Cerca

Il retroscena

Il giallo sul D'Alema grillino:
a Bersani propose Rodotà premier

L'indiscrezione rilanciata dal "Fatto": Baffino propose l'ex Pci per Palazzo Chigi. Obiettivo, stanare il M5s. Ma la sua portavoce smentisce

Pier Luigi Bersani e Massimo D'Alema

Ve lo immaginate Massimo D'Alema grillino? Bene, allora fate uno sforzo, perché pare che, anche se soltanto per qualche giorno, il Lider Maximo, grillino, lo è stato davvero. Almeno secondo una ricostruzione de Il Fatto. Siamo alla vigilia delle consultazioni, la strategia di Pierluigi Bersani è quella di presentarsi al capo dello Stato proponendo un governo minoranza guidato dal Pd, pronto a nascere grazie ad alcune assenze tattiche nelle file del Pdl e alla fronda di una compagine del M5s. Una pia illussione. Una via scellerata, col senno di poi, conclusione a cui D'Alema, fine politico, era arrivato con largo anticipo. 

La proposta choc - Così baffino, prevedendo che Bersani sarebbe andato a sbattere, chiede ed ottiene un incontro con Bersani. Segretissimo, perché la proposta di D'Alema a Bersani è di quelle choc: "Caro Pier Luigi secondo me devi valutare anche un'altra possibilità", avrebbe esordito Baffino. Quindi la proposta, buttata lì, ma che deve aver scosso l'ex-segretario dei democrat: "Fai un passo indietro, vai dal capo dello Stato e proponi il nome di Stefano Rodotà come premier incaricato. Vediamo cosa fanno i grillini". Un grillino ante litteram, D'Alema, ben prima dei vari Pippo Civati, Michele Emiliano e Laura Puppato. Ben inteso: quella del Lider Maximo era solo tattica, che molto probabilmente avrebbe stanato i grillini, mettendoli davanti alle loro contraddizioni. Bersani però non accetta e respinge con decisione la proposta di D'Alema: "Massimo io me la voglio giocare fino in fondo", è la replica piccata dell'allora segretario.

D'Alema smentisce - Il resto è storia nota: il sogno di Bersani di diventare premier, come D'Alema aveva previsto, si è infranto sul muro alzato dal M5s, che ha reagito proponendo per primo Stefano Rodotà, ma alla presidenza della Repubblica. Per mutuare un'espressione dal gergo calcistico, gol sbagliato gol subito. E che gol. Massimo D'Alema, attraverso la sua portavoce, si è subito affrettato a smentire il retroscena de Il Fatto: "Nell’articolo pubblicato oggi da Il Fatto Quotidiano, intitolato 'D’Alema disse a Bersani: proponi Rodota’ premier’, sono riportate frasi tra virgolette che Massimo D’Alema non ha mai pronunciato. D’Alema non ha parlato con Il Fatto Quotidiano". Un smentita che, quasi quasi, sembra un conferma...

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gerrycat

    16 Maggio 2013 - 17:05

    baffino non si guarda lui è il piu indagato!

    Report

    Rispondi

  • 16 Maggio 2013 - 15:03

    Cosa hanno fatto questi (pseudo truffaldini democratici) le primarie??? Della MAFIA!!! Proprio come le nostre elezioni per i senza vincolo, anche quelle son farina del loro sacco ROSSO (sangue), sono trasparenti come il BOTTINO hanno anche il solito nauseabondo odore, capito per le loro convinzioni??? RUBARE al Bue avrebbero eletto anche Fazio o la Li Tizzetto, roba da DEMOCRATICI, speriamo che una ventata di LIBERTÀ' vera e LIBERALE ci liberi dal tanfo di questi pseudo democratici della.........MINCHIA!!!!!

    Report

    Rispondi

blog