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Tirata d'orecchie

Rodotà scarica Grillo e la piazza:
"Il parlamento decide in democrazia"

Il candidato al Colle del Movimento Cinque Stelle butta acqua sul fuoco e non accetta la "marcia su Roma" dei grillini. "Le decisioni parlamentari possono essere discusse ma queste si muovono nell'ambito della legalita' costituzionale"

Stefano Rodotà

Stefano Rodotà

Stefano Rodotà finalmente ha preso la parola per redarguire la spinta all'insurrezione che Beppe Grillo ha lanciato dal suo blog contro un Napolitano-bis, difendendo proprio il nome di Rodotà per la corsa al Quirinale. "Ringrazio tutti quelli che pensano a me e sono contento che il mio nome parli alla sinistra italiana. Per quanto riguarda le ultime vicende sono sempre stato convinto che le decisioni parlamentari possano e debbano essere discusse e criticate anche duramente ma partendo dal presupposto che si muovono nell'ambito della legalita' costituzionale", ha affermato Rodotà. Insomma nelle sue parole c'è un freno alla grande "mobilitazione di piazza" che Grillo ha rilanciato con la sua "marcia", in camper su Roma. In tanti chiedevano un intervento di Rodotà perchè si dissociasse dalla furia grillina che si sta per abbattere su Roma. Per tutta la giornata i toni erano stati durissimi. Vito Crimi in piazza ha gridato, aizzando la folla: "Ro-do-tà, Ro-do-tà!". Un appello per mobilitare la piazza contro il bis di Re Giorgio. Rodotà ha capito che era giunto il momento di buttare acqua sul fuoco e l'ha fatto. Ora Grillo ha perso la sua battaglia. "Quello che decide il parlamento è democrazia", ha detto Rodotà. Il candidato di Beppe. (I.S)

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    22 Aprile 2013 - 12:12

    scelto da grillo, d'accordo, ma pretendere assolutamente che solo quello scelto da lui è l'unico eleggibile è democrazia? Non discuto sulla persona degna di stima di Rodotà, ma sul modo di pensare: o noi o la repubblica è morta, o noi o non si è democratici. E Rodotà ha dato una risposta super partes.

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  • luckyluke65

    22 Aprile 2013 - 00:12

    Se i Grillini scendono in piazza a gridare "golpe" perchè non è stato eletto un comunista come Rodotà, allora non sono degni del mio voto e di quello di migliaia di gente di destra, il M5S è morto ed alle prossime lezioni non dupererà il 10%, se lo farà, saranno voti presi esclusivamnete a sinistra!!! Merdacce pure loro

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  • fisis

    21 Aprile 2013 - 12:12

    La reazione del "fine" giurista comunista Rodotà alle parole che gridano al golpe del buffone Grillo, a mio parere, sono state troppo tiepide e perciò ambigue. La condanna delle parole irresponsabili, prima che ridicole, di golpe e addirittura di minaccia di marcia su Roma richiedevano una dissociazione e una condanna ben più dura da parte di chi doveva essere eletto Presidente della repubblica, altrimenti si rischia di apparire oggettivamente conniventi. Ringraziamo Iddio che Rodotà non sia stato eletto Presidente.

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  • rifletto

    21 Aprile 2013 - 12:12

    non è mai stato associato di Grillo, ma solo scelto dallo stesso per rappresentare l' Italia nella piu alta carica istituzionale. Quando leggo questi articoli mi chiedo quando smetteranno i partiti di distribuire i nostri soldi a siffatti giornalai.

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