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Larghe intese

Patto di ferro
Silvio-Letta
per tenere
a casa Renzi

Il Cavaliere sa che il vero avversario è il sindaco di Firenze. E per disinnescarlo, meglio andare al voto il più tardi possibile

Patto di ferro
Silvio-Letta
per tenere
a casa Renzi

"Noi del Pdl non dovremo mai essere i responsabili di una eventuale crisi" di governo. Certo, c'è la promessa da mantenere sull'Imu, c'è il sogno di diventare presidente della Convenzione che dovrà cambiare la Costituzione. Ma lo stesso Silvio Berlusconi descrive se stesso come un leader "concavo e conmvesso", cioè adattabile, pronto al dialogo. Perchè l'obiettivo prioritario è tenere Enrico Letta lì dov'è il più possibile. E non solo perchè il suo è un "buon governo di cui siamo parte integrante" dice ancora il Cav. Ma anche, e soprattutto, perchè più importante è tenere a casa Matteo Renzi il più possibile. Resta lui l'avversario più temibile in un eventuale bis della cmpetizione elettorale. Ed è chiaro che, quanto più quel bis, tanto più Renzi sarà "disinnescato" come protagonista del nuovo. Lo stesso sindaco di Firenze sa di avere i mesi contati per lanciare la sfida a Letta, che, ha detto ieri, "è giunto a Palazzo Chigi con una scorciatoia, mentre io vorrò passare dalle primarie". Dalla loro, Berlusconi e Letta hanno un alleato sicuro nel presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che farà da "lord protettore" di Enrico Letta nella guerra intestina destinata a permanere nel Pd nei mesi a venire e che, forse, non si placherà nemmeno dopo il congresso che in autunno sceglierà il nuovo segretario del partito.

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Commenti all'articolo

  • neottolemo

    05 Maggio 2013 - 19:07

    Leggo e rileggo vari media, come ho già detto altre volte vado alla ricerca dei singoli avvenimenti che poi mi piace incasellare in una specie di mosaico, dove tutti gli elementi sono rapportabili fra loro. In questo lavorio in cui mi diletto c'è un elemento che, confesso, mi sfugge continuamente, è il comportamento di Silvio e naturalmente il suo destino personale e politico. In questi giorni con i sondaggi che lo danno alle stelle seguo le sue dichiarazioni piuttosto belluine, con continue minacce di abbandono se non saranno mantenute le promesse del programma di Governo. E allora mi chiedo, ipotizziamo la caduta di Letta, nuove elezioni e successo pieno di Berlusconi, il seguito sia per lui che per il paese quale sarebbe?? E' meglio non pensarci, lasciamo questo compito al dottor Pansa che sa raggiungere toni sublimi nelle sue descrizioni. E quanto a Silvio per sua fortuna ritengo che il successo verrebbe a mancargli in quanto ci sarebbe un ricompattamento di tutto il centrosinistra

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  • neottolemo

    05 Maggio 2013 - 18:06

    Oggi come sempre prima di affacciarmi al web ho letto tutto il vostro giornale. Di regola non fate mancare sulla nostra tavola piatti saporiti ma oggi ne avete serviti due veramente eccellenti: quello del Direttore Belpietro e l'altro del giornalista-scrittore Giampaolo Pansa, entrambi campioni di ottimismo. A parte gli scherzi, nei due articoli le ipotesi pessimistiche qualora che....... salvo qualche variante che potremo constatare in seguito sono quasi profetiche. A Belpietro faccio i miei complimenti perché centra sempre bene i problemi specialmente quelli insuperabili, al Dott. Pansa per la seconda volta riconosco delle antenne molto sensibili che captano i pericoli quando sono ancora distanti, mi spiace però che se ne faccia anche un cruccio personale, continui tranquillamente ad osservare e profetizzare, è tutto quello che potrà fare per gli altri in questo immenso manicomio. Il Direttore non ha bisogno di consigli, ha la tempra del combattente. Ad entrambi auguri affettuosi.

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  • blu521

    04 Maggio 2013 - 18:06

    Con nano frottolone? Via siate seri. Stiamo parlando di uno per cui il codice penale è una serie di opzioni

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  • gigi0000

    04 Maggio 2013 - 15:03

    Troppi veti, troppa diffidenza, troppi imbecilli, ancora una volta. Le elezioni anticipate sono uno spauracchio a cui credono soltanto i beoti, poiché Napolitano, da buon comunista,non scioglierebbe le camere, ma si dimetterebbe, creando un mostruoso danno all'Italia, ma facendo un immenso dispetto a Berlusconi, che, col nuovo PdR, probabilmente a lui avverso e con Renzi, magari ancora un po' arzillo, avrebbe vita dura. Letta sparirebbe dalla circolazione, come chi l'ha preceduto ed i SINISTRI BUFFONI; spaccati tra renziani e contrapposti, finirebbero per fare dare spazio alla nuova Democrazia Cristiana Laicizzata. Conviene quindi tenerci 'sto governo malcombinato e, se non eliminasse l'IMU e non rispettasse gli altri punti del Cav. potrebbe essere comunque messo in difficoltà ed in minoranza coi normali strumenti parlamentari. Do ut des!

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