referendum è una forma di democrazia diretta, una opportunità che i cittadini debbono cogliere. [..] Quanto al mio voto non ritengo utile, nè necessario, che io lo manifesti proprio per l'incarico che rivesto". Invece su possibili coalizioni, post 4 dicembre, la Boldrini crede nell'importanza di "innovare", portando ad esempio la leadership dei Verdi Europei (un uomo e una donna), "un bel modello, inclusivo e democratico" ma ci tiene a precisare che "questa proposta non è un' auto-candidatura". Le ultime speranze prima della fatidica data X? Che "si voti sul merito"(non sulla fiducia) e "che i toni troppo alti non abbiano limitato la comprensione dei contenuti, allontanando i cittadini dalle urne".

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Commenti all'articolo

  • lupoclauss

    03 Dicembre 2016 - 13:01

    L'unica speranza degli Italiani è che vada a casa subito. Già da lunedì mattina (anzi già da domenica ).

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  • frabelli

    01 Dicembre 2016 - 17:05

    Nun ce ne po' fregà de meno!

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  • Caldera Rinaldo

    01 Dicembre 2016 - 17:05

    chi se ne frega di quello che fai tu domenica , vai a lavorare che è meglio

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