Cerca

Larghe intese

Patto Berlusconi-Bersani:
governo e Quirinale insieme
per fare fuori Renzi

Da Silvio messaggio a Pier: "Facciamo un governo forte e stabile". Giovedì l'incontro tra leader Pdl e Pd
Patto Berlusconi-Bersani:
governo e Quirinale insieme
per fare fuori Renzi

"Gli elettori mostrano di apprezzare la nostra proposta, al punto tale che se si rivotasse saremmo in grado, secondo gli ultimi sondaggi, di prevalere sia alla Camera che al Senato. Ciononostante, il ricorso alle urne entro giugno non rappresenta la nostra prima scelta perchè noi sappiamo bene che la cosa più urgente è far uscire il Paese dalla crisi nel tempo più breve possibile". Parole di Silvio Berlusconi, inviate con un messaggio sul sito forzasilvio.it. Una colomba pasquale inviata, con quasi una settimana di ritardo, al Pd di marca bersaniana. Solo qualche giorno fa il Cavaliere, forte dei sondaggi che la fidata Ghisleri gli aveva messo sul tavolo, invocava con forza il ritorno alle urne a giugno o a luglio. Oggi, invece, "riteniamo prioritario, anzi, indispensabile, dare vita subito a un governo stabile e forte. Per prendere le misure necessarie e urgenti per uscire da una austerità rovinosa e per far capire in Europa e ai mercati che l'Italia c'è, abbiamo dichiarato di essere disponibili a far nascere un governo di coalizione guidato da un rappresentante del Partito Democratico. Soltanto se il Partito Democratico dirà "no" a questa soluzione, si dovrà ricorrere alle elezioni anticipate".

Già, il partito democratico. Quello che ormai è spaccato in due tra bersaniani e renziani. Il sindaco di Firenze vuole tornare alle urne. E proprio questo scenario, quello del rottamatore candidato premier è quello che preoccupa e allo stesso tempo avvicina Berlusconi e Bersani, il cui incontro, annunciato da giorni, sarebbe ora stato fissato per giovedì prossimo. Che Bersani sia terrorizzato da Renzi è cosa nota: Pier perderebbe tutto. Ma anche per il Cav, il rottamatore sarebbe un bel grattacapo: se infatti Renzi scendesse in campo, lui sarebbe sotto nei sondaggi. E anche per questioni anagrafiche, la sfida tra i due sarebbe impari obbligando Silvio, questa volta sì, ad avviare le procedure per la successione (Alfano o chissà chi, al suo posto). E Renzi nell'aria sente già aria di inciucio e mette le mani avanti: "Le elezioni mi sa che non le vogliono in tanti. Noi dobbiamo abituarci alla serenità, alla serietà e alla coerenza. Io non so se la situazione di un governo Pd-Pdl sia quella che davvero i dirigenti romani sceglieranno". Intanto, sabato 13 aprile, Berlusconi chiamerà ancora una volta a raccolta il suo popolo (a Bari in piazza della Libertà), contando su un bis del bagno di folla di piazza del Popolo a Roma. Potrebbe essere quella, l'occasione per annunciare ai fedeli la svolta.

Per venire incontro al segretario Pd, Berlusconi sarebbe disposto ad "alleggerire" le sue richieste per il Quirinale, rinunciando a una figura di centrodestra (invocata da giorni se il Pdl rimanesse fuori dall'esecutivo per dare solo un appoggio esterno) per una figura di "garanzia", seppur di centrosinistra come Amato o Marini.  In cambio Bersani deve ammorbidire la posizione sul governo. Per esempio, favorendo la nascita di un esecutivo con personalità tecnico-politiche di centrosinistra con figure non ostili in posti chiave come Giustizia e alle Comunicazioni. O un sostegno esterno, purché Bersani non porti al suo primo cdm provvedimenti ostili a Berlusconi. Il quale, da parte sua, ribadisce nel messaggio a forzasilvio.it: "Come sapete bene non chiedo nulla per me, nè ruoli istituzionali nè ruoli di governo. Chiedo solo di poter continuare a svolgere il compito che mi è stato affidato ancora una volta dai nostri elettori e cioè quello di tenere unito il centro-destra e di contribuire a far uscire il nostro Paese da questa crisi che è la più grave dal dopoguerra ad oggi".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • guifra35

    06 Aprile 2013 - 14:02

    il primo è solo più giovane, il secondo è stupido: Berlusconi se li mangia, uno a pranzo e l'altro a cena.

    Report

    Rispondi

  • enricoti

    06 Aprile 2013 - 14:02

    ma pensiamo a quei milioni di bischeri poveretti che hanno votato alle primarie del pd pagando! hanno scelto un incompetente che non sa far niente...ridicoli.

    Report

    Rispondi

  • delfino47

    06 Aprile 2013 - 13:01

    Di una parte di Italiani che o non hanno votato, oppure votato male.

    Report

    Rispondi

  • fossog

    06 Aprile 2013 - 13:01

    Renzi è frutto della voglia ragionata/consolidata dei giovani, e dei meno giovani ma colti, di cancellare i dannati vecchi che ci opprimono da decenni... questa è una voglia insopprimibile perchè è prioritaria per chi stà pagando sulla propria pelle i danni che questi due cancri di bersani e berlusconi ci hanno scaricato addosso. Un bisogno dell'anima, oltre che del portafogli vuoto, che farà sì che Renzi o un'Altro dopo di lui farà fuori finalmente i cancri stagionati.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog