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Il piano segreto

"Mollo tutto, addio", poi il blitz: così Renzi si tiene il potere

6 Dicembre 2016

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"Mollo tutto, addio", poi il blitz: così Renzi si tiene il potere

Prima Matteo Renzi ha avuto la tentazione di mollare tutto, davvero: Palazzo Chigi, segreteria del Pd, politica. "Mi piacerebbe staccare per davvero, prendermi un sabbatico, magari un anno negli Stati Uniti, ma i miei amici del Pd non me lo permettono", avrebbe confidato ai suoi fedelissimi secondo quanto riporta La Stampa. Poi, visto il pressing di chi lo circonda, Renzi ha virato: meglio il blitz, un'altra prova di forza contro i nemici interni del Pd. Restare premier, ancora per qualche settimana, e andare al voto il prima possibile, magari già a febbraio. 

Lunedì il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha convinto a desistere sul primo proposito, congelando le sue dimissioni fino all'approvazione della legge di stabilità ma ponendo anche la questione della ricostruzione del post-terremoto. Insomma, non è così scontato che l'addio ufficiale di Renzi arrivi tra pochi giorni. L'ipotesi presa in considerazione da Renzi è allora questa: riottenere un reincarico-lampo (con fiducia in Parlamento) e traghettare il Paese alle urne, sciogliendo le Camere entro l'anno. Il precedente c'è: quello di Mario Monti a fine 2012.

Il Pd, per bocca di Dario Franceschini, si oppone a questa ipotesi e allora Renzi avrebbe già pronta la contromossa: governo tecnico con un personaggio di fiducia al suo posto (Padoan favorito, poi occhio a Delrio e Gentiloni) che i dissidenti dem non potrebbero rifiutare. Governo di respiro un po' più ampio, fino alla primavera, anche per poter gestire le nomine dei vertici delle controllate. E poi via, con primarie Pd a cui ricandidarsi.

Sullo sfondo però c'è la Direzione Pd che slitta a domani (ma potrebbe essere ancora rinviata) e l'ipotesi di un congresso che, dice D'Alema, si svolgerebbe "in un clima avvelenato". Se la rissa nel partito continuerà, Renzi potrebbe decidere allora di lasciare la segreteria, spingere per un governo istituzionale con Pietro Grasso a Palazzo Chigi, facilmente impallinabile (un po' come successe a Berlusconi con Monti, un appoggio "esterno") per prepararsi al voto nel 2018 (come vorrebbe Mattarella) con un annetto di "quasi verginità".

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Commenti all'articolo

  • marari

    06 Dicembre 2016 - 16:04

    Ma di quale verginità parlate! Renzi si è bruciato, i suoi fedelissimi e poco intelligenti gli hanno fatto credere che il 40% di chi ha votato SI sono voti suoi e quindi pensa di andare presto al voto per vincere, ma .....è una pia illusione. Il popolo non dimentica le scelte fatte su molti temi, come lavoro ed immigrazione.

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  • dodo1861int

    06 Dicembre 2016 - 16:04

    vattttene.

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  • heidiforking

    06 Dicembre 2016 - 12:12

    Caro signor Conticelli, ma lei pensa davvero che avrebbero ammazzato il presidente del Cnel che guadagna 230 mila Euro l'anno ?!!!! Ghigliottina ?Lavori forzati ? Perché, come penso sia più logico, secondo me lo avrebbero piazzato in qualche altro ente o, al limite mandato in pensione....quindi mi spiega il grande risparmio ?!!!!

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