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Una giornata convulsa

Contatto Letta-Prodi: è giallo
Cav&Renzi, incontro riservato
Le grandi manovre per il Colle

Gianni Letta

Gianni Letta

 

Tutto, in questa settimana politica, ruota attorno al Colle. La partita è intricata e vicina alla conclusione. Il nome caldo è quello di Romano Prodi, che farà parte della rosa di nomi che Pier Luigi Bersani proporrà al Pdl. Una rosa che, lo ha spiegato Silvio Berlusconi, però non è ancora pervenuta. Se Mortadella la spuntasse nella corsa alla successione di Giorgio Napolitano, ogni possibile intesa tra democratici e azzurri nafragherebbe. Lo scontro sarebbe totale.

Le posizioni - In questo contesto, nell'arco delle ultime ore, diverse pedine di tutti gli schieramenti stanno cercando la mediazione, o di raggiungere il loro obiettivo. La novità dell'ultimo minuto sarebbe il contatto tra Gianni Letta, fedelissimo del Cav ed ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e Romano Prodi. Secondo i rumors, il Professore (che però ha smentito la telefonata) avrebbe ribadito la convinzione che serva una larga convergenza sul nome del Capo dello Stato. Una convinzione per altro ribadata anche da Bersani e Mario Monti dopo un incontro avvenuto nella serata di lunedì 16 aprile. Di stesso avviso anche Pier Ferdinando Casini. Si può ipotizzare che Gianni Letta, nel caso in cui il contatto ci sia stato, sia sceso in campo direttamente per cercare di convincere Prodi a smarcarsi, a provare a tirarsi fuori dalla corsa al Quirinale: al momento è lui il favorito, ma se venisse eletto lo stallo istituzionale sarebbe certo.

Matteo e Silvio - Anche Matteo Renzi si è mosso. Il rottamatore, impegnato in una guerra senza frontiere con il suo partito, ha incontrato Silvio Berlusconi a Parma. Un faccia a faccia casuale. O forse no. I due hanno scambiato qualche battuta in una sala riservata. Avranno parlato di Quirinale? Probabile. Anzi, sicuro. I due hanno un obiettivo comune, che è quello di far fuori Bersani. Il progetto passa per la bocciatura di Prodi. Renzi ha un discreto numero di voti in Parlamento ed è intenzionato a farli pesare.

E i grillini... - Sullo sfondo, infine, le mosse di Gianroberto Casaleggio, "sceso in campo" a Parma, dove si è concesso ai giornalisti. Di cosa si parla? Di Prodi, ovvio. Il guru è protagonista di un balletto: prima chiude a Mortadella. Poi invece apre e spiega che nel caso in cui risultasse il più votato si piegherà al parere dei cittadini. La sostanza? Ai grillini Prodi sta bene: loro, infatti, mirano a far implodere il sistema politico (senza contare i rapporti di buon vicinato tra Casaleggio e Prodi).

Spunta Baffino? - Così, mentre le pressioni trasversali sull'ex leader dell'Unione si fanno più pesanti, in via dell'Umiltà si è tornato a fare il nome di Massimo D'Alema. Lui al Quirinale? Per Berlusconi è sicuramente una soluzione migliore rispetto a Prodi. Baffino, secondo le indiscrezioni, dovrebbe far parte della rosa dei nomi che proporrà Largo del Nazareno. Per avere un verdetto definitivo sulla successione a Napolitano, a questo punto, potrebbero bastare tre o quattro giorni. Ma ogni strada resta aperta.

 

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Commenti all'articolo

  • colombinitullo

    17 Aprile 2013 - 10:10

    Guai a te, la pantegana lasciala dov'è.

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  • dulbecco2

    16 Aprile 2013 - 21:09

    lo vedo bene al colle

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  • encol

    16 Aprile 2013 - 11:11

    Caro Letta vogliamo portare al quirinale uno dei più grandi truffatori della penisola? MA SIAMO MATTI?

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  • arwen

    16 Aprile 2013 - 10:10

    Intanto mentre i grandi strateghi si disputano una partita da cui, ovviamente, il popolo elettore viene accuratamente tenuto lontano, la situazione peggiora di giorno in giorno.

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