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La battaglia del Pdl

Berlusconi, aut aut a Letta
"L'Imu va abolito"

Guerriglia continua, in Italia e nel Vecchio Continente, sulla gabella sulla prima casa. Il Cav insiste: "E' un'ingiustizia, va abolita"

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

 

L'Ocse ha gelato Enrico Letta: il taglio dell'Imu non è una priorità per la crescita del Paese, il governo deve concentrarsi sulla riduzione delle tasse sul Lavoro. Un diktat che rischia di mandare in frantumi gli accordi con il Pdl che non ha mai mancato di sottolineare come il suo sostegno al nuovo governo fosse legato indissolubilmente all'abolizione della tassa sulla casa. In serata Letta, reduce dal tour nelle capitali europee si affretta a gettare acqua sul fuoco: "Come intervenire su Imu e Iva lo decideremo insieme alla maggioranza, lo vedrete nelle prossime settimane", ma ormai il campanello d'allarme è suonato. 

Ma Silvio Berlusconi ai microfoni del Tg5, sfidando i diktat europei, ha ribadito il suo aut aut al governo Letta sull'Imu. “Non è una fissazione, ma un convincimento profondo sulla necessità di abolire questa imposta. Ed è una necessità che deriva dal fatto che questa imposta, fin dal giorno in cui fu varata, noi la denunciammo come una imposta sbagliata e ingiusta”, ha tuonato il Cav. “I nostri provvedimenti -ha poi spiegato il leader del Pdl - sono un convincimento profondo della convenienza per lo Stato di intervenire in questo modo, ma anche una prova di lealtà nei confronti dei cittadini a cui abbiamo diffusamente illustrato questi provvedimenti per togliere l’Imu nel corso di una campagna elettorale, per cui noi non potremmo veramente far parte di un governo, o anche soltanto sostenere dall’esterno un governo che non tenesse fede alla parola che noi abbiamo dato”.

"Prova di lealtà" - “In termini semplici - ha avvertito Berlusconi - perderemmo completamente la faccia e non credo che sia assolutamente il caso". Poi ha proseguito "I nostri provvedimenti sono un convincimento profondo della convenienza per lo Stato di intervenire in questo modo, ma anche una prova di lealtà nei confronti dei cittadini a cui abbiamo diffusamente illustrato questi provvedimenti per togliere l’Imu nel corso di una campagna elettorale, per cui noi non potremmo veramente far parte di un governo, o anche soltanto sostenere dall’esterno un governo che non tenesse fede alla parola che noi abbiamo dato". "In termini semplici - ha concluso Berlusconi - perderemmo completamente la faccia e non credo che sia assolutamente il caso".

 

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  • esattore

    09 Maggio 2013 - 19:07

    Non è propaganda. Togliere questo balzello dalla prima casa significa dare ai cittadini una sicurezza in un mondo che sembra fatto apposta per ridurli ad esseri tremanti ed indifesi di fronte alla rapacità dello stato e delle banche. Dirò di più: occorre rendere la prima casa impignorabile trasformandola in un rifugio sicuro, in una certezza per quei milioni di Italiani che passano la vita a pagare un mutuo per possederne una. Dobbiamo riprendere in mano la nostra sovranità nei confronti di un'Europa ed ancora di più di un sistema mondiale che vuole sostituire al potere di parlamenti liberamente eletti dai cittadini quello del sistema bancario internazionale. Dobbiamo renderci conto che siamo in guerra, una guerra subdola, combattuta con armi che non consentono alcuna difesa se non decideremo di riprendere in mano il nostro destino. Io non so se uscendo dall'Europa potremo risorgere ma sono sicuro che restandovi soccomberemo di sicuro. Tiriamo fuori le palle e combattiamo!

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  • imahfu

    05 Maggio 2013 - 21:09

    I francesi dicono press'a poco così (non ricordo gli oggetti della ''zuppa e pan bagnato). Perdiamo troppo tempo e siamo in ritardo pere fare le cose inutili, Si abbatte l'IMU (giusto abbatterla per i redditi bassi) ma i Comuni alzano altre gabelle per pareggiare il mancato introito. Forse con maggiore ingiustizia. Bravi, si continui così: fallimento sicuro. Non vi accorgete che é per favorire chi ha molte case? Oppure 21 ville? Siete ciechi.

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  • gattotigrato

    05 Maggio 2013 - 15:03

    Fregarsene altamente dei giudizi esteri di OCSE, CEE e madame Merkel. Anzi fare tutto il contrario di quello che dicono i superburrattini (burocrati?) europei. Ci hanno fatto morire di spread... ora non conta più nulla.Misuriamo lo spread della loro imbecillità.

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  • culoneinchiavab

    05 Maggio 2013 - 14:02

    ... parola di antiberlusconiano sfegatato :-)

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