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La fronda

Lega nord, la cena a Torino degli "Amici di Umberto Bossi": cresce la fronda anti-Salvini

Lega nord, la cena a Torino degli "Amici di Umberto Bossi": cresce la fronda anti-Salvini

Non c'è solo il Partito democratico sull'orlo della scissione. Il fiume carsico del dissenso sta scavando sempre più a fondo nella Lega nord, dove resiste una fronda di bossiani contro il segretario federale Matteo Salvini. Dietro le bordate di Umberto Bossi un giorno sì e l'altro pure, c'è un pezzo di popolo leghista che non avrebbe apprezzato la scomparsa della battaglia indipendentista dall'agenda del partito.

Quella dei bossiani sarebbe una minoranza di fatto, più che una corrente organizzata, per ora. Secondo Italia Oggi, il 75enne Bossi non avrebbe particolare interesse a guidare la protesta, se non da una posizione di padre nobile. Qualcosa comunque si sta muovendo, come successo poche sere fa a Castagneto Po, in provincia di Torino, dove si sono riuniti per la prima volta gli iscritti al gruppo Facebook "Gli amici di Umberto Bossi".

La rimpatriata, secondo il sempre ben informato Lo Spiffero, ha visto la partecipazione di vecchie conoscenze leghiste come Oreste "Tino" Rossi, già fondatore della Lega in Piemonte ed ex parlamentare. C'era poi Matteo Brigandi, detto l'avvocato del Carroccio, in passato deputato e membro laico del Csm. Brigandi è tra i più attivi del gruppo bossiano e sul social ha definito chiaramente la linea: "Chi è contro l'indipendenza della Padania abbia coraggio di dirlo ed è fuori dalla lega. Ovvero promuova un congresso".

Per ora gli scontri si stanno concentrando su livelli molto locali. Come a Reggio Emilia e Modena, dove i leghisti si rinfacciano accuse di epurazioni della vecchia guardia e tradimenti vari. Comunque al di là dei borbottii non va nessuno, il segretario federale ha fatto capire chiaro e tondo che al congresso nazionale si andrà solo dopo il voto alle Politiche. Salvini vuole avere mani libere per la composizione delle liste dei candidati. Una volta definita la pattuglia leghista a Roma, la guerra - se ancora qualcuno la vorrà - potrà avere inizio.

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Commenti all'articolo

  • demaso

    24 Febbraio 2017 - 19:07

    ..credo che l'immondizia va buttata nel secchio e cosi deve fare salvini che ha tutto da guadagnare se questi quattro gatti seccessionisti indipendentisti (finti) insomma stupidi sparissero dalla politica italiana definitivamente dopo i danni che hanno fatto al popolo italiano tutto e già che ci sono restituissero tutto quello che hanno rubato!

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  • valentinocesari

    18 Febbraio 2017 - 09:09

    E' noto che Bossi sia contro Salvini, per ovvie ragioni. Ma un ritorno al ce l'ho duro è impossibile se non per qualche vecchietto come Bossi. Certo che l'autodeterminazione dei Popoli è ancora una battaglia della Lega ma prima è necessario fare l'Italia e dopo si penserà alle varie componenti di uno Stato Federale con la Padania e le altre aggregazioni.

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    • demaso

      24 Febbraio 2017 - 19:07

      .si deve (ri) fare l'italia e basta delle altre stronzate come l'autodeterminazione e altre sciocchezze gli italiani non ne hanno bisogno, i problemi sono altri sia oggi e, soprattutto, domani!

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  • valentinocesari

    18 Febbraio 2017 - 09:09

    E' noto che Bossi sia contro Salvini, per ovvie ragioni. Ma un ritorno al ce l'ho duro è impossibile se non per qualche vecchietto come Bossi. Certo che l'autodeterminazione dei Popoli è ancora una battaglia della Lega ma prima è necessario fare l'Italia e dopo si penserà alle varie componenti di uno Stato Federale con la Padania e le altre aggregazioni.

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  • luigin54

    18 Febbraio 2017 - 08:08

    Bossi non è un padre nobile bensì un padre LADRO, che ruba x dare a quei COGLIONI che ha messo al mondo.

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