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Intesa Pd-Pdl

Quirinale, accordo Pd-Pdl su Marini

Troppe resistenze a destra e sinistra contro il "dottor Sottile". Prende quota l'ex presidente del Senato (ma solo nei primi tre turni, altrimenti...)

Franco Marini

Franco Marini

Gialle, fughe di notizie, indiscrezioni. Un quadro complicato in perenne aggiornamento. Le ultime indiscrezioni, poi confermate, arrivavano direttamente da via dell'Umiltà, quartier generale del Pdl: il nome su cui si potrebbe trovare l'accordo dell'ultimo minuto con il Partito democratico è quello di Franco Marini, rappresentante dell'anima cattolica del Pd. Bersani ha poi confermato l'investitura dell'ex Dc (e subito Matteo Renzi e i vendoliani hanno detto che non lo voteranno). Giuliano Amato, il favorito degli ultimi giorni, non ha infatti la garanzia di essere eletto. Troppe le resistenze sul dottor Sottile, che non piace ai vendoliani (significativi gli attacchi di Nichi Vendola al Pd: "Sento odor di inciucio") ma non è gradito nemmeno agli ex Dc e ai Popolari. Amato, nonostante la stima di Silvio Berlusconi, è inviso anche a molte correnti del Pdl: troppo "Casta", troppo vecchio, e poi resta sempre l'uomo della patrimoniale e delle manovre lacrime e sangue.

Nei primi tre turni - Così, in questo contesto, si è fatta strada la candidatura di Franco Marini: un nome condiviso che ha tutte le carte in regola per essere eletto, partendo dal fatto che di lui, negli ultimi giorni, si è parlato poco (nella corsa quirinalizia, infatti, è meglio restare sotto traccia). Nei primi tre turni di voto, insomma, Pd e Pdl potrebbero convergere sull'ex presidente del Senato. Contro l'allora presidente del Partito popolare italiano, però, si schierano Matteo Renzi, Matteo Orfini e i giovani turchi e infine Reggi, compatti con tutti gli altri parlamentari che gravitano nell'orbita renziana. Se si arrivasse alla quarta votazione il nome di Marini sarebbe però bruciato (nei primi tre turni servono 672 voti favorevoli) e gli scenari verrebbero stravolti

Nome da bruciare? - E, conti alla mano, l'elezione di Marini entro le prime tre votazioni appare difficile: secondo i calcoli, al netto dei voti contrari (renziani, M5S, Lega Nord, vendoliani e Fratelli d'Italia) Marini potrebbe raggiungere 687 voti. Una tolleranza di 15 voti: una soglia bassissima considerando i probabili franchi tiratori, che nel segreto dell'urna potrebbero dire "no" all'ex presidente del Popolari europei. Anche nel Pd diverse correnti - i veltroniani e i giovani turchi su tutti - potrebbero votare contro Marini. Insomma, 15 "no" non previsti sono più che probabile. Prende così corpo l'ipotesi che quello di Marini sia un nome da bruciare nei primi tre voti, per poi far rientrare in gioco più Massimo D'Alema che Giuliano Amato, eleggibile con relativa tranquillità dal quarto scrutinio in poi.

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Commenti all'articolo

  • colombinitullo

    18 Aprile 2013 - 08:08

    pensi alla sua idiozia che è più che sufficiente per inquinare il mondo. Lei essendo l'unico idiota certificato del web dovrebbe essere qualificato come rifiuto tossico nocivo e smaltito secondo la normativa vigente: direttamente in fogna. La vedo molto teso ultimamente pieno di tic nervosi,si calmi ed il mondo,nonostante la sua presenza,le parrà migliore.

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  • colombinitullo

    17 Aprile 2013 - 23:11

    Le ricordo sempre che è lei l'unico,vero,solo e certificato IDIOTA del web. Non se lo dimentichi mai

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  • neottolemo

    17 Aprile 2013 - 22:10

    Mi è difficile immaginare Marini al Quirinale. Sono ormai alcuni anni che seppure parlamentare è scomparso dal novero dei personaggi della politica attiva. In questo momento particolarmente difficile lo considero inadeguato al ruolo, con tutto il rispetto per la persona. Poteva essere un Presidente per tempi normali,ora occorre un Presidente anche in grado di sapere suggerire un certo indirizzo politico. Vedo già che molti si scandalizzano a questa affermazione, i compiti del Presidente sono ben altri, la politica è compito dell'esecutivo che è espressione del Parlamento. Giusto, dovrebbe essere così, ma abbiamo già visto che anche Napolitano ha dovuto superare certi limiti costituzionali, e mi sembra che lo abbia fatto con misura e piedi felpati, anche grazie alle sue caratteristiche personali. Nel futuro saranno necessarie ulteriori qualità perché le varie situazioni lo richiederanno, occorreranno decisioni oltre il previsto consentito e allora si vedranno qualità e carenze.

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  • soleados

    17 Aprile 2013 - 21:09

    Vedete? un emerito IDIOTA come Kiowa dice che marini e' il meno peggio perche' berluscono ha detto SI. IDIOTA, non hai nemmeno una tua testa per ragionare!!!!!!!!!!!!!

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