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Compagni che sbagliano

Pd, Rodotà: "Bersani non mi ha chiamato, Prodi si"

"Stefano, mi dispiace che ci troviamo in una situazione di conflitto", gli avrebbe detto. Poi attacca Bersani: "Durante la campagna elettorale i mie contatti li conoscevano benissimo, ora invece sono spariti"

Stefano Rodotà

Stefano Rodotà

Alla rielezione di Giorgio Napolitano al Colle si è arrivati dopo tre giorni che definire travagliata è dire poco. Bruciato malamente Franco Marini, alla quinta votazione a contendersi l'elezione al Quirinale sono stati Romano Prodi e Stefano Rodotà. Per uno dei tanti paradossi della politica, il candidato del Pd è stato l'ex-democrisitiano Prodi e non l'ex-Pci ed ex-pds Rodotà, proposto invece dal M5s. La mancata convergenza del Pd su Rodotà e il tradimento dei piddìni nei confronti di Prodi sono ancora al centro del dibattito pubblico, tutto centrato sulla violenta interna faida interna in corso a Largo del Nazareno.

 La telefonata con Prodi - I due ex-duellanti, però, nelle beghe di partito non ci vogliono stare e da questa contrapposizione su cui il Pd sta andando alla resa dei conti finali se ne tengono fuori. Anzi, i due si sono addirittura sentiti durante le concitate ore delle votazioni. Lo rivela lo stesso Rodotà in un'intervista a Il Fatto: "Romano Prodi dal Mali mi ha telefonato", ha ammesso. ma cosa si sono detti? La risposta la dà lo stesso Rodotà: "Stefano, mi dispiace che ci troviamo in una situazione di conflitto", ha dichiarato. E ha aggiunto: "Io gli ho risposto: Questa telefonata dimostra di quale spessore politico diverso tu sia rispetto agli altri". 

Bersani? Il mio numero lo conosceva - Poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di Bersani: "Il mio telefono e la mia email, durante la campagna elettorale, sono stati largamente contattati. Io, che nelle altre campagne elettorali mi ero molto tenuto in disparte, questa volta, vedendo il rischio, sono intervenuto. E poi guardi: il Pd mi aveva chiesto di candidarmi alle ultime europee, come capolista nel Nord-Est. Ho rifiutato, come ho sempre fatto da quando sono uscito dal Parlamento". Poi ha specificato: "Devo spiegare perché doveva essere Bersani a chiamarmi? Perché, più o meno responsabilmente, guida un partito e quando si crea una situazione di conflitto tra persone provenienti dallo stesso mondo, è lui che deve prendere l’iniziativa".

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Commenti all'articolo

  • degrel0

    24 Aprile 2013 - 12:12

    ...ma va a cagà!

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  • ectosilver

    22 Aprile 2013 - 18:06

    Nei giorni scorsi , durante la notte , sul far del mattino , avevo un'incubo ricorrente :sognavo una mummia tipo Bela Lugosi , che salmodiando articoli di leggi abrogate , cercava di farsi eleggere presidente della repubblica di Banana-City, ma veniva sfidato a duello dall'Uomo-Mortadella , suo rivale , che finiva affettato dai parlamentari , mentre la mummia al sorgere del sole tornava nel suo sarcofago egizio. Fortunatamente dopo l'elezione di Re Giorgio secondo, questi incubi sono cessati.Però adesso di notte sogno un topo gigante,tipo topastro nella fiaba dello schiaccianoci, che con la scusa di fare il primo ministro, si frega tutti i soldi di Banana-City. Dottore è una cosa grave ?Mi devo preoccupare ?

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  • Uchianghier

    Uchianghier

    22 Aprile 2013 - 16:04

    Avremmo avuto una nuova parentopoli.

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