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Verso il Nuovo Carroccio

Pontida, Maroni avverte Bossi: pronto ad espellere anche lui

Roberto Maroni e Umberto Bossi

E' il giorno di Pontida, del raduno dei leghisti, un giono molto atteso dopo lo stop dello scorso anno. Una data non casuale quella del 7 aprile, scelta da Roberto Maroni per ricordare un altro 7 aprile, quello del 1167, che fu il giorno dello storico giuramento contro il Barbarossa. Si comincia alle 14 (anche questa è una novità rispetto al passato) gli occhi puntati al cielo che minaccia pioggia anche se la vera tempesta potrebbea scatenersi in caso di contestazioni della "vecchia guardia" bossiana contro la diriezione Maroni. 

Clima tesissmo - Sul palco c'è anche Bossi che i suoi seguaci, come scrive Repubblica, vorrebbero a capo di un'opposizione interna senza escludere la scissione. Il clima è tesissimo e i maroniani hanno fatto già sapere che, in caso di contestazioni a Bobo, sono pronti alla convocazione d'urgenza di un "federale" con un solo punto all'ordine del giorno: la cacciata dei dissidenti. Incluso Bossi. Nei giorni scorsi le critiche contro il Maroni "traditore" che ha cacciato Bossi fingendo un allontamento da Berlusconi salvo poi tornare ad accordarsi con lui per conquisrtare il Pirellone, hanno dominato il dibattito all'interno del partito. Insomma, come dicevamo, il clima politico è molto più a rischio di quello meteorologico e più che la minaccia della pioggia fa paura la minaccia di un'espulsione di Bossi che, a questo punto, potrebbe dar vita a una scissione. Maroni in pubblico nega l'esistenza di questo scontro ma i suoi stessi fedelissimi lo smentiscono. Ma a confermare c'è la notizia secondo cui l'atto fondativo del nuovo Carroccio sarebbe già stato depositato.

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Commenti all'articolo

  • al59ma63

    07 Aprile 2013 - 15:03

    La purga a MARONI gliel'hanno data gli elettori di Bossi che hanno disertato il voto, Maroni ha perso 1350000 voti e Bossi li recuperera' con un partito nuovo, diversamente la Lega con il 4% e' destinata a diventare una modesta forza territoriale e modesta anche a livello locale, il Grande Nord e' un' utopistica definizione di un progetto che si realizza con i numeri dei votanti, Bossi era sulla buona strada, Maroni disintegrera' la Lega Nord, questo lo hanno capito tutti, Reguzzoni e Bricolo erano e sono persone serie, hanno la faccia da persone serie, in grado di svolgere le loro mansioni, non e' con Salvini e Tosi che la Lega fara'progressi: si dissolvera' nel nulla.

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  • puzzailsignorvincenzo

    07 Aprile 2013 - 14:02

    Una eventuale Lega alternativa guidata da Bossi potrebbe battere ogni record negativo di consensi, detenuto forse dall'ADC di Pionati, ed attestarsi intorno ad uno 0,03%. Su base nazionale, s'intende, mentre in Lombardia magari potrebbe anche sfondare ed arrivare allo 0,4%.

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  • serraglio

    serraglio

    07 Aprile 2013 - 12:12

    Ma per piacere stiamo dando i numeri - solo una lega "ONESTA" guidata da Maroni può recuperare lo sperpero di voti,avvenuto per tutte le "DISGRAZIE" provocate.

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  • esattore

    07 Aprile 2013 - 11:11

    E' il vero problema del rinnovamento dei vari partiti: non è che il nuovo non avanza quanto piuttosto che il vecchio non indietreggia. Leoni, Bossi... personaggi emeriti nella storia del nostro movimento ma che dovrebbero ritagliarsi un ruolo di garanzia invece di farsi sospingere da persone che ne hanno sfruttato il prestigio pe acquisire posizioni all'interno del partito sottraendole a chi ne aveva più diritto per capacità e storia personali. A questo punto è necessario che Maroni arrivi alle estreme conseguenze espellendo anche Bossi se necessario. Un famoso personaggio del passato affermava che la grandezza di un popolo si misurava con la sua ingratitudine e penso sia arrivato il momento di applicare questa regola. Bossi ed altri "Vecchi" con una mentalità improntata ad un reducismo che in altri momenti ci ha regalato cose come il fascismo, devono capire di rappresentare un glorioso passato e non farsi sfruttare da persone che vogliono utilizzare la loro storia per i propri fini

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