Cerca

Le consultazioni

Berlusconi-Napolitano: tutte le richieste

Un presidente della Repubblica non ostile, i ministeri chiave, accordo anche sul programma minimo del governo

Silvio Berlusconi dopo le consultazioni con Giorgio Napolitano

Silvio Berlusconi ha ribadito il suo sì a un governo di larghe intese anche presieduto da Pier Luigi Bersani, ha precisato di non avere parlato, durante le consultazioni con Giorgio Napolitano, del Quirinale. In realtà l'ex premier avrebbe chiesto delle garanzie sull'elezione di un nome a lui non ostile, chiedendo (come aveva d'altronde annunciato) che al Colle sedesse una figura moderata che non fosse "espressione" della volontà del centrosinistra. 

Il programma Un altro nodo cruciale sono i ministeri chiave: la giustizia e l'economia, soprattutto. Durante l'incontro  durato un'ora circa Berlusconi e Maroni avrebbero parlato anche di un "programma minimo". Per quel che riguarda i contenuti del governo di coalizione, siamo disponibili a incontrarci con le altre forze politiche e a esaminare nel dettaglio quali sono i provvedimenti urgenti, che si impongono per la difficilissima situazione dell’economia. Abbiamo già avuto modo di esaminare a fondo le posizioni delle altre forze politiche e crediamo davvero che ci possa essere un accordo sui provvedimenti principali". Una serie di provvedimenti a cui il prossimo premier dovrà lavorare. Secondo indiscrezioni hanno parlato della necessità di riformare la legge elettorale, della restituzuione da parte della Pubblica amministrazione dei soldi alle imprese creditrici, l'abolizione dell'Imu e la restituzione di quanto già pagato (il cavallo di battaglia elettorale del Cavaliere), 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • perfido

    29 Marzo 2013 - 14:02

    Prima dell'entrata in politica del Cavaliere, quando vi erano le elezioni, si sapeva subito il nome del nuovo inquilino di Palazzo Chigi. Si è anche vero che si votava un governo all'anno e per rompere la monotonia, il Signore ha voluto inviarci, BERLUSCONI. Infatti, i governi da Lui presieduti si sono allungati nel tempo e con il beneficio di un notevole risparmio di danaro pubblico (tranne per quei due intervalli della sinistra). IL QUIRINALE, cardine della discordia. Napolitano è un politico di "fama" nazionale, tanto che aveva anche considerato -a mio avviso- una situazioni simile. Mi state chiedendo il perché non ha provveduto a mettere in campo la persona giusta? Per questione di tempo e quest'ultimo, è la migliore medicina per il Presidente. Meno male che Silvio c'è.

    Report

    Rispondi

blog