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Fiducia a quota 160

Lega, montiani e altoatesini
Tutte le "stampelle" di Bersani

Al segretario servono 54 voti al Senato. I pontieri vanno a caccia di voti tra i partiti autonomisti. Ma se Scelta civica non ci sta...
Pier Luigi Bersani

Pier Luigi Bersani

E' più facile che un cammello entri dalla cruna di un ago che ... Bersani dal portone di Palazzo Chigi. Il segretario Pd, da ieri incaricato di trovare i numeri a sostegno di un suo governo, ha le spalle al muro. Per trovare una maggioranza al Senato, dove il suo partito conta 106 eletti, ha bisogno di 160 voti, contando che tutti i senatori si presentino al voto di fiducia, compresi quelli a vita. Gli manca, cioè, un terzo dei voti. Certo, se Bersani desse retta a Berlusconi, il gioco sarebbe subito fatto, visto che un governo Pd-Pdl potrebbe contare a palazzo Madama sulla bellezza di 197 voti. Ma Pier continua con la sua strategia della "porta in faccia". E alllora, quei voti deve trovarseli altrove.

Condizione indispensabile è che i 21 montiani di Lista civica, in blocco, votino per lui. A quel punto gli mancherebbero tra i 15 e i 20 voti, visto che i 7 senatori della Sudtiroler Volkspartei e Giuseppe Lumia della lista Crocetta dovrebbero verosimilmente stare con lui. Incarico a Luigi Zanda, dunque, già "pontiere" dell'intesa fin qui sfumata coi grillini. La strada meno arzigoggolata prevede il coinvolgimento dell'intera pattuglia leghista (16 senatori) e di almeno una parte di quelli confluiti nel gruppo Grandi autonomie e libertà (dieci in tutto). Scenario, questo, che porterebbe al segretario Pd 164 voti. L'altra strada è quella di uno "spezzatino": con voti in arrivo da Grandi autonomie (9-10), 5 o più grillini, 5 leghisti autorizati da Maroni, altrettanti pidiellini. Questa ultima operazione richiederebbe, però, il "lasciapassare" di Berlusconi. E non si vede per quele motivo il fondatore del Pdl dovrebbe aprire al segretario Pd dopo due settimane di porte in faccia. a meno che al Quirinale...

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Commenti all'articolo

  • biemme

    24 Marzo 2013 - 10:10

    che siano diventati tanto stupidi di appoggiare Bersani? Allora faranno la fine ingloriosa del Fli. Già un bel passo lo hanno fatto in queste elezioni.

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  • nato1952

    23 Marzo 2013 - 15:03

    fanno bene del resto tra corrotti ci si intende perfettamente

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  • fossog

    23 Marzo 2013 - 14:02

    ci sono i 5 stelle in parlamento, in quel cesso che ha regolamenti parlamentari fatti apposta per non far funzionare nulla. E queste boiate possono comunque servire per metterlo in quel posto a bersani ed ai soliti tentativi, della marcia vecchia politica, di FREGARCI.

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  • arwen

    23 Marzo 2013 - 14:02

    Si, e se anche fosse? Cosa cambierebbe per questo paese? E comunque io sono come S. Tommaso vedere per credere. Io non ho mai apprezzato il Berlusca ma, al contrario dei rappresentanti di sinistra, non l'ho mai neanche sottovalutato. Io vorrei solo che tutti comprendessimo, una volta per tutte, che il futuro di questo paese è svincolato dal Berlusca che, prima o poi, anagrafe alla mano, ci lascerà e lascerà orfani tutti i suoi "nemici/amici". Il futuro non è questo governicchio patetico a cui Bersani vuole a tutti i costi dare vita solo per affermazione personale. Il PD uscirà disgregato da questa esperienza e se, contestualmente, dovesse perdere anche l'arcinemico, allora si che sarebbe il disastro. Cosa tiene unita la sinistra? L'odio per il Cav. Cosa ci ha spinto in questo cul se sac bersaniano, il furore ideologico e la fame di potere. In un paese civile tutti gli eletti avrebbero sentito la responsabilità di dare il proprio contributo alla salvezza del paese. Da noi no!

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