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Lo scontro nel partito

Lega Nord, Calderoli: "Ok a 5 espulsioni"

Maroni, Calderoli e Bossi

Maroni, Calderoli e Bossi

Il comitato di disciplina e garanzia della Lega Nord, presieduto da Umberto Bossi, ha esaminato 17 richieste di espulsione presentate dalle segreterie regionali. E' quanto si legge in una nota diffusa dal responsabile organizzativo del movimento, Roberto Calderoli. Stando a quanto riferisce Calderoli, sono state approvate "all’unanimità" solo cinque espulsioni. Secondo quanto si apprende da qualificate fonti del Carroccio, si tratta di provvedimenti decisi mesi fa: il comitato non ha esaminato le proposte fatte dal consiglio della Lega lombarda, mercoledì, e da quello della Liga veneta, sabato. 

La nota - "Si è tenuta oggi nella sede di via Bellerio la riunione del Comitato di disciplina e garanzia della Lega Nord", recita la nota. "Nel corso della riunione, presieduta dal presidente federale, Umberto Bossi, cui hanno partecipato anche il segretario federale, Roberto Maroni e i membri eletti dal consiglio federale, il comitato integrato dalla presenza dei segretari nazionali di Lombardia, Veneto, Piemonte, Marche e Toscana, ha respinto 12 richieste di espulsione delle 17 avanzate dalle segreterie nazionali, accogliendone solo 5".   

La rissa - "Le 12 richieste di espulsioni respinte sono state annullate oppure convertite in richiami scritti o sospensioni temporanee - specifica la nota -. La discussione si è svolta in un clima di massima collaborazione e serenità e tutte le deliberazioni sono state assunte all’unanimità", viene spiegato. Le richieste di espulsioni, avanzate nei giorni scorsi, in Lombardia e Veneto, avevano suscitato polemiche e caos, soprattutto sabato, a Padova, dove la riunione del consiglio della Liga veneta era finita in rissa.

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Commenti all'articolo

  • massimo_6678

    15 Aprile 2013 - 21:09

    Io penso che a parte tutto il folcklore visto in questi 20 anni da parte della Lega, la Lega rappresenta una PiccolaMediaImpresa della o nella politica italiana.Un artigiano di paese o piccoli centri, razzista. Perchè fin da subito oppure anche adesso dopo vent'anni non indice un referendum sull'indipendenza del Nord, sul grande Nord, sul mantenere il 75 % delle tasse al nord ? I radicali si sono mantenuti in politica nello scenario italiano dal 74' (referendum del divorzio) ad oggi promuovendo referendum. Invece la Lega non lo ha mai fatto. Perchè sapeva di perdere . Perchè era meglio occupare le poltrone o plotroncine . Rubacchiare dove glielo anno permesso. Certo la Lega è fuori dal grande giro italiano delle grandi spartizioni e ruberie, anche quando era alleata con il PDL. Credo proprio che le grandi lobbies,li abbiano presi un pò per dei ciarlatani di provincia, molto folkclore e medio-poco arrosto.

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  • blu521

    15 Aprile 2013 - 19:07

    Erano andati a rubare, ma non hanno portato via niente.

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