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Segretario alla frutta

Pd, Bersani: "No al governissimo con Berlusconi. Dignità? Da Renzi non l'accetto"

Pierluigi al Corviale per la (triste) manifestazione democratica insiste sulla linea anti-Pdl. Veleno sul rottamatore: "Parole indecenti"

Pd, Bersani: "No al governissimo con Berlusconi. Dignità? Da Renzi non l'accetto"

Il governissimo "non è una soluzione credibile". Pierluigi Bersani parla davanti ai militanti Pd a Roma, per la manifestazione contro la povertà al Corviale, e il ritornello è sempre lo stesso. No al Pdl, no a Silvio Berlusconi, "anche se là fuori ci chiedono di fare un governo, non dobbiamo dimenticarlo". Ma i toni più accesi, e acidi, sono riservati non tanto al Cavaliere quanto a Matteo Renzi. "Qualcuno mi ha detto che ci vuole dignità e non bisogna inseguire i 5 Stelle. Una frase così non  l'avrei accettata neanche da mio padre. Per il bene del partito sto zitto". E al sindaco di Firenze, che ha ribadito l'invito a "fare presto", replica con un aggettivo micidiale: "indecente".

Il nodo Quirinale - Tutto ruota, per ora, su nome da eleggere al Quirinale, tema che ha condizionato anche le consultazioni per Palazzo Chigi. "Il Pdl ha detto no al governo di cambimento" guidato da Bersani, ha ricordato lo stesso segretario, "ma a un certo punto ha detto sì purchè noi indichiamo il presidente della Repubblica. Allora io ho detto no". "Il Presidente della Repubblica deve rappresentare l'unità della nazione. Noi intendiamo rispettare la Costituzione - ha proseguito il segretario -. Non c'entra niente con il governo che fa un altro mestiere. Noi ci mettiamo nella condizione, senza accettare ricatti e scambi, di dire facciamo una ricerca onesta fino a prova contraria, di una soluzione la più largamente condivisa in Parlamento".


Il rapporto coi 5 stelle
- Bersani è tornato però anche sulla questione delle (im)possibli alleanze con il Movimento 5 Stelle. Al di là dei veleni e delle polemiche con Renzi, lo smacchiatore di giaguari alza ancora una volta bandiera bianca: "Ai 5 Stelle dico: predicavate il cambiamento e ora? Siete ancora lì a dire che c'è l'inciucio Berlusconi-Bersani? Avanti sulla distruzione del Paese". "Serve una scossa dal lato sociale e una scossa dal lato della moralità pubblica. Con meno di questo è molto difficile che l'Italia possa riprendere il suo cammino", ha ribadito riaffacciando la strategia "dei due forni". Da una parte il governo di cambiamento, dall'altro un tavolo per le riforme istituzionali. "L'ho detto anche in cinese: ci siamo se serviamo alla causa. Se sono di intralcio mi faccio da parte", ha ripetuto Bersani, concludendo con una punta di polemica: "Io testardo, ma dove siamo arrivati? C'è una politica disinteressata e costituzionale". Che però non riesce ad uscire dall'attuale impasse.

L'allarme di Confindustria - E contro questo immobilismo politico si è scagliato duramente proprio il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, concludendo la due giorni della Piccola Industria a Torino: "Speravano oggi di poter discutere del programma dei primi 100 giorni di un nuovo, stabile governo, invece siamo a più di 50 giorni di inerzia totale. Grosso modo abbiamo contato di avere buttato un punto di Pil". "Insieme al tempo - conclude un deluso Squinzi - è scaduta anche la nostra pazienza. Cosa deve ancora accadere di più perché si comprenda la gravità dell'emergenza economica e i rischi concreti che stiamo correndo?".

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    15 Aprile 2013 - 17:05

    Sembra una parola demodè ma sono i comportamenti che contano.Dei"sinistri"è il peggio che ci poteva capitare.Francori201

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  • contedileo

    14 Aprile 2013 - 18:06

    Bersani politicamente e' finito,elo sa bene,vuole difendere l'indifendibile,sta portando l'italia allo sfascio pur di mantenere la poltrona,vergognati....

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  • unarosa?unarosa

    14 Aprile 2013 - 14:02

    errata corrige: non 'libertà' ma 'povertà'.

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  • unarosa?unarosa

    14 Aprile 2013 - 13:01

    Ma cosa volete da Berlusconi? Rivolgetevi a Bersani,è lui il vincitore e allora perché si attarda nel formare un governo?Sommesso49,c'è chi canta la libertà e chi vuole esorcizzarla semplicemente facendo manifestazioni per essa,quindi non si scandalizzi.

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