Cerca

L'annuncio della Camera

Quirinale, si inizia a votare dal 18 aprile. Niente anticipo sul dopo Napolitano

La Boldrini convoca il Parlamento in seduta comune da giovedì e chiede "massima tempestività" ai rappresentanti delle Regioni

Quirinale, si inizia a votare dal 18 aprile. Niente anticipo sul dopo Napolitano

Niente anticipo sull'elezione del prossimo presidente della Repubblica: il Parlamento si riunirà in seduta comune a partire da giovedì 18 aprile e non prima del 15, come ventilato negli ultimi giorni. L'annuncio l'ha dato in un comunicato ufficiale il presidente della Camera Laura Boldrini, che lunedì 15 provvederà alla convocazione del Parlamento in seduta comune "confidando che gli adempimenti relativi alla designazione da parte delle Regioni dei propri delegati si svolgano con la massima tempestività". La questione della data d'inizio per l'elezione del presidente non è una formalità: anzi, condizionerà oltre che l'agende immediata dei partiti anche la possibilità di indire nuove elezioni politiche in caso di stallo. Se il successore di Giorgio Napolitano decidesse come primo atto ufficiale (eventualità tra l'altro improbabile) di sciogliere le camere, il tempo d'attesa prima del ritorno alle urne varierebbe tra i 40 e i 75 giorni. Se fosse voto anticipato, a questo punto, la data più probabile sarebbe dopo l'estate.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • colombia

    03 Aprile 2013 - 15:03

    Prendere tempo per impedire il voto prima dell'estate!! Bella trovata. Se a quanto pare la dimissione di Napolitano non avrà luogo, si dovrà far i conti con un PDesino al Quirinale. Se poi vogliono imporre la Boccassini, sarà la fine del PD e dei Grillini perche alle elezioni anche con Berluscono fuori gioco, per ineligibilità, sarà sempre lui a fare la compagna elettorale. Grillo insegna.!!!

    Report

    Rispondi

  • colombia

    03 Aprile 2013 - 15:03

    Prendere tempo per impedire il voto prima dell'estate!! Bella trovata. Se a quanto pare la dimissione di Napolitano non avrà luogo, si dovrà far i conti con un PDesino al Quirinale. Se poi vogliono imporre la Boccassini, sarà la fine del PD e dei Grillini perche alle elezioni anche con Berluscono fuori gioco, per ineligibilità, sarà sempre lui a fare la compagna elettorale. Grillo insegna.!!!

    Report

    Rispondi

  • Aprile2016

    03 Aprile 2013 - 15:03

    ***Giacinto (così lo chiamavamo a Piazza di Spagna nel 1966 ed oltre quando reclutava quelli/e che scappavano di casa e dormivano nelle Grotte del Piccione oggi murate in Villa Borghese, dove lui sovente, andava di notte a "controllare" certi ragazzi)oggi Marco-male, più che lanciare la Bonino al colle direi, visti i precedenti giudizi espressi su di "essa", dovresti per coerenza "lanciarla dal colle". Ehh! Caro Pannellone, gli anni passano e per far parlare di sé qualunque fesseria va bene. Magari qualora fosse vero ed eletta, sicuramente come facesti con la Cicciolina, diresti: coglioni di italiani, avete visto chi vi ho fatto eleggere? Siete pecore e nulla più, ed io, Marco Pannella, vi cogliono a piacimento. Stop! Danger! Il barile è stato raschiato abbastanza, non cè più il fondo e soltanto le pantegane riescono a sopravvivere attaccandosi agli escrementi stagionati per non scivolare nel nulla quale siete. Pifferai di korte ed incantatori di "girini rossi smakkiati".*

    Report

    Rispondi

  • Lucyfarm

    03 Aprile 2013 - 14:02

    Ma mi faccia il piacere!!!!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog