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Il siluro del direttore

Vittorio Feltri: "Papa Francesco applichi lo ius soli in Vaticano. E sulle scomuniche..."

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Papa Francesco e Vittorio Feltri

Noi non abbiamo la presunzione di insegnare al Papa a fare il Papa, pertanto ci limitiamo a riportare e discutere alcune affermazioni ispirate da lui e affidate alla voce di un cardinale, Peter Turkson. La chiesa, dopo aver scomunicato i mafiosi, vuole fare altrettanto con i corrotti. Via anche costoro, siano allontanati dai sacramenti.

Naturalmente il capo della cristianitá ha i titoli per disciplinare il proprio gregge come ritiene opportuno. Non ci permetteremmo mai di contestarne le iniziative anche perché, essendo laici, agnostici, non siamo molto interessati alle vicende del cosiddetto popolo di Dio. Tuttavia non possiamo ignorare la portata delle parole di Bergoglio e dei suoi aiutanti. Le ascoltiamo e cerchiamo di comprenderne il significato più o meno profondo.

Allora, Francesco ha scomunicato i mafiosi. Bene. Siamo contenti. Però ci domandiamo. Se un uomo o una donna si sono affiliati a una cosca per motivi personali, decidendo conseguentemente di infischiarsene dei comandamenti mosaici, cosa volete che gli importi se il successore di Pietro non li vuole tra i piedi? I picciotti non sono chierici, non sono neanche eretici, fanno parte a ogni effetto della criminalità organizzata, il loro scopo é raccattare soldi delinquendo, violando la legge dello Stato oltre a quella divina. Una scelta sbagliata, d’accordo, però libera, quantomeno dettata dal desiderio di guadagnare denaro e non un posto in paradiso. Chi delinque per campare ha rinunciato automaticamente ad essere onesto sul piano civile e, a maggior ragione, su quello religioso. Si é scomunicato da solo senza la spinta del Santo Padre. È consapevole di essersi sganciato dal cattolicesimo. Non ha bisogno che qualcuno ufficialmente lo sbatta fuori dalla chiesa, ne é uscito per conto proprio.

Non mi si venga a dire che un assassino di mestiere non sa di essere indegno dell’eucarestia. Non é il caso sia il Papa a dirglielo. È vero che molti mafiosi tengono molto ad assistere ai riti parrocchiali, a sfilare in processione, a divertirsi alle feste comandate. La loro non é certamente una manifestazione di fede in Cristo, bensì una forma di adesione pubblica al cristianesimo di timbro conformistico. In pratica, una formalitá da rispettare per non essere esclusi dal consorzio sociale. Chi finge di non capirlo ciurla nel manico.

Nonostante questa evidenza, ora il cardinale Turkson propone di scomunicare anche i corrotti, che non sono tali per fare dispetto a Gesù, ma per intascare quattrini. Non penso sia sufficiente l’anatema francescano a indurli a redimersi. È da ingenui supporre che un individuo malavitoso si penta perché i preti lo sgridano. Semmai la sua preoccupazione é di non farsi beccare in fallo dai carabinieri. Non temono il curato: sono terrorizzati dal magistrato.

Per rimanere in ambito cattolico, segnaliamo che i dirigenti vaticani fanno un tifo sfrenato per la cittadinanza ai bimbi nati in Italia da genitori stranieri, la legge denominata ius soli, e giudicano stolti, anzi mascalzoni, coloro che invece sono ostili a tale provvedimento. I monsignori sono leggermente presuntuosi: se hai opinioni diverse dalle loro sei un deficiente. Perché non cominciano le tonache a dare il buon esempio, regalando la cittadinanza vaticana alle faccette nere?

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • cldfdr

    17 Luglio 2017 - 15:03

    L'ha gia fatto: da argentino a cittadino del vaticano per sparare cazzate! Altro che ius soli!

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  • ninoba34

    01 Luglio 2017 - 07:07

    Come la mettiamo con la condanna di sei anni a Formigoni?

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    • aldoamico

      aldoamico

      03 Novembre 2017 - 09:09

      Forse è stato scambiato per una "faccetta nera"..

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  • biemme

    21 Giugno 2017 - 12:12

    Un bellissimo articolo, dott. Feltri. Io credo anche che il buon Francesco e suoi collaboratori sperano sopratutto d'ingrossare il numero delle loro pecorelle, ormai vistosamente ridotto. Considerato l'elevato numero di questi sfortunati giovani e la loro fede, questi Pastori non corrono il rischio di essere tutti impalati in piazza S.Pietro?

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    • aldoamico

      aldoamico

      03 Novembre 2017 - 09:09

      Quando Feltri parla di immigrati esprime sempre il meglio di se.

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