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Illuminato

Amato fa l'amico dei poveri pensionati,
tagliare ai ricchi per dare ai poveri:
è la sua mossa per avere il Quirinale?

Dopo anni passati a ricevere pensioni e vitalizi da capogiro, ora pensa ai più poveri. Vuole ridurre le pensioni dei ricchi per portare le minime a 1000 euro. Una affermazione per avere il biglietto per il Colle?

Dottor Sottile

L'ex premier Giuliano Amato, socialista della prima ora

Giuliano Amato si accorge solo ora dopo secoli di carriera politica di avere una pensione pesante. La sua proposta di toccare le pensioni dei più ricchi per far lievitare quelle dei più poveri sa tanto di un'illuminazione sulla via di Damasco. Tardiva. Amato vuole mettere i panni di Robin Hood proprio adesso. Quando le sue tasche erano piene di vitalizi non si lamentava. La proposta è chiara: "Basterebbe che il 6% dei contributi totali andasse ai pensionati che percepiscono 400 euro al mese per portare i loro assegni a mille euro. Non e’ possibile che lo Stato assegni ad alcuni molto piu’ di quello che serve loro e a molti di piu’ dia meno del necessario alle loro esigenze di vita". Parole pesanti che se confrontate alla sua pensione da 11mila euro al mese ovviamente risultano poco credibili. La tempistica della dichiarazione di Amato stona un pò con quanto disse pochi mesi fa: "Ho una pensione che al netto è poco più di 11 mila euro. E’ una pensione alta, lo so, che sta tuttavia sotto il tetto stabilito dal governo Monti per i trattamenti pubblici ed è peraltro inferiore a quella che riscuotono giudici costituzionali, alti magistrati ed altri funzionari, specie se andati in pensione dopo di me". A quanto pare Amato vuole rifarsi il look. Vuole una nuova immagine. L'immagine di uno statista attento ai bisogni dei più poveri. In pratica lo schema di Giuliano è chiaro: strizzo gli occhi a chi ha più bisogno così comincio ad allenarmi per il Qurinale. Amato vuole la poltrona del Colle. Si sa. Ma trovare un parlamento d'accordo per portarlo al posto di Napolitano è dura. Il Cav a proposito è stato chiaro: "Non vogliamo presidenti di sinistra. Dopo Napolitano tocca a noi". Amato è avvistao. 

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Commenti all'articolo

  • accanove

    28 Marzo 2013 - 10:10

    con 1.081 euro di pensione al giorno? In una cosa i "nostri cari" sono imbattibili, nella faccia da culo, non hanno proprio alcuna remora o riserva

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  • ssimon

    28 Marzo 2013 - 10:10

    Questo fottuto porco che grazie a lui mi son dovuto sobbarcare altri 5 anni di lavoro prima di andare in pensione ( e non da 11.000 € ! ) gli auguro di non passarmi mai davanti alla mia auto perche sgommo !

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  • Tobyyy

    28 Marzo 2013 - 09:09

    I comunisti e sindacati a loro affini, che tra parole e bla bla bla, si son sempre proclamati paladini degli operai, anziché pensare al conflitto di interessi, per infantile ripicca politica, contro imprenditori che danno lavoro e pane a migliaia e migliaia di famiglie, non lì ho MAI sentiti concretamente intervenire per abbassare, fino ad un tetto massimo di 2.500/3.000 euro, quella moltitudine di pensioni esorbitanti di ex funzionari pubblici e privati che dissanguano lo Stato....!

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  • Frenki

    27 Marzo 2013 - 16:04

    Se potessi avere quel potere, farei sparire dalla faccia della terra tutti quelli che ci hanno portato dentro eurolandia. Da Ciampi a Prodi e a tutti quelli che poticamente hanno agito in merito. Lo sapevano che andava a finire così ma hanno agito controcoscienza, perchè da persone preparate com'erano, non potevano ignorare che un'Italia così corrotta, così male amministrata, così individualista non era in grado di reggere la competizione in un mercato come quello europeo dove ci sono popoli altamente disciplinati e ben amministrati. Ora siamo in "un cul de sac" e difficilmente usciremo da questa spirale di impoverimento. Dovremmo uscire dall'euro e da lì ripartire, ma per la maggior parte dei cittadini, cioè quelli che non hanno i capitali all'estero sarebbe il disastro pressochè totale. Che fare !!!! i Grillini si stanno dimostrando una massa di servi come i servi di Berlusconi, e quelli di sinistra non sanno più cosa fare, sono talmente confusi che non sanno che reclamare diritt

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