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I costi della politica

Province e finanziamento ai partiti
La missione quasi impossibile

Province e finanziamento ai partiti
La missione quasi impossibile
Da quando si è inziato a parlare di Casta e di tagli dei costi della politica, i governi hanno sempre annunciato - e mai realizzato - l'abolizione delle Province. Tutte promesse mai mantenute. Enrico Letta ieri, lunedì 29 aprile, nel discorso alla Camera, lo ha ripetuto. E forse, questa volta, come riporta il Corriere della Sera, ci sono le premesse giuste visto che il presidente del Consiglio può contare su un Parlamento rinnovato e sul Movimento Cinque Stelle che seppur all'opposizione, si dice favorevole a votare il taglio. 

 
Ma la strada non è spianata. Più volte siamo andati vicino all'eliminazione degli enti provinciali e ci siamo fermati a un passo dal traguardo. Nel 2011 il governo Monti con il decreto "salva Italia" aveva stabilito lo svuotamento di funzioni delle Province. Era l'anticamera della definitiva eliminazione. Finché non si è affacciato il rischio di un ricorso alla Consulta. La decisione arriverà fra giugno e luglio. Se il "salva Italia" sarà bocciato allora bisognerà affrontare il lungo e per nulla scontato iter di una legge costituzionale.
 
Insieme alla riforma delle Province giace alla Camera quella del finanziamento pubblico ai partiti. Altro argomento non facile visto che in 65 anni non è mai stato attuato l'articolo 49 della Costituzione sull'organizzazione e la forma giuridica dei partiti. Quindi per ora non possiamo che accontentarci dell'abolizione dello stipendio dei ministri, l'unica promessa che Letta può mantenere subito (e che ci farà risparmiare 3 milioni l'anno).  

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Commenti all'articolo

  • Macho14

    30 Aprile 2013 - 11:11

    ..via anche quelli ai giornali. Così magari scriveranno articoli più interessanti per vendere.

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  • libero

    30 Aprile 2013 - 10:10

    avrei preferito un discorso piu' articolato poiche' la''ristrutturazione dello stato deve intervenire contemporaneamente, sulla molteplicita' di fattori o meglio sulla sua totalita':vedi la dismissione del patrimonio pubblico,l'abbattimento dell'elefantiaco costo dello stato - 700 mldi;liberalizzazioni e riforma fiscale. La Germania incassa molte meno tasse dell'Italia e a differenza sostanziale,stipendi e pensioni sono molto piu' alti,il prelievo fiscale e' molto inferiore;il welfare e' ottimo e i servizi eccellenti,la burocrazia leggera e allora mi chiedo: e' cosi' difficile da parte nostra copiare tale sistema?

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  • fausta73

    30 Aprile 2013 - 09:09

    le sorti del pd e del pdl sono strettamente legate: se manterranno le promesse del governo saranno credibili, altrimenti affonderanno insieme. E non importa se l'imu non viene restituita o chi premette: stanno insieme al governo. L'importante è che riducano ( o eliminino) l'imu prima casa per tutti o quasi, eliminino le province, il finanziamento ai partiti, i doppi stipendi ai ministri, abbassino almeno le prime aliquote, ecc ecc. devono farcela per forza: VOLERE E' POTERE. Se non lo fate non vi crediamo più e grillo aumenterà i consensi, con conseguenze che non voglio immaginare per non farmi venire un infarto.

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