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Facci: Pdl a Brescia? Manifestare è giusto, anche contro i giudici

Scendere in piazza per protestare è un diritto, anche contro la magistratura. E che i tribunali in Italia non funzionano, non lo dice certo solo Berlusconi

Facci: Pdl a Brescia? Manifestare è giusto, anche contro i giudici

 

di Filippo Facci

È bello avere delle certezze: una di queste è che manifestare in Italia è un diritto, punto e basta, lo dice la Costituzione e nessuno può sostenere che manifestare sia «gravissimo» di per sé. Non esiste entità o istituzione che non possa essere oggetto di manifestazione: persino lo Spirito Santo, persino il Papa, persino Ilda Boccassini con le sue requisitorie e in generale la magistratura. Diverso discorso riguarda l’opportunità di manifestare, perché si entra nel campo delle libere opinioni e dunque vale tutto: biasimare il ministro che scende in piazza oppure plaudirlo, sfasciare un governo oppure limitarsi a un comunicato finto-piccato. Ma non pensate che al premier Enrico Letta gliene importasse più di tanto che Angelino Alfano aveva manifestato a Brescia, non bevetevi i retroscena del «confronto teso» sul pullmino che andava all’abbazia senese: era tutta fuffa per abbeverare il risentimento del popolo piddino, lo stesso risentimento che di fatto contribuisce a rendere la magistratura un moloch intoccabile, la vera casta di questo Paese. 

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  • colombinitullo

    17 Maggio 2013 - 16:04

    Credo che l'uso di spranghe e catene non sia contemplato durante una manifestazione pacifica di gente normale, l'utilizzo delle medesime lo lasci agli scalmanati rossi ed ai grillini(la provenienza per lo più è di quella sponda) che tanto,nel tempo,si sono affossati da soli.In ogni caso il suo post è scritto in modo equivoco e si può interpretare in entrambi i modi in quanto io non so a chi era destinato gratuitamente il pane con la mortadella pertanto me lo chiarisca ,grazie.

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  • sommesso49

    16 Maggio 2013 - 23:11

    Stupito dal Suo linguaggio forbito ed elegante, La voglio informare che negli anni dal '68 al '70, le università pugliesi erano occupate da studenti "manifestanti" che volevano impedirci di sostenere gli esami. Noi eravamo un gruppo di studenti in "doppiopetto" che, per non essere "asini", armati di catene, ci facevamo largo fra quei "manifestanti" e riuscivamo a fare il nostro dovere di studenti figli di coloro che si sacrificavano per farci studiare. In conclusione, anche adesso, nonostante il tempo trascorso, se mi fossi trovato a Brescia, avrei contromanifestato per impedire l'occupazione della piazza da parte di gente portata lì attraverso la dazione di un panino con la mortadella.

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  • colombinitullo

    16 Maggio 2013 - 15:03

    sig. sommesso non le hanno insegnato cosa vuol dire manifestare? evidentemente no perciò,sommessamente, si dia dell'asino nel frattempo glielo ricordo io.

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  • imahfu

    16 Maggio 2013 - 10:10

    manifestare é lecito ma qui sono accuse e parolacce. Su da bravo non fare sempre il giornalaio. Ti daro' i soldi per un chiosco dove si vende solo il Corriere dei Piccoli, di mente, ovvio.

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