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Berlusconi braccato dalle toghe

Dopo Ilda sconfitto pure Woodcock
per il Cav niente giudizio immediato

Dopo Ilda sconfitto pure Woodcock
per il Cav niente giudizio immediato

 

Il giudice per le indagini preliminari di Napoli Marina Cimma ha  negato il giudizio immediato nei confronti dell’ex premier Silvio Berlusconi, di Sergio De Gregorio e di Valter Lavitola, nell’ambito  delle indagini sulla presunta compravendita di senatori. Il gip ha quindi rinviato le carte ai pm della procura, che dovrà adesso compiere il percorso ordinario: inviare l’avviso di conclusione delle indagini agli indagati e poi eventualmente chiederne il rinvio a giudizio. L'inchiesta è partita dalle dichiarazioni dell'ex senatore del Pdl Sergio De Gregorio, che ai pm napoletani ha raccontato di aver ricevuto da Berlusconi due milioni di euro per far cadere il governo Prodi nel 2008. Il respingimento della richiesta di giudizio immediato significa che la procura non è stata in grado di produrre al tribunale prove sufficienti (per andare subito in giudizio, appunto) della corruzione operata da Berlusconi nei confronti di De Gregorio.

Secondo il gip Cimma, non può escludersi che il denaro versato da Silvio Berlusconi al senatore Sergio De Gregorio rappresentasse una forma di finanziamento illecito del partito di quest’ultimo e non un episodio di corruzione. "Il comportamento di De Gregorio, così come contestato - scrive il gip -, non appare univocamente determinato dalla corresponsione del denaro quanto piuttosto dalla volontà di acquisire sempre maggiore credibilità agli occhi di Berlusconi, sì da poter ipotecare la prossima candidatura al Senato una volta terminata 'l'esperienza Prodi".

 

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  • Marlow

    22 Marzo 2013 - 12:12

    La domanda sorge spontanea: Inetti qei giudici o furbissimo BERLUSCONI? 20 anni e più di caccia alle streghe contro SILVIO BERLUSCONI, 20 anni di denaro pubblico buttato dalla finestra, accusa risibili, tante chiacchiere per colpire un UOMO CON TUTTO E DI PIù, un UOMO che non si riesce da sempre ORMAI lecitamente a battere politicamente nell'unico modo lecito in uno stato che si dice DEMOCRATICO, cioè con il voto. L'essere andati a protestare innanzi al luogo ove dovrebbe albergare la legge, se non a gistizia, è stata davvero POCA COSA innanzi al massacro che CERTA magistratura fa da sempre applicando la legge, non per fare giustizia, ma per eliminare un soggetto plitico ritenuto ostile ad una controparte oggi nota come PD. che non riesce ad uscire dalla fosse ove dimora il cadavere di un comunismo ormai decomposto dalla storia i cui germi, però, si manifestano nei modi e nelle parole che lo evidenziano, nei superstiti di questa, storicamente, ammorbante ideologia. Marlow

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  • degrel0

    22 Marzo 2013 - 11:11

    starebbe bene in Guatemala insieme a Ingroia,Demagistri e Dipietro.

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  • encol

    22 Marzo 2013 - 09:09

    Forse mai continuando di questo passo accettando supinamente deficienti al servizio dello stato profumatamente pagati da noi tutti. E' giunta l'ora che si cambino le regole e la prima da introdurre in assoluto sia per giustizia sia per sanità è CHI SBAGLIA PAGA DI TASCA PROPRIA. D'incanto, vedrete che termineranno sia le woodcock-nate sia la penosa scappatoia di nome malasanità ma che in realtà si tratta sempre di omicidio.

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  • lillignocchi1

    22 Marzo 2013 - 09:09

    Presuntuoso fino alla nausea, strafottente, indigesto ...sarebbe il degno amico-fratello di Travaglio

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