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Giudizio "morbido"

M5S, assemblea contro i ribelli: niente espulsione per chi ha votato Grasso

M5S, assemblea contro i ribelli: niente espulsione per chi ha votato Grasso

Roberta Lombardi e Vito Crimi

Nessuna espulsione dei senatori dissidenti del Movimento 5 Stelle che sabato hanno votato per il Pd Pietro Grasso alla presidenza di Palazzo Madama. L'accordo tra i grillini era di presentare scheda bianca per distinguersi dalla Casta, ma tra i 10 e 15 senatori a 5 Stelle hanno preferito il democratico all'avversario Pdl Renato Schifani. La linea morbida decisa dal Movimento è trapelata dall'assemblea plenaria dei parlamentari 5 Stelle organizzata oggi, mercoledì 20 marzo, a Montecitorio, e una volta tanto senza diretta streaming. La riunione si è conclusa con una votazione che ha rinnovato la fiducia al gruppo dei senatori "contro linea". Secondo quanto si apprende, gli onorevoli sotto accusa hanno spiegato quanto è accaduto prima di quella votazione al Senato, sostenendo la loro ragioni di fronte ai deputati che hanno fatto loro domande per avere dei chiarimenti. Poi, sempre secondo quanto viene riferito, è stato deciso "a stragrande maggioranza di confermare la fiducia a tutti i senatori", con una votazione per alzata di mano. Il codice di comportamento, viene ricordato dall0interno del Movimento, prevede che se c'è chi vota in difformità dalla maggioranza, la maggioranza può mettere in votazione il suo operato.

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Commenti all'articolo

  • eovero

    21 Marzo 2013 - 12:12

    un Generale può piangere per i suoi "uomini" caduti. Ma non può assolverli!!

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  • noinciucio

    21 Marzo 2013 - 08:08

    adesso che farà il guru? li iscriverà ad un corso di rieducazione?

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  • Bacillo48

    20 Marzo 2013 - 23:11

    Vorrei capire il senso dell'articolo... proprio non l'ho capito... Dovevano essere espulsi??? e da dove? fal gruppo??? Ahhh voi volevate che venissero espulsi dal parlamento... beh se ci sono i delinquenti ci possono stare anche i grillini!!

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  • ATROPO

    20 Marzo 2013 - 22:10

    Facile dire il "cosa" ma strutturare il "come" è un altro paio di maniche. Secondo la mia modesta opinione la buona fede di Grillo è strumentale al suo smisurato narcisismo. Questo potrebbe coincidere con il ritratto dello "psiconano" ( Berlusconi x come lo definisce grillo )..pero'il Berlusca non ha mai incitato alla rabbia ed all'odio,narcisista sì ma "positivo". Grillo ha avuto la fortuna ( e l'intelligenza )di captare, nutrirsi e nutrire la rabbia delle persone, in un periodo in cui la rabbia e la disperazione si tagliano a fette. Si è posto come il "salvatore",perchè lui si sente un salvatore.il potere è strumentale, è una conferma all'opinione che ha di se stesso.Della gente, in realtà, non gliene frega nulla,anzi: credo che lui disprezzi la gente. E' un avido compulsivo con deliri di onnipotenza, un cinico che fa leva sulla collera ed il giustizialismo. E' autoreferenziale.un Saint Just accattivante grazie alla sua vis comica. Lei si stupisce,io no...anzi ho conferme.Saluti

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