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I numeri in aula

I numeri dicono Grasso: 123 voti contro 117.
Ma tutto dipende da cosa faranno i montiani

Il centrosinistra ha i numeri per eleggere l'ex procuratore nazionale antimafia. Ma "Scelta civica" potrebbe ribaltare l'esito del voto

Il ballottaggio al Senato per l'elezione del presidente dell'aula dovrebbe, numeri alla mano, premiare l'ex procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, candidato del centrosinistra, il quale ai voti del Pd (109) sommerebbe quelli di Sinistra ecologia e libertà (7), quelli delle varie liste della Sudtiroler Volkspartei (6) e quello della lista Crocetta, per un totale di 123. Renato Schifani, coi voti di Pdl, Lega e Grande sud, si fermerebbe a 117. Restano fuori dai conti gli ex senatori a vita (escluso Monti, Andreotti, Colombo e Ciampi) oltre al senatore valdostano Laniece. Ma con i 53 grillini che hanno ribadito che non faranno da stampella a nessuno e i montiani di Scelta civica che hanno assicurato di votare scheda bianca, i giochi paiono fatti a favore dell'ex toga. l'unica incognita paiono i cosiddetti "franchi tiratori" nel segreto dell'urna.

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Commenti all'articolo

  • encol

    16 Marzo 2013 - 13:01

    Mah per lui forse era meglio la presidenza della bociofila, naturalmente dal punto di vista anagrafico e già in possesso di una grassa pensione. Che sia Grasso il nuovo che avanza lo può pensare solo il Bersanov ma quì siamo nell'ambito delle patologie complicate-

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