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Le condizioni

Alfano: "A noi il Quirinale per l'ok a un governo Bersani"

Il segretario: "Per l'ok all'esecutivo Bersani un moderato alla presidenza della Repubblica e un piano condiviso". Su Monti: "Sì, ci ha chiesto il Quirinale"

Angelino Alfano

Angelino Alfano

 

Se Silvio Berlusconi, ufficialmente, tace o si limita a poche dichiarazioni, la linea la detta il segretario del Pdl, Angelino Alfano. Parla a In Mezz'ora di Lucia Annunziata. E apre alla possibilità di un governo Bersani. Ma a due condizioni ben precise: "Una rappresentanza istituzionale del popolo dei moderati al Quirinale e la condivisione di una serie di misure per la soluzione della crisi". Le parole di Alfano ricalcano quelle attribuite a Berlusconi, che ha parlato di "occupazione militare" da parte della sinistra dopo il voto per la presidenza di Camera e Senato e ha rivendicato un prossimo presidente della Repubblica vicino ai moderati. Solo a queste condizioni il Pdl sarebbe disponibile a un governo Bersani.  

 

Il Bersani suicida - A stretto giro di posta, dopo l'apertura di Alfano al Pd, è arrivata la risposta di Bersani, che prosegue nella strategia del suicidio politico e chiudea all'ipotesi di un nuovo governo tecnico: "Non andrebbe bene, lo escludo in premessa, che alla fine di questo percorso venisse fuori l'idea, e c'è qualcuno che lo sta suggerendo, che in qualunque modo lo chiamiamo, facciamo una specie di governo Monti senza Monti. Lasciamo stare, perchè è mettere dei precari coperchi su una pentola a pressione. Serve cambiamento".

 

Su Monti - Sempre sulla corsa al Quirinale, nel corso di In Mezz'Ora Alfano ha spiegato che "in questi giorni abbiamo avuto la sensazione che Monti si stesse proponendo per tutti gli incarichi. Lui si e' fatto nominare senatore a vita, poi presidente del Consiglio, poi si e' candidato presidente del Senato. Per varie intermediazioni e' venuta fuori l'ipotesi che avesse ambizione di andare al Quirinale". Quindi, a domanda precisa - Monti ha chiesto al Pdl di essere eletto al Quirinale - Alfano ha risposto: "In qualche misura sì".

Campagna elettorale - Il segretario torna poi sul voto di sabato, e spiega: "Grillo di fatto e' una costola della sinistra, nel Movimento 5 Stelle c'e' una notevole presenza di esponenti della sinistra. Ieri se n'e' avuta la prima prova". Anche sulla base di questa considerazione, Alfano ribadisce che "se il nostro desiderio di un governo di larghe intese non sarà contemplato, siamo pronti ad andare al voto il più presto possibile in modo tale che gli italiani possano esprimere un'opinione, un'idea chiara, definitiva, e si possa avviare una nuova legislatura di governo". E ancora: "Il motivo per cui saremo in piazza anche il 23 marzo è perché ci sentiamo già in campagna elettorale".

 

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Commenti all'articolo

  • soleados

    19 Marzo 2013 - 14:02

    ma fedelealfanofido...parla anche?

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  • angryant

    18 Marzo 2013 - 14:02

    se non fosse chiaro : se ancora ci consegnano a bersani,davvero non voteremo piu' pdl...non vogliamo la sinistra!!!! vogliamo coerenza e vogliamo stare all'opposizione !!!!

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  • Frenki

    18 Marzo 2013 - 12:12

    Impresentabile come i tuoi amici, avete sputtanato il centro destra con il vostro indecente servilismo al principe nano. Hai avuto l'opportunità di dimostrare se potevi essere qualcuno ma ti sono mancate le palle e ti sei rivelato per quello che sei.... una nullità. Pensaci perchè sei più nano tra i nani.

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  • Renatino1900

    18 Marzo 2013 - 12:12

    veramente il pdl non mi sembra che goda di ottima salute, come il tuo nano preferito. non ti sei neanche accorto che Lui, per salvarsi il culo, è pronto a scendere a patti con il PD! COGLIONE! già avete perso MILIONI di voti. mi sa che ne perderete molti altri...

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