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Attacco al Fondatore

I lettori di Repubblica pensionano Scalfari: "Sei un voltagabbana, vattene, che delusione"

La slavina di commenti dopo l'editoriale di domenica in cui giustificava la necessità di un governo Pd-Pdl

Eugenio Scalfari

Il fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari accusato di berlusconismo. Stavolta però quei "cattivoni "de Il Fatto non c'entrano: sono i suoi lettori, i lettori del suo giornale a lanciare la terribile accusa. E lo fanno con una slavina di commenti a corredo della sua filippica domenicale intitolata "Un medico per un'Italia malata". Una sorta di eterogenesi dei fini per uno dei più fieri avversari e denigratori del Cav in tutti questi venti anni. 

Invaghito di Monti - Lo scollamento tra il fondatore e i suoi lettori non è però cosa di oggi. La spaccatura era già evidente quando Scalfari, con una delle tante virate della sua lunga vita, passò dall'insulto quotidiano contro Silvio Berlusconi all'appoggio entusiastico a Mario Monti. Dalla forte repulsione della destra berlusconiana all'entusiasmo per quella montiana. Non il massimo per un quotidiano di sinistra, proprietà della tessera numero 1 del Pd. 

La reazione dei lettori - Nell'interminabile editoriale di ieri, domenica 28 aprile, Barbapapà ha tentato di giustificare la necessità di un governo di larghe intese attraverso una serie di precedenti storici, scomodando Badoglio, Andreotti, Togliatti e Berlinguer con ragionamenti che un qualche fondamento ce l'hanno. Non però per i suoi lettori. La loro reazione è stata a dir poco furiosa: "Confesso il mio sbigottimento - ma il temine non rende l'idea - nel leggere le parole del Dott. Scalfaro", scrive uno dei lettori. Un altro utente lo dice a chiare lettere: "Voltagabbana anche voi di Repubblica". Un certo Netidak lo infilza: "Il mio commento esprime solo la delusione profonda verso un giornale che è radicalmente cambiato". Altri, molti, lo invitano a "lasciar perdere", "a godersi la pensione". 

Ego-Scalfari è rimasto solo - Insomma, Scalfari ormai rappresenta solo se stesso. Persino con il direttore Ezio Mauro le divergenbze sono incolmabili: ne sia prova, ma è solo l'ultima in ordine di tempo, le vicende legate alla corsa per il Quirinale, durante la quale Mauro appoggiò Stefano Rodotà, inviso come pochi altri al Fondatore, e quest'ultimo che pregava, intimava, consigliava, sognava la riconferma di Giorgio Napolitano. Obiettivo raggiunto. La linea editoriale, tra mille ostacoli, è però in mano a Mauro. I commenti dei suoi lettori sono li a testimoniarlo.

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Commenti all'articolo

  • gioch

    30 Aprile 2013 - 14:02

    Mi spiace deluderla,ma il di-vino non è affatto rinsavito.Appoggio in condizionato a Monti ed ora sostegno ad un governo con Berlusconi,altro non sono se non una leccata macroscopica a Napolitano,nell'ormai non più segreta speranza del Senato a vita. Speriamo che il sostegno al governo non subisca le sorti degli altri sostegni dell'"io so io e voi nun siete un cazzo".Ne avesse azzeccata mezza.Incrociamo le dita o è meglio di no?

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  • roberto giuseppe sarzi

    30 Aprile 2013 - 06:06

    Per una vita Scalfari ci ha afflitto con i suoi lunghi, elaborati e sofisticati articoli di spalla sulla Repubblica, il massimo organo giornalistico della sinistra italiana, un giornale voluminoso eppure che io ho letto sempre in pochi minuti, chissà perché! Il pensiero di Scalfari è ben noto perché si muove all'interno dell'ideologia di tutti i grandi esponenti del cosiddetto "pensiero laicistico" e ha trascorso la sua vita professionale nei circoli e ambienti, principalmente delle "terrazze" romane dove si riuniva e si riunisce ancora il fior fiore della cosidetta (in Francia) "gauche au caviar"fatta di tutti quei politici, intellettuali, grandi esponenti della burocrazia e dei palazzinari romani ecc. tutta gente di quella specie di "letamaio" che è Roma! Non mi spiacerebbe proprio se i suoi lettori lo mettessero in cantina. In fondo pare che abbia rotto le p.....anche a loro! Così la smetterà di affliggere gli Italiani con in suoi lunghi, elaborati e sofisticati editoriali!Requiem!

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  • sommesso49

    29 Aprile 2013 - 23:11

    Hanno ben ragione! Il comportamento di Scalfari, escluso l'interesse economico, può essere giustificato soltanto dall'età anagrafica. Si dovrebbe istituire il principio della rupe Tarpea. A 80 anni tutti giù!

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  • aresfin

    aresfin

    29 Aprile 2013 - 21:09

    Vecchio rimbecillito.

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