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Il legale tradito da Facebook

La democrazia secondo Grillo:
avvocato licenziato dal M5S
per i post di cinque anni fa

Beppe Grillo

Beppe Grillo

 

Chi non si ricorda l’invio dei curricula al M5s, le offerta di lavoro degli «onorevoli cittadini»?  Quello che pochi sanno è come sono andate a finire, in realtà, le cose. I professionisti assunti, infatti, sono finiti tritati nelle lotte intestine ai Cinquestelle, cacciate o rimossi. Il caso dei  portavoce è soltanto la punta di un iceberg. Ne sa qualcosa Massimiliano Cardullo, avvocato penalista. Già dipendente dell’ufficio legislativo del gruppo di Fli a Montecitorio, ha raccontato la sua vicenda in una lettera indirizzata all’ufficio di presidenza della Camera. Il 27 marzo ha sostenuto un colloquio («al quale hanno partecipato il capo dell’Ufficio legislativo del Gruppo, Emanuele Montini, e i deputati  Cozzolino, Gallinella e Spessotto»), consistito nell’esame del curriculum e un test scritto in tema di diritto parlamentare. «L’esito positivo del colloquio mi è stato comunicato il pomeriggio stesso e ho cominciato a prestare la mia opera presso il Gruppo M5s come responsabile delle Commissioni Finanze e Politiche Europee», racconta nella lettera.   

Cardullo ha subito avuto una scrivania e un pc. «Da quel momento», ricorda, «ho cominciato a prestare la mia opera, dalle 9 alle 20, come può facilmente accertarsi mediante la verifica all’ingresso di via Uffici del Vicario, ricevendo anche attestati di stima che conservo tra le mie mail». Il lavoro, però, non è bastato. «L’8 aprile mi veniva informalmente comunicato che la mia posizione lavorativa sarebbe stata al vaglio di un’assemblea dei deputati, essendo io stato accusato di essere massone, avvocato colluso con mafiosi e candidato in precedenza in una lista civica», scrive ancora. Accuse false, risponde l’avvocato, che minaccia addirittura querela. Scrive ancora Cardullo nella lettera indirizzata anche a Laura Boldrini: «Nel pomeriggio entravano nel mio ufficio i deputati Manlio Di Stefano e Filippo Gallinella, i quali mi comunicavano l’interruzione del mio rapporto di lavoro con la motivazione che dal mio profilo Facebook avrei pubblicato nel passato, in un momento molto antecedente al mio arrivo al Gruppo, delle critiche al M5s, ribadendo di aver nulla da eccepire circa la mia competenza tecnica e professionale dimostrata». La colpa imperdonabile, dunque, è quella di essersi permesso di criticare Beppe Grillo un secolo fa, ben prima delle elezioni. Non c’è stato verso, il rapporto lavorativo si è interrotto, alla faccia del curriculum e dell’esperienza. «Certamente per chi fa della trasparenza e del merito una propria bandiera allontanare un lavoratore con motivazioni assolutamente generiche sulle  sue opinioni personali è quantomeno contraddittorio», accusa l’avvocato. Chissà che, un giorno, non se ne renda conto anche Beppe Grillo.

 

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Commenti all'articolo

  • Giumaz

    10 Aprile 2013 - 18:06

    e sempre più cinquestalle (per pecoroni).

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  • Baronedel Carretto

    10 Aprile 2013 - 16:04

    Una volta esisteva il monarca, oggi Grillo, rivisitando i vecchi modi dei regnanti, vorrebbe esercitare la sovranità come un dittatore. Ci sta provando. Perchè avrebbe mandato 160 poveri cristi senza idee in Parlamento? Perchè essendo dei poveretti stanno attaccati a lui come delle cozze ben sapendo che altrimenti venderebbero i lupini. Tutti i suoi collaboratori devono essere dei servi adoranti altrimenti il gioco di Grillo non va avanti. Lei avvocato è una persona perbene e per questo è stato cacciato in malo modo.

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  • aresfin

    aresfin

    10 Aprile 2013 - 16:04

    La demenza senile sta aumentando e progredendo!

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  • Janses68

    10 Aprile 2013 - 10:10

    7mo Comandamento , non offendere mai i Guru o il Dio Grillo del movimento ... Pena la Cacciata dal Movimento. A me sto Grillo e Grillini mi paiono tutti scemi, ma a chi si sono ispirati a Hitler ? Ps) Intanto cara redazione non pubblicherete il mio commento ...ma e' lo stesso. Siete come Grillo, non pubblicate le cose che non vi piacciono. Mi fate pena pure voi.

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