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Incontri in piazza

La confessione di Romeo a un amico: "Con la Raggi anche se mi denuncia"

19 Febbraio 2017

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Romeo e Raggi

Cuoricini rossi e slogan contro i giornali: il sit-in a sostegno di Virginia Raggi in Campidoglio si è trasformato subito in un insulto ai cronisti. «Zecche», «schifosi», «bugiardi», «a casa», sono stati il leit motiv della manifestazione. La sindaca è scesa in piazza per il bagno di folla e si è portata in ufficio un cuore di cartone con scritto: «Virginia non sei sola». Lunedì verrà Grillo a darle la carica. In piazza, un volto noto: Paolo Baroni, il “maggiordomo” di Porta a Porta, ma almeno lui, discreto com’è, non insultava la stampa. «Però Virginia è sotto attacco», ha sussurrato. Ogni giorno, infatti, per la sindaca c’è una grana. La notizia della terza polizza sottoscritta da Salvatore Romeo l’ha fatta infuriare. Come annunciato, ieri ha presentato un esposto contro di lui. Per Raggi l’ex fedelissimo è ormai un capitolo chiuso, di cui si devono occupare gli avvocati, Romeo invece non ha nessuna intenzione di allontanarsi dalla sua sindaca e dalla squadra comunale.

Giovedì sera l’ex capo segreteria è stato visto conversare animatamente a Ponte Milvio, zona chic di Roma nord, con un cronista di Affaritaliani, Marco Zonetti, in passato apostrofato come «il nemico pubblico numero uno» dagli ortodossi M5S. Raggiunto da Libero, Zonetti ha confermato l’incontro. Perché l’ex capo staff della Raggi voleva parlare con un ex attivista che spara sempre sui Cinquestelle? «Nonostante io me ne sia andato dal Movimento, con Salvatore ho mantenuto un buon rapporto. Lui insiste sul fatto che è in corso un attacco mediatico contro la Raggi e io ne sarei complice. Frase che mi ha fatto infuriare. Gli ho detto “ma stai scherzando? Pensate ad amministrare la città che con faide e lotte interne i romani sono abbandonati a se stessi». E lui? «Domandati perché nessuno dell’opposizione va sotto il Campidoglio a chiederne le dimissioni, mi ha risposto».

A questo punto la discussione è diventata ancora più accesa. «Ma scusa, la Raggi ti smentisce, minaccia di querelarti, prende le distanze da te e tu ancora la difendi? «Io non intendo voltare le spalle a Virginia e alla squadra di Roma», mi ha detto. Sono i famosi Quattro amici del bar della chat? Zonetti non ha dubbi: «Per squadra Salvatore intende lui, Virginia e Frongia». Non Raffaele Marra? «Si dice pentito di averlo presentato alla Raggi». Dalla «squadra», comunque, il sottoscrittore seriale di polizze ormai è fuori, anche se lui ribadisce di essersene andato da solo, non di essere stato cacciato. In Comune non si vede da giorni: è in malattia, è pure stato investito. Secondo Zonetti «Salvatore si sta immolando per Virginia».

di Brunella Bolloli

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