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La dura giornata di Silvio

Governo, tensione tra Berlusconi e il Pd: braccio di ferro sui ministri

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Procede, tra aperture e difficoltà, il lavoro per creare un governo. Epicentro delle trattative, oltre a Enrico Letta, è Silvio Berlusconi. Di ritorno dal Texas si è detto fiducioso sulla nascita dell'esecutivo, e ha spinto affinché nella nuova squadra ci siano volti nuovi e molte donne. Ma dopo il "miele" delle ore precedenti, è cresciuta la tensione. Le trattative sui ministeri - quello dell'Economia in particolare - sono serrate. Il Cav, al dicastero di via XX Settembre, vorrebbe Renato Brunetta, non il tecnico auspicato dal Qurinale. 

"Diritti da far valere" - Da parte del Pd, però, sul nome di Brunetta sono piovuti veti incrociati. Un atteggiamento che sta profondamente irritando Berlusconi. Al maldipancia del Cavaliere, inoltre, concorre il fatto che i democratici starebbero puntellando il governo Letta con altre presenze di rilievo: pare quasi fatta, per esempio, per Massimo D'Alema agli Esteri, mentre Luciano Violante viene dato molto vicino al ruolo di Guardasigilli. Berlusconi, ai suoi, ripete: "Il Pd ha già uomini suoi nelle quattro più alte cariche dello Stato. Abbiamo i nostri diritti da far valere".

Il vertice - La linea da seguire, il Cav, l'ha tracciata nel corso di una riunione fiume con i vertici del Pdl. L'incontro, iniziato subito dopo il ritorno dal Texas, è durato per tutto il pomeriggio. Quartier generale dei lavori era Palazzo Grazioli, dove oltre all'ex premier e ad Angelino Alfano c'erano il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, il coordinatore, Denis Verdini, e il fedelissimo Gianni Letta. In mattinata Berlusconi aveva dichiarato: "Sui ministeri di Economia e giustizia non ci sono problemi veri. Certamente non possiamo pretendere un accordo al 100%, però ho sentito i miei molto confortati". Delle parole che, forse, a distanza di qualche ora, il Cavaliere non sarebbe disposto a ripetere.

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Commenti all'articolo

  • rivgiuseppe

    27 Aprile 2013 - 07:07

    marito di mia zia Emilia (ancora in vita per fortuna e classe 1915) sorella di mia nonna materna. Sono cresciuto nel mito di Ulisse perche mio zio Vincenzo era ossessionato dalla lettura dell’Iliade e dell’odissea, ma non riuscivo a comprende la sua sconfinata fede nel Dio cattolico. Lui mi raccontava spesso un episodio in particolare per farmi capire in suo perché: “senti un po’ piccolo comunista secondo tè chi mi ha salvato la vita quella volta nei boschi quanto con il mio carissimo amico e cugino (nanuz) tornavamo dalla campagna in Albania i partigiani di Tito? , Che hanno mitragliato i tedeschi mentre ci facevano scavare la fossa, non credo proprio. Come diceva quel grande geniaccio di attore “signori di nasce e per bacco io lo naqui” , scegliamo bene perchè o si nasce onesti oppure non lo si può diventare. P.S. Sig. presidente scelga bene, mi permetto questa scritta perché apparteniamo alla stessa generazione (.. che in parte si è bruciata visto a che punto siamo arrivati) .

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  • rivgiuseppe

    27 Aprile 2013 - 07:07

    Giuseppe Riviello: che chiant cresc Sono sempre io (soprattutto per chi non ha letto i miei precedenti post), ovvero il nipote di Vincenzo Sacco che è venuto a mancare meno di un mese prima ( di quel maledettissimo anno 2004) dal suicidio di un uomo perbene (Giovanni de Blasiis); anno comunque gioioso per me perché alla fine dello stesso è nata la mia nipote (prima mia nipote che porta il mio stesso cognome). Chi era mio zio Vincenzo (classe 1911), già giudice conciliatore di San Chirico Nuovo (PZ) e Commendatore dell’Ordine di San Giorgio d’Antiochia, e nipote di Monsignor Bove (il fondatore della casa ………… in Argentina è arrivato in Argentina sulla nave Regina Elena imbarcatosi da Genova, ben noto negli ambienti ecclesiastici), era il fratello di mio nonno Berardino Sacco (a tutt’oggi uno dei miglia di soldati dispersi in Russia durante seconda guerra mondiale di cui neanche lo Stato è in grado di dirci che fine abbia fatto)e . continua

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  • Romano_1939

    26 Aprile 2013 - 23:11

    Penso che Letta stia usando non molto bene la carica di primo ministro per l,assegnazione delle future cariche governative.- Le elezioni ci sono state e c,è stato un pareggio quindi la spartizione delle cariche dovrebbero essere magari per il pd 55 % pdl 54 % lista civica piccolo partito 1 % e nienti tecnici perchè abbiamo visto come operano ma, non è andata così perchè il pd ha fatto asso piglia tutto - allora cav non devi dare la fiducia e che si rivada alle urne.-

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  • iltrota

    26 Aprile 2013 - 21:09

    Botulino in dosi industriali o polverina bianca finissima, per conciarsi come nella foto ? Fossi il corrazziere, mi sposterei....prima che esploda. Che schifo !!!

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