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Il caso

Patata bollente e pistola fumanti, Feltri umilia le verginelle 5 stelle

Patata bollente e pistola fumanti, Feltri umilia le verginelle 5 stelle

Il caso del nostro titolo di ieri, Patata bollente, riferito alla vicenda tribolata di Virginia Raggi, è paradigmatico dello strabismo che affligge il mondo politico e quello dei media. Attivisti di partito e cronisti usano due pesi e due misure nel valutare i fatti, anche i più semplici. Ne diamo immediata dimostrazione. Il 15 gennaio 2011 Libero se ne uscì con lo stesso titolo succitato: Patata bollente. Ma nessuno se ne scandalizzò, zero polemiche, zero accuse di sessismo al nostro quotidiano.

Sapete perché, cari lettori? Allora, quel titolo era dedicato (identica posizione in prima pagina, apertura) non certo alla Raggi bensì a Ruby Rubacuori, la minorenne che, stando alle notizie dell' epoca, dilettava le serate di Silvio Berlusconi a Villa San Martino di Arcore. Capito l'antifona? Se ti occupi delle ragazze che allietavano le cene eleganti dell'ex premier puoi tranquillamente scrivere che si trattava di patate bollenti. Ovvio, di Silvio potevi dire di tutto, e delle sue amiche, idem. Lui era definito da varia stampa nano, caimano eccetera. E loro, le fanciulle, erano impunemente liquidate quali escort e anche peggio. È evidente la malafede. Sei anni orsono non ci fu anima che abbia osato criticare Libero per il medesimo titolo riservato ieri alla sindaca di Roma. Come se Ruby avesse minor dignità umana rispetto alla Virgo potens.

Pubblichiamo la documentazione di quanto abbiamo asserito da cui risulta, incontestabilmente, che i soloni del politicamente corretto cambiano parere sul linguaggio a seconda delle persone oggetto di attenzione. Ruby, dato che stava col Cavaliere, era considerata alla stregua di uno straccio col quale era lecito lustrarsi le scarpe, mentre la Raggi che ha triplicato, per affetto, lo stipendio al suo Romeo, che a sua volta ha regalato a lei, ignara, una polizza da 30 mila euro, non può essere sfiorata nemmeno con una patata né bollente né fredda. Ma vi sembra, questo, un metodo accettabile?
Nel presente numero di Libero spicca una foto ricavata dal sito di Beppe Grillo. Guardatela, rimarrete a bocca aperta davanti a cotanta volgarità.

Accusano noi di sessismo e dimenticano che il Movimento 5 stelle nacque col vaffaday, cioè con l'ideologizzazione del vaffanculo. D' accordo che il culo è neutro, maschile e femminile, però non è più chic della patatina fritta. Perfino Matteo Salvini in questa circostanza ha espresso solidarietà a Virginia. Ne siamo sorpresi. Solidarietà di che? Di casta?
Noi siamo cronisti e raccontiamo quello che vediamo con una scrittura il più colloquiale possibile, e tu Salvini, che pur ci conosci, per fare il figo ti allei coi grillini allo scopo di crocefiggerci come se fossi una qualsiasi Boldrini? Scusa, ma ti senti bene?

Poi ci sono Di Maio e una schiera di pentastellati che ci insultano secondo il loro stile, dimenticandosi di essere essi stessi i teorici del vaffanculo su cui hanno fondato successi elettorali incomprensibili sul piano logico. Non sanno i verbi ma sono verbosi. Non sanno parlare ma straparlano. Ignorano che i giornali di opinione se non avessero una opinione non avrebbero senso di esistere, e non è obbligatorio che tale opinione coincida con quella di Grillo.

E veniamo all'Ordine dei giornalisti. Mi informano che il presidente nazionale, Iacopino, considera il nostro titolo disgustoso. Gli farei notare che, sei anni fa, era già al vertice della corporazione, ma non si accorse del trattamento che usammo per Ruby, identico a quello usato ora per la Raggi. Il che significa che per lui Virginia è di una razza superiore a quella della marocchina?

Spero di non offendere nessuno se affermo che siamo di fronte a un plotone di esecuzione formato da "pistola fumanti". Gente che spara alla cieca per adeguarsi al conformismo più vieto. Non abbiamo la pretesa che si condividano le nostre idee. Ci accontentiamo di poterle esprimere senza dover affrontare tribunali speciali. Siamo sessisti? Forse. Ma noi lo siamo a parole, e gratis. Altri lo sono in pratica e si fanno triplicare la paga solo perché vogliono bene a chi gliela dà. La paga. E magari non solo quella.

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • david71

    14 Febbraio 2017 - 09:09

    Non considerandolo oramai più da diverso tempo un Giornale visto che non fornisce notizie e non offre tantomeno spunti di riflessione, non ritengo debba essere protetto dal sacrosanto scudo della Libertà di Stampa. Spero quindi questo "coso" venga chiuso.

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  • termopili2004

    14 Febbraio 2017 - 00:12

    L'ipocrisia sinistroide ben emblematicamente rappresentata dalla presidentessa della Camera ( non da letto,si intende,onde non incorrere in querele) non perde occasione di incorrere in ridicole contraddizioni e cosi'svelarsi in tutta la sua boriosa vacuità .

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  • termopili2004

    13 Febbraio 2017 - 23:11

    L'ipocrisia sinistroide ben emblematicamente rappresentata dalla presidentessa della Camera ( non da letto,si intende,onde non incorrere in querele) non perde occasione di incorrere in ridicole contraddizioni e cosi'svelarsi in tutta la sua boriosa vacuità .

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  • mariocalcagni

    12 Febbraio 2017 - 14:02

    Ruby , minorenne per due Settimane , che non esibiva la Carta di Identità quando faceva la Cubista , allietava le Serate e non contribuiva a Disastrare ancor Più una Città per troppi anni in Balìa di un Branco di Zingari Politici che l'hanno Affogata di Debiti ( Rutelli e Veltroni ) . 10 Miliardi di Euro andati ad Allietare le Tasche di Intellettualoidi Sessantottini , Artistoidi da Vomito , Nani e Ballerine con Cosce a Prosciutto , Coop sorte come Funghi , Vescovoni , Cinematografari Demenziali , Clandestini e Rom , "MONNEZZARI a peso d'Oro , Palazzinari e Cementificatori vari ....e via Elargendo ai Compari di Merende . Adesso i Grulloni Ignoranti e Incapaci di Amministrare alcunché che non siano Stipendi triplicati e Polizze Assicurative Disastrato ancor Più l' Immagine di una Città in Mano ai Barbari Primitivi che basano il loro Consenso su una Protesta Populista , ma TOTALMENTE INCAPACI DI SAPER COSTRUIRE ALCUNCHÉ CHE NON SIANO SOLTANTO INVETTIVE DA DECEREBRATI . A braccetto con i Sinistri per la Mancanza di Qualità Culturale dei loro Rappresentanti .

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