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Consultazioni, il Pd a Napolitano: "Non mancherà il nostro appoggio alle decisioni del Colle"

Letta al Colle: "Serve la convenzione per riformare Costituzione e legge elettorale, impossibile votare col Porcellum"

Consultazioni, il Pd a Napolitano: "Non mancherà il nostro appoggio alle decisioni del Colle"

Il Partito democratico dice no al governissimo e sì a un governo del presidente, un governo "istituzionale". E' quanto fa trapelare, tra le righe del suo discorso ai cronisti, il rappresentante del Pd Enrico Letta salito al Colle per l'ultimo giro di consultazioni con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La delegazione democratica, formata da Letta, Luigi Zanda e Roberto Speranza, avrebbe di fatto abbandonato la tentazione della prova di forza, portando Pierluigi Bersani alla fiducia (impossibile) in Senato e si "affiderà" con la "massima fiducia" alle decisioni di Napolitano. Che ora dovrà fare un nuovo nome cui affidare Palazzo Chigi, cercando di mediare tra le richieste del Pdl, Scelta Civica, Lega e Sel. Non del Movimento 5 Stelle, contrario a sostenere ogni governo con questi partiti. Resta in piedi l'ipotesi di "convenzione" lanciata dal Pd, in primis per riformare la legge elettorale.

Le parole di Letta - "Per coinvolgere tutti i partiti, dopo un esito clamoroso delle elezioni, abbiamo pensato a una convenzione per riformare la legge elettorale, l'abolizione delle province, la riduzione del numero dei parlamentari. Quello è per noi il luogo nel quale deve avvenire la legittimazione reciproca di tutti i paritit, per fare le riforme a maggioranza larga e non a maggioranza ridotta. Contestualmente, abbiamo proposto un governo per avviare la legislatura, sapendo che lo scontro tra forze politiche degli anni scorsi rende non idoneo un governissimo tra le forze politiche tradizionali. I troppi no espressi dai partiti in queste consultazioni rischiano di bloccare il cambiamento proposto da Bersani. Al presidente abbiamo espresso fiducia piena nei suoi confronti e profonda gratitudine. Non mancherà il nostro supporto responsabile alle decisioni che lui prenderà". Lo ha detto Enrico Letta, rappresentante del Partito democratico, dopo l'incontro con il presidente Napolitano al Quirinale. 

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  • Marlow

    30 Marzo 2013 - 15:03

    Quale cambiamento...IL SUO? Sarà ma non ci credo. UN NOME VALE L'ALTRO, forse, sono ormai tutti senza vergogna. Questi sono anni che, LOR SIGNORI, cascano sempre impiedi, l'unica realtà è che mentre loro si guardano la punta delle scarpe e fanno melina portandosi, ancora, a casa in un MESE anche UN anno e 1/2 di quello che era LO SIPENDIO MEDIO di un cittadino del popolo che più o meno disperato ORA si guarda intorno sgomento e pensa: come farò domani ad arrivare a sera senza poter spendere il poco che ormai, essendo a fine mese, ho già speso avant'ieri sapendo, come si sa, che forse non mi rifinanziano la cassa integrazione e/o non mi offrono nè trovo lavoro, che non potrò più andare nemmeno a cercare perchè non ho più alcuna speranza, a 50, 55, 60 anni, di trovarlo? Votare? Già fatto!!! a chi e a che serve? A me di sicuro no, non so a Voi. Ciao POPOLO, redo che continuando così, se non questa sera forse domani o a brevissimo ormai .... qualcuno piangerà. Marlow

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  • enricoti

    30 Marzo 2013 - 09:09

    Enrico Letta (D.C.)! ecco a voi la grande grandissima vittoria della Democrazia Cristiana! che ridere,ed ecco a noi un democristiano al comando di un partito comunista travestito da Democrazia Cristiana...poveracci, tutti e due! Democrazia Cristiana che si è fatta annientare senza colpo ferire da quell'innominabile di Di Pietro Antonio con Tangentopoli 1993 e il P.C.I. che non vale un cazzo! Al diavolo quell'insulso diplomato cepuino di Di Pietro che nel 1993 con quella stronzata di Tangentopoli 1993 e di Processo Enimont ha distrutto l'Italia con la sua ignoranza e la sua presunzione servo e oggetto di CucciaIlGobbo/DalemaBaffino/Mediobanca, che ha lasciato assassinare Raul Gardini dalla Mafia e Bettino Craxi dai suoi nemici! Vigliacco! E vigliacchi tutti voi italiani vili e servi che avete lasciato che il Dalema/Cuccia/DiPietro perpetrassero le loro vendette odiose. Ma ora la pagate servi della Paura!

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  • Libero Di Rino (LDR)

    29 Marzo 2013 - 22:10

    non molla la poltrona da presidente della regione Puglia immaginando nuove elezioni politiche. intanto il paraculo riceverà due superstipendi?... e poi li chiamano invertiti e diversi.

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  • antoniofasano

    29 Marzo 2013 - 21:09

    1) Il Governo non si può fare: li CS non vuole allearsi col CD e M5s non si vuole alleare con nessuno dei due. Ergo al Senato maggioranza impossibile; 2) Napolitano non può sciogliere le camere essendo nel semestre bianco e allora può solo dimettersi; 3) A questo punto il CS proporrà e voterà per Presidente della Repubblica un nome assolutamente e ferocemente antiberlusconiano e avendo in pratica i numeri dalla quarta o quinta votazione in poi lo eleggerà (senza contare che tale voto è a scrutinio segreto e quindi anche molti M5s possono votarlo senza "inguaiarsi); 4) il nuovo Presidente della Repubblica ANCHE CON QUESTA LEGGE ELETTORALE scioglierà solo il Senato, ovvero il ramo di Parlamento in cui non c'è la maggioranza nel pieno rispetto della Costituzione; 5) immaginate un pochino chi avrà la maggioranza (assoluta) nel prossimo Senato? Quanti elettori 5 stelle che anche adesso avrebbero voluto un accordo col PD voterebbero per il CS???? Sveglia destronzi!!!!!

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