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Mortadella in bilico

Quirinale, incontro Franceschini-Monti alla Camera per Prodi al Colle. Ma Monti risponde picche

A tradire l'attuale premier potrebbe essere però Riccardi, che ha dato indicazioni ai suoi di sostenere Prodi, a cui mancano 7 voti

Andrea Riccardi

Grandi manovre in Transatlantico per l'elezione di Romano Prodi al Colle. All'ex-leader dell'Unione mancano 7-8 voti. I numeri sono implacabili: 424 sono quelli del Pd, a cui vanno aggiunti i 45 di Sel, i 5 di Centro Democratico e i 23 delegati regionali di centrosinistra. Totale: 497. Proprio in questo momento, sarebbe in corso a Montecitorio un incontro tra Mario Monti, Dario Franceschini e il fedelissimo di Prodi Riccardo Levi.

Il Pd ci prova con Monti - L'obiettivo è quello di persuadere i montiani a far convergere i propri voti su Prodi. Ma Monti, che solo qualche ora fa ha indetto una conferenza stampa per annunciare la candidatura di Anna Maria Cancellieri, ha risposto picche, dicendosi disponibile a votare qualsiasi candidato del Pd, ma non Prodi. Il motivo è semplice: non è lui il nome in gradi di pacificare il clima politico e sociale. 

Riccardi pronto al tradimento - Ma ad accorrere in soccorso di Prodi potrebbe essere una frangia di montiani, guidati dal ministro Andrea Riccardi, pronto a tradire la linea fissata da Monti. D'altra parte, seppure arrivasse l'assenso degli uomini di Riccardi, non è detto che Prodi ce la faccia: sono in tanti, oltre a Pdl e Lega, a non volere Prodi. Persino all'interno dello stesso Pd. A dimostrazione, ancora una volta, di quanto sia divisivo una personalità come Prodi alla presidenza della Repubblica.

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    20 Aprile 2013 - 00:12

    Scelto da Monti non ha mai dato garanzie sul suo operato spesso pieno di utopie.

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  • gioch

    19 Aprile 2013 - 17:05

    Come e più di Prodi.

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  • gioch

    19 Aprile 2013 - 17:05

    Vota le leggi della Fornero per aiutare i disadattati,i disoccupati,gli esodati(autonomi e non),le famiglie immiserite e gli imprenditori al fallimento.E' amico di LCdM e degli immigrati.Qualcuno gli faccia presente che è ministro ,innanzitutto,degli Italiani.Purtroppo!

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  • Borgofosco

    19 Aprile 2013 - 15:03

    Andrea Riccardi è da sempre un accanito antiberlusconiano. Rinuncerebbe ai suoi titoli accademici pur di fare un dispetto a Silvio Berlusconi. Amico di Prodi e delle fantasie 'gradoliane' era persino anti-moroteo in contrasto con Benigno Zaccagnini. Un uomo dispotico che da sempre è alla ricerca di visibilità. Fondatore della comunità di S,Elpidio. Uomo che credeva di aver scoperto la fede attraverso la frequentazione delle borgate abitate dai poveri a Roma. Ma, come Pasolini, ha, per certi versi, mal compreso il mondo degli emarginati e dei diseredati delle baraccopoli romane. Ha mal interpretato i motti sessantottini e come accade spesso, in personaggi di questa specie, pur essendo un borghese figlio della borghesia, aborra i principi liberali che sono alla base della filosofia piccolo borghese. Potrebbe essere un 'grillino' convinto. Certamente è un 'prodiano' convinto. Pessimo ministro e altrettanto pessimo professore. Un illuso che vive in un modo irreale.

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