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Dietro le quinte

Silvio Berlusconi punta sul "nonno" per vincere le elezioni: la campagna si farà sui pensionati

Silvio Berlusconi

«Esperienza». «Capacità». «Senso del dovere». Come si cambia. Un quarto di secolo fa le avanguardie di Silvio Berlusconi erano gli agenti di Publitalia in doppiopetto e il grido di battaglia era uno: «Libertà». Dalle tasse, dai magistrati, dai comunisti. Adesso il corso di formazione elettorale tocca all’esercito di agguerriti anzianotti che ieri si è riunito a Villa Gernetto e le parole d’ordine si adeguano ai tempi e all’anagrafe. Centocinquanta over 65 da tutta Italia, provenienti dai quadri del partito e capitanati dal senatore Enrico Pianetta, in un’aula magna che ha posti a sedere per centoventi. Unico ultraottentenne dichiarato, il padrone di casa: quando ha chiesto se c’erano coetanei presenti, nessuno ha alzato la mano («Cribbio, sono sempre io il più vecchio»).

Lui, esperto di marketing, ovviamente li chiama «seniores». Li ha intrattenuti per tutta la giornata: prima con una lezione di tre ore su come e dove fare campagna elettorale, spezzata ogni tanto dalle inevitabili barzellette, poi con un pranzo terminato alle sei del pomeriggio, quando l’anfitrione si è finalmente alzato per scrivere a ognuno di loro la dedica sul libro dei (suoi) discorsi, fatto trovare in regalo assieme al resto del materiale propagandistico. «E adesso, chi non ha fretta di andare, viene con me a vedere la villa!» ha annunciato, fresco come una rosa, all’ora del tramonto. Li tratta come i migliori degli amici e in effetti lo sono: i pensionati azzurri sono la falange con cui Berlusconi punta a sconfiggere i quarantenni rampanti di Beppe Grillo.

Ha preparato un programma elettorale apposta per le esigenze della fascia più attempata della popolazione. Lo ha illustrato ai presenti, invitandoli a spiegarlo nel modo più semplice quando parlano al bar e fanno la fila ai banchi del mercato: «Pensione minima a mille euro per tutti. La pensione alle mamme per dare loro una vecchiaia dignitosa e serena. Un sussidio di compensazione per le famiglie in condizione di povertà. Una convenzione con i cinema per l’ingresso gratuito agli anziani. Viaggi gratuiti per gli anziani in treno in certi giorni della settimana. Cure odontoiatriche gratis per gli anziani, molti dei quali non possono permettersi il dentista. Aiuti agli anziani che possiedono un animale domestico». Dulcis in fundo, per il momento che si spera giunga il più tardi possibile, nessuna tassa sulla successione. Ma per quella c’è tempo.

Così, davanti agli occhi dei presenti fa balenare l’immagine dello scranno in Parlamento: «Quando parliamo di rinnovare, non vogliamo rottamare nessuno. Anzi, siamo convinti che il futuro sia nell’esperienza, nella capacità, nel senso del dovere. Infatti il nostro progetto prevede di fare eleggere, accanto a un terzo dei parlamentari attuali, un terzo di manager e imprenditori e un terzo di seniores e di persone esperte. Quando i giornali scrivono che faccio il casting per i giovani, sappiate che non è vero. Io cerco persone nuove, ma di tutte le età. Col nuovismo non si può vincere e soprattutto non si può governare». Standing ovation per lui, entusiasmo come ai bei tempi, solo con qualche primavera e qualche bypass coronarico in più.

Ironizzare sulle dentiere gratis è facile, ma la strategia di Berlusconi va oltre gli slogan accalappiavoti. Parte dai numeri, innanzitutto: gli elettori con più di 65 anni in Italia sono quasi dodici milioni e mezzo: un milione in più degli under 35. Tutti hanno molto tempo libero e tra loro c’è chi - come i suoi ospiti di ieri - ne ha dedicare alla politica. Si stanno digitalizzando, ma restano refrattari ai social network e non li considerano strumento credibile di informazione: solo il 16% di loro ha un account Facebook e meno del 2% sta su Twitter, nota il rapporto Censis.

Non a caso, sono la fascia d’età su cui Beppe Grillo e i suoi ragazzotti, che nei discorsi di Berlusconi sono ormai il nemico numero uno, non riescono ad avere presa. Come spiegano le analisi del Cise, il Centro di studi elettorali guidato da Roberto D’Alimonte, il M5S va alla grande tra i giovani, fra i quali è il primo partito, e cresce all’aumentare dell’età fino alla categoria dei 45-54enni. Nelle classi di età superiori invece crolla e tra chi ha più di 65 anni è addirittura terzo, superato proprio da Forza Italia.

Sono voti da contendere al Partito democratico, insomma, che in questa fase preoccupa Berlusconi molto meno. Intanto perché, come da tradizione, i postcomunisti stanno provvedendo a farsi del male da soli. E poi perché, se le elezioni vanno in un certo modo, con loro un’intesa si potrà sempre trovare. Con i Cinque stelle no e dunque il leader di Forza Italia ha deciso che la prossima campagna elettorale la farà infierendo sui grillini, colpendoli dove sono più deboli. Loro sono troppo giovani, inesperti e nella vita non hanno combinato nulla di buono, lui è l’esperienza e il successo incarnati; loro parlano a vanvera e paventano catastrofi, lui emana serietà e senso del dovere; lui all’estero ha contatti ai massimi livelli, i grillini non se li fila nessuno. Loro hanno il blog, Twitter, i Meetup e gli elettori ventenni? Lui ha i seniores che portano il suo programma nelle piazze, ai circoli e nei giardinetti. Nel Paese più anziano d’Europa, forse la vittoria di Grillo non è così scontata.

In ogni caso, Berlusconi vuole esserci sino in fondo. Pure se la Corte di Strasburgo non dovesse dargli il via libera: «Se anche, per assurdo, non potessi candidarmi, sarò comunque in campo per fare la campagna elettorale», ha assicurato. Ha anche giurato ai suoi ospiti che il centrodestra resterà unito: ma questo non dipende solo da lui.

di Fausto Carioti

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    20 Marzo 2017 - 06:06

    Caro Cecchini, il grande fornitore di cazzate sei soltanto tu!

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  • wilegio

    wilegio

    19 Marzo 2017 - 23:11

    Allora mi spieghi, Cav., cosa intende fare per me, che ho 70 anni, non posso permettermi il dentista, ho due cani e NON ho diritto ad alcuna pensione, avendo fatto per quasi tutta la vita lavori autonomi, ma avendo racimolato in tutto 16 anni di contributi, compresi i 15 mesi di servizio militare. Me lo dica, lei che a suo tempo ha votato a favore della legge fornero.

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  • Chry

    19 Marzo 2017 - 23:11

    prima i giovani ora vuole imbrogliare gli anziani, non ha più dignità, la vergogna totale

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  • scostumato

    19 Marzo 2017 - 22:10

    Pimpante,è pimpante ! E poi su grillo e i suoi,ha ragioni da vendere. Per il resto,NENTI SACCIU !

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