Cerca

Relazione pentastellata al Def

La ricetta anti crisi di Grillo
Imu, Tares, via tutte le tasse

Il programma economico di Grillo prevede anche una rinegoziazione del Trattato di Maastricht e del Fiscal compact

Beppe Grillo

Beppe Grillo

 

Via tutte le tasse. Il programma economico di Beppe Grillo, anticipato dall'Huffingtonpost, parte dalla critica alle politiche di austerity in Europa e finisce con la soluzione pentastellata alla crisi italiana. 

Il fallimento delle misure del rigore indicano, secondo il Movimento cinque stelle, che serve una diversa politica europa che passi innanzitutto attraverso la rinegoziazione del Trattato di Maastricht e del Fiscal compact. Deve essere poi ridefinito il ruolo della Bce "che 

dovrebbe diventare prestatore di ultima istanza per i diversi debiti pubblici" ed inserire tra i suoi obiettivi "il perseguimento della piena occupazione, nonché finanziare direttamente gli investimenti produttivi".

Quanto alla Germania occorre secondo Grillo che si faccia "carico del fondo di stabilità europeo (Mes) senza ricatti verso gli altri Stati che invece non possono contribuirvi nelle misure richieste e rischiano il default, come l'Italia".

E sul versante interno, il Movimento la fa facile: via la nuova imposta sui rifiuti (Tares), via l'Imu, via i bolli sui conti correnti, no all'aumento dell'Iva. Sì, all'inasprimento della Tobin Tax, il prelievo sulle transazioni finanziarie.  

 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • herbavoliox

    09 Maggio 2013 - 12:12

    ... va bene tutto ma questa volta forse l'hai sparata grossina o no? "Ridimensioniamo" va meglio ti pare?

    Report

    Rispondi

  • giubra63

    08 Maggio 2013 - 00:12

    13-piano per il riassetto idrogeologico dell'Italia; 14-messa in sicurezza del patrimonio immobiliare attraverso benefici fiscali e finanziamenti agevolati; 15- raddoppio detassazione utili reinvestiti in ricerca; 16-in 5 anni rapporto debito-PIL sotto quota 100% tramite anche vendita di immobili pubblici,partecipazioni azionarie pubbliche sia statali che locali, convenzione fiscale con la Svizzera per le attività finanziarie detenute in quel Paese; questo ha bisogno l'ITALIA non perseguire l'annientamento dell'avversario!

    Report

    Rispondi

  • giubra63

    08 Maggio 2013 - 00:12

    legge elettorale uninominale con correzione e preferenze(ritorno al Mattarellum)con vincolo di mandato (cosi' non ci saranno cambi di casacche, ci si dimette e basta) 5-Senato Federale,federalismo fiscale. 6- revisione e riduzione de poteri di Equitalia; niente multe,ne' interessi ne' oneri aggiuntivi sulle somme dovute; abolizione dell'obbligo di pagare in anticipo un terzo degli importi dovuti se si fa ricorso; 7-semplificazioni degli adempimenti delle PMI-artigiani-lavoratori autonomi;compensazione tra crediti verso la PA e debiti fiscali, per le famiglie e le imprese;8-rivedere Basilea III, parametri troppo rigidi alimentano la stretta creditizia; 9-rinegoziare il fiscal compact; 10-eventuali salvataggi bancari devono essere a tutela dei risparmiatori e non degli azionisti di controllo;11-chi finanzia un progetto (da un elenco fornito dallo Stato), puo' detrarre dalle imposte il 90% del contributo;12-abassamento dell'IVA nel settore turistico;

    Report

    Rispondi

  • giubra63

    08 Maggio 2013 - 00:12

    le riforme da fare come da programma PdL: 1-abolizione riforma Fornero e ritorno alla legge Biagi,- tetto alle pensioni d'oro;2-chi assume a tempo determinato un giovane disoccupato niente contributi x 3-5 anni;riduzione di un punto percentuale all'anno della pressione fiscale: 5 punti in 5 anni;azzeramento dell'IRAP in 5 anni, a partire dalle piccole imprese e artigiani; detassazione degli utili reinvestiti nell'azienda;no all'aumento IVA e no alla patrimoniale 3- contrasto all'evasione con il contrasto d'interesse: i contribuenti possono scaricare dall'imponibile fatture e ricevute; 3-abolizione IMU sulla prima casa(anche su terreni agricoli)e restituzione di quella del 2012-impignorabilità della stessa (anche sui macchinari di lavoro)4-elezione diretta Presidente Repubblica, piu' poteri al Premier,dimezzamento Parlamentari e consiglieri regionali,abolizione finanziamento pubblico ai partiti anche a livello regionale, Parlamentari non piu' di 2 Legislature a partire da questa,

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog