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Guerra di governo

Imu, verso il rinvio ma solo per la prima casa

Enrico Letta

Enrico Letta

 

Il Pdl è sul piede di guerra. Dopo la bufera sulla giustizia ora gli azzurri inchiodano il premier alle sue promesse. E alzano l'asticella. Il Cav non solo tiene sull'Imu, ma rilancia. E' fondamentale non solo abrogare la tassa e possibilmente restituire quella già pagata: il Pdl, come è noto, vuole estendere il provvedimento anche alle imprese. Invece, riferiscono fonti di governo, il premier e il Pd sono orientati ad accettare solo al rinvio della gabella sulla prima casa. Niente agevolazioni per i capannoni delle imprese. Questo il punto fondamentale su cui si giocherà il Consiglio dei ministri di venerdì, dove verrà messo a punto il testo con le prime modifiche sull'Imu. 

Rabbia azzurra - Si delina così un unico decreto che interverrà solo per la sospensione dell'Imu sulla prima casa e sulla Cig in deroga. Sulla tassa il Pdl però batte i pugni. Rinviare il pagamento sulla prima casa è un sollievo per le famiglie ma non sblocca il processo produttivo. Rinviare invece il pagamento dell'Imu per gli immobili industriali sarebbe ossigeno per le piccole e medie imprese, il vero motore dell'economia del Paese. Il Pdl riunito, non cede su questo punto. I vertici del Pdl hanno convocato tutti i ministri e i sottosegretari del partito nella sede di via dell'Umiltà per un vertice straordinario. Le indiscrezioni riferiscono che l'argomento discusso sia proprio la stangata sul mattone e la mancata sospensione per i capannoni. Renato Schifano e Renato Brunetta, però, in una nota congiunta spiegano che "la  riunione in corso in via dell’Umiltà fra i presidenti dei gruppi parlamentari e gli esponenti Pdl al governo non è frutto di una convocazione dei ministri sulla possibile mancata sospensione dell’Imu sui capannoni, nè quindi una sorta di gabinetto di guerra".  

Brunetta in pressing - Letta vuole rinviare il problema imprese a data da destinarsi e, nel frattempo, incassare quanto le imprese possono dare per l'Imu. Brunetta sta cercando di convincere il ministro dell'Economia, Farbrizio Saccomanni, per allargare la sopsensione anche alle aziende. Secondo quanto riferito da fonti ministeriali, il titolare di via XX Settembre avrebbe ribadito la necessità di agire rispettando i paletti di finanza pubblica in un momento così delicato. Dopo un faccia faccia alla Camera con il capogruppo del Pdl, il ministro ha affermato: "Siamo impegnati a cercare la massima condivisione con le forze politiche". Nel pomeriggio, il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, aveva riferito che la cifra necessaria per la sospensione dell'Imu alle imprese è pari a 1,5 miliardi di euro. (I.S)

 

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Commenti all'articolo

  • lobadini

    16 Maggio 2013 - 12:12

    questo quaquaraqua deve essere subito mandato a casa! Sta facendo melina e basta. é come Monti un servo dei tedeschi!

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  • Frenki

    16 Maggio 2013 - 10:10

    E' evidente, come diceva Monti, non ci sono soldi e non si pùò derogare per soddisfare le balle del cavaliere. Si pùò solo eliminare l'IMU sulla prima casa ai redditi bassi e modesti, gli altri possono pagare. Eliminare le spese inutili, vedi aerei e riduzione delle pensioni erogate ingiustamente da leggi folli, baby pensioni, maxi pensioni, vitalizi parlamentari e regionali, beneficiari della legge Mosca, ecc.ecc. Se non basta allora ci vuole un patrimoniale sui patrimoni medio alti, da restituire in vent'anni, appena il paese comincerà a crescere e i bilanci lo permetteranno. Altra opzione o insieme, patrimonio pubblico in un fondo, da sottoscrivere da parte dei più ricchi.

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  • gigi0000

    16 Maggio 2013 - 09:09

    Ma chissenefrega, le poltrone e gli interessi di partito prevalgono su quelli dell'economia, delle imprese, dei cittadini. Saccomanni, da bravo ragioniere, sa far di conto, ma non sa fare il bene del paese. Brunetta, magari antipatico, magari irascibile, magari offensivo, ma un pochino più vicino alle realtà della vita e, forse un pochino più intelligente, sa come finanziare la manovra e viene perciò considerato scomodo. Il linea con le considerazioni di Brunetta, con pochissimi distinguo, mi pare di sentire anche Luttwac. ma chissenefrega!

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  • giannistecca

    16 Maggio 2013 - 09:09

    Letta, contrariamente alla prima impressione che avevo avuta, mi sembra un po' anche lui un sor tentenna. Un balletto continuo sull'IMU, sul sostegno alle imprese ecc.ecc. IMU solo rinviata e non sospesa o abolita, niente esenzione per i capannoni, niente esenzione per i terreni ecc. In questo clima di incertezza assoluta come pretendere che le cose vadano ossia riprendano ad andare per il verso giusto? Nessuno ormai ha più il coraggio di investire, il PIL cala in continuazione: insomma per me stiamo andando verso il precipizio. E i politici? Quanti di loro hanno detto: riduciamo del 10% le spese della burocrazia e del 50% le spese della politica. Anzi, anche quelli che si erano impegnati a restituire qualcosa ora si tengono tutto; e non ci sono ritardi per loro nello riscuotere lo stipendio. Precisi sempre come un orologio svizzero. E i giovani scappano tutti all'estero ed hanno ragione. Insomma, per me l'Italia sta andando incontro al disastro totale e forse vero la rivoluzione.

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