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Energie per l'Italia

L'ex ministro Maurizio Sacconi aderisce a Energie per l'Italia di Stefano Parisi

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L'ex ministro Maurizio Sacconi aderisce a Energie per l'Italia di Stefano Parisi

Due anni da apolide nella politica italiana sono bastati all'ex ministro Maurizio Sacconi per ritrovare una casa in cui ritrovarsi a suo agio. Dopo il governo Berlusconi, Sacconi era stato tra i fondatori del Nuovo Centro Destra, è diventato presidente della Commissione lavoro al Senato, poi la rottura con Angelino Alfano. Al suo segretario rimproverava di essere subalterno all'ideologia gay, Sacconi si sentiva più vicino alla scuola dell'ex pontefice Benedetto XVI e così diede l'addio senza appello. Oggi ha ritrovato un faro in Stefano Parisi, alle prese con il movimento Energie per l'Italia: "che non si risolve in un nuovo piccolo partito", ha chiarito Sacconi al Corriere della sera. Intanto Alfano e soci hanno cambiato insegne e simbolo del partito, oggi chiamato Alternativa Popolare, ma non basta ancora per riportarli nel cuore di Sacconi: "Confido che vogliano far parte di un percorso alternativo alla sinistra". Per Sacconi sarà meglio appellarsi alla Fede.

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Commenti all'articolo

  • filipcotta

    filipcotta

    20 Marzo 2017 - 23:11

    Sacconi è una brava persona lo dimostra la scissione con alfano p.d.m.

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  • brunom

    20 Marzo 2017 - 22:10

    non ci sarebbe niente di male se si facesse da parte

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  • rocc

    20 Marzo 2017 - 17:05

    confesso che Sacconi, fra tutti i traditori di Berlusconi passati alla sinistra di Alfano, mi sembra il meno indecente; se non ricordo male fu lui, insieme a Berlusconi, a voler salvare la vita di Eluana Englaro, proponendo un decreto che poi Napolitano non volle firmare ed Eluana fu uccisa con la terribile mancata idratazione

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