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Mai dire mai

Quando Napolitano una settimana fa giurava: "Mio secondo mandato? Inutile e ridicolo"

Il direttore de La Stampa raccoglieva le confidenze del capo dello Stato. Le parole sembravano definitive: "Ho già dato", "Sarebbe una non soluzione", "Sbagliato fare marcia indietro"

Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano

di Sebastiano Solano

A meno di colpi di scena, Giorgio Napolitano sarà presidente della Repubblica anche per i prossimi sette anni. Alla fine, vista la situazione di stallo, Napolitano si è piegato alle richieste dei partiti che gli hanno chiesto di rimanere, poichè l'unico in grado di sbrogliare la matassa. "Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un'assunzione di responsabilita' verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilita" ha dichiarato Napolitano nell'accettare la candidatura ad un secondo mandato. 

Non farò marcia indietro - L'ipotesi di una sua riconferma al Quirinale circola ormai da qualche mese ma Napolitano ha sempre respinto, a volte con sdegno, una sua riconferma. Lo ha fatto, l'ultima volta, circa una settimana fa, confidando al direttore de La Stampa i motivi che lo portavano a non accettare un secondo mandato. Mario Calabresi apriva l'articolo con queste parole: "Un trasloco definitivo, senza possibilità di ritorni, mentre già escono volumi che tentano un bilancio del settennato". L'articolo accennava alle pressioni provenienti dai partiti, che lo volevano per altri sette anni a presidiare il Colle. Ma Napolitano, fermo, replicava: "Ora ci vuole il coraggio di fare delle scelte, di guardare avanti, sarebbe sbagliato fare marcia indietro". 

Il tempo del commiato - Già, sarebbe sbagliato. Ci vuole il coraggio di fare delle scelte. Coraggio che però i partiti non hanno avuto preferendo il gioco al massacro. Il tono della parole di Napolitano era deciso, definitivo, non lasciavano spazio, nemmeno uno spiraglio, ad una marcia indietro: un sua rielezione Napolitano la considerava una "non soluzione", perché "tutto quello che avevo da dare l'ho già dato". Per cui, un suo ritorno al Colle "sarebbe una non soluzione". E invitava i partiti a non tirarlo per giacca con "soluzioni pasticciate", "all'italiana", inventando un prolungamento non previsto dalla Costituzione. La chiusa dell'articolo, se possibile, era ancora più netta: "Per Giorgio Napolitano è il tempo del commiato, del ritorno alle aule parlamentari, ai libri, alla musica classica e alla vita privata". 

Il colpo di scena - Lo stesso Napolitano, solitamente molto misurato nelle parole, confermava con forza l'impossibilità di un suo passo indietro definendolo "al limite del ridicolo". Il resto è cronaca di questi giorni: la mancata elezione di Franco Marini, il Pd unito che decide di convergere su Romano Prodi e che qualche ore dopo cambia idea e su Prodi, il padre nobile del Pd, si spacca, forse definitivamente. L'ennesimo paradosso di un partito mai nato. Quindi il Pd che supplica Napolitano di restare, il Pdl che non si oppone, Scelta civica e Lega che si accodano. E Napolitano che, salvo franchi tiratori, a brevissimo diventerà presidente della Repubblica. Ancora una volta. Per la seconda volta. Come dire, mai mettere limiti alla provvidenza.

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Commenti all'articolo

  • perfido

    21 Aprile 2013 - 18:06

    solo gli stupidi non cambiano mai pensiero. Questa è stata l'eccezione che conferma la regola. Ad ogni buon fine, Silvio ha avuto ancora una volta ragione. Avete provato ad immaginare solamente un nano secondo : Rodotà, Capo dello Stato, Bersani, Presidente del Consiglio con Grillini ministri????????????????????Qualcuno, risponda.....................

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  • gitex

    21 Aprile 2013 - 18:06

    si convinto ad accettare dopo aver visto lo spettacolo offerto dai penosi e miserabili politici che non sapevano come uscirne da uno stallo infinito. Ed ora comanda lui.......e forse forse......

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  • Devogu

    21 Aprile 2013 - 15:03

    Il grande vecchio ha generosamente accettato di intervenire per togliere le castagne dal fuoco ai più giovani, capaci solo di fare sfilate televisive e blaterare banalità di saputelli della casta politica o vuoti pennivendoli. Bisognerebbe per il momento dire grazie e non fare figure come quelle che finora abbiamo visto. Avrebbe potuto andar via lui e questa volta essere lui a di andate ...

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  • enricoti

    21 Aprile 2013 - 08:08

    come tutti i comunisti...tutti!

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