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Fuori dalla palude

Consultazioni, l'impasse: il Pd dice sì al Pdl, ma solo se ci sta anche Grillo

I democratici tra poco sul Colle, sono ore di trattative, proposte e rifiuti. Napolitano avrà l'ultima parola. Che potrebbe essere "dimissioni"

Consultazioni, l'impasse: il Pd dice sì al Pdl, ma solo se ci sta anche Grillo

 

"Lo stallo uccide, dobbiamo sparigliare". A scriverlo, su Twitter, è il Pd Beppe Fioroni. Uno che, nonostante più della metà del partito la pensi all'opposto, chiede da giorni un'intesa sul governissimo per uscire dall'impasse. Sparigliare, ma come? Silvio Berlusconi, salito al Quirinale, oggi ha lanciato una proposta che in Largo del Nazareno è passata per polpetta avvelenata: "Il Pd governi col Pdl, a noi andrebbe bene anche Bersani premier". Il gran consigliere del Cav, Renato Brunetta, ha poi aggiunto: "Diamo a Bersani la presidenza della commissione per le riforme costituzionali e prendiamo noi la presidenza del Consiglio". Un'altra proposta che non è andata affatto giù ai democratici, i cui rappresentanti Enrico Letta, Luigi Zanda e Roberto Speranza tra poco saranno a colloquio con il presidente della Repubblica. 



"Governissimo, ma coi 5 Stelle"
- "Diremo sì a un governo del presidente. Siamo favorevoli a questa soluzione anche se è prematuro fare nomi su chi potrebbe essere il presidente del consiglio", ha spiegato nel pomeriggio l'altro democratico Paolo Gentiloni a Teleradiostereo 92.7. Un'anticipazione forse avventata, perché il Pd secondo fonti vicine ai dem sarebbe disposto ad un governissimo, sì, ma con tutti dentro: Pd, Pdl, Scelta Civica e... Movimento 5 Stelle. Ammesso che non sia una provocazione per rimandare al mittente la proposta di Berlusconi, sarebbe comunque un'ipotesi irrealizzabile. I grillini l'hanno ribadito anche oggi, declinando il concetto in ogni modo: "No a governi con questi partiti e no a governi pseudo-tecnici". Il messaggio è più che chiaro: il Movimento darà fiducia solo e soltato a un esecutivo targato 5 Stelle.

Ritorno al voto - Fantascienza. D'altronde, serve un bel po' di fantasia per uscire dal pantano. Sarà il presidente Napolitano a dover trovare la via di fuga. Che, paradossalmente, potrebbe essere anche un proprio passo indietro: dimissioni anticipate di qualche settimana per costringere i partiti a trovare un accordo sulla presidenza della Repubblica, al netto delle speculazioni sul premier, per poi affidare al nuovo capo di Stato il compito di sciogliere le Camere (Napolitano, in semestre bianco, non ha questo potere) e rimandare tutti al voto.

 

 

 

 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • perfido

    30 Marzo 2013 - 14:02

    non gioisco molto, nel vedere questi sinistronsi portare il Paese, ulteriormente, verso "il fosso". Si perché la parola "baratro" fa parte del vocabolario dei politici del PD, dei tecnici professoroni Montiani, dei fuorusciti dal Parlamento e di tutti gli altri schierati contro Silvio. Qualcuno dice : "LA SONORA SCONFITTA DELLA SINISTRA". Io, la definirei una pazzia perpetrata ai danni di tutti noi poveri ed onesti cittadini, perché chi può permetterselo, se ne frega della destra e della sinistra che, quest'ultima, non ha mai capito e, purtroppo mai lo potrà sapere se non toccando "il fondo merda" da sola. Celentano ha detto di Grillo che "se avesse continuato ancora di questo passo, sarebbe scomparso dalla scena". Amen. Buona Pasqua.

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  • contravento

    29 Marzo 2013 - 20:08

    di sinistra non sono da meno di quelli di destra. Siamo nella merda e se ne fottono. Ci Hanno distrutto e continuano come se niente fosse. I furbetti e coglioni degli Italiani perseverano a tenerseli. Non so, quanto tutto questo possa durare.

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  • marcolelli3000

    29 Marzo 2013 - 19:07

    e coi grillini invece si' perche' sono uguali e gli vogliono bene. Ma che ca$$o di scusa e'? Neanche i bambini ci credono. Ma non li hanno letti i vaffa? Li hanno letti? e allora ci prendono per cretini?

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  • Aprile2016

    29 Marzo 2013 - 19:07

    ***La cosa veramente più importante e più godibile è: LA SONORA SCONFITTA DELLA SINISTRA". Basta ed avanza, con fini e casini e magistrati poi, è un ottimo poker, una grande vittoria per l'Italia sana, intelligente e con la testa sulle spalle, gente perbene che non vive di odio come i sinistri giunti alla loro estinzione.*

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