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Flop dei flop

Pd, il sondaggio: Epifani non piace,
gli elettori vogliono Civati al timone
e ora rottamano Renzi e pure Chiamparino

Il neosegretario non rappresenta il partito. Ben 6.000 potenziali elettori di sinistra sconfessano i farisei democratici e votano per Civati. E il sindaco di Firenze ora non piace più

Guglielmo Epifani

di Ignazio Stagno

Guglielmo Epifani è stato eletto dall'Assemblea del Pd sabto scorso nuovo segretario. Ma nonostante le frasi di facciata di Finocchiaro, Franceschini e lo stesso Letta, Epifani è davvero il segeratario del Pd? E rappresenta gli elettori democratici? Diciamo subito che l'assemblea di sabato scorso alla Fiera di Roma è stata valida per un pugno di delegati. Erano in 511 sui 1.000 aventi diritto al voto. Inoltre dei 511 che hanno votato in 75 hanno dato scheda bianca. Insomma Epifani numeri alla mano rappresenta un gruppetto di democratici. Passano pochi giorni e lui inizia a dire ingiro che forse forse in autunno gli piacerebbe restare al timone del partito. Apriti cielo, vengono fuori tutti i nomi più impensabili, Cuperlo, Chiamparino, e tanti altri pur di tenere a bada Epifani che forse si è montato un po' la testa. Ma c'è un sondaggio che in queste ore ha mobilitato i lettori e gli elettori di sinsitra che dà un quadro chiaro della realtà.

Civati leader -  Il sondaggio lo ha lanciato il sito de L'Espresso. La domanda è semplice: "Chi vorresti come segretario del Pd"?. Le opzioni sono tante. Per tutti i gusti e per tutte le correnti democratiche. Si può votare per Pier Luigi Bersani, Sergio Chiamparino, Pippo Civati, Gianni Cuperlo, Guglielmo Epifani, Enrico Letta, Laura Puppato, Matteo Renzi, Debora Serracchiani, Fabrizio Barca, Gianni Pittella. Considerando che i lettori del noto settimanale sono orientati a sinistra, i dati emersi sono da tenere d'occhio. I votanti sono circa 6.000 finora. Molti di più rispetto a coloro che hanno imposto Epifani alla segreteria. Ebbene, in vetta c'è Pippo Civati con 2.076 voti. Lui da tempo non è d'accordo con la linea incaranta anche da Epifani. Dietro, sorprendentemente staccato, c'è Matteo Renzi che arranca con 802 voti. Sul terzo gradino del podio si piazza Debora Serracchiani, neogovernatore del Friuli Venezia Giulia. Insomma se chi ha votato online potesse votare nella realtà Epifani scomparirebbe dai radar. L'ex segretario della Cgil ha raccolto solo 118 voti. Ma è in buona compagnia: i nostalgici hanno regalato a Bersani appena 168 voti. Poi c'è Fabrizio Barca che già si sentiva la segretaria in tasca. Per lui 428 voti click. Il premier invece non gode per nulla delle simpatie del suo partito. Enrico Letta ha raccolto 43 voti, una miseria. Il suo governo potrebbe essere l'ultima occasione per un grande palcoscenico. 

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Commenti all'articolo

  • vecchiodeluso

    18 Maggio 2013 - 12:12

    DOPO AVER FATTO FALLIRE IL SINDACATO LA CONSEGUENZA LOGICA: CHIAMATO A SEPPELLIRE UN PARTITO IN AGONIA

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  • enio rossi

    17 Maggio 2013 - 09:09

    In Italia non c'è un Partito Democratico. Quello che chiamano PD è solo un contenitore che cerca di tenere insieme: dinosauri Comunisti che non riescono a prendere atto del crollo dell'URSS e gruppettari acritici istruiti dagli intellettuali dei giornali padroni. (Questi ultimi però penso sarebbero meglio rappresentati da M5S). Non esiste alcun Partito Democratico in grado di fare proposte economiche (parlano solo di aumentare tasse e l'invadenza dello stato) né sociali (tranne matrimoni gay e cittadinanza agli immigrati oltre, ovvio, all'eutanasia). E' un "paese normale" quello dove non esiste un partito socialdemocratico?

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  • marystip

    17 Maggio 2013 - 08:08

    Nessuna meraviglia sui risultati dei sondaggi; la maggior parte della base è "comunista dentro". Sono sempre uguali, sempre gli stessi compagni stalinisti e finché ci saranno costoro in Italia non potrà MAI progredire e diventare una democrazia compiuta. Bisogna augurarsi che questo partito imploda e si dividano definitivamente le due anime.

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  • andresboli

    17 Maggio 2013 - 08:08

    mi sembra ovvio che perda elettori. Il problema è che non tutti hanno capito che ora si schiera a destra, perche serve a silvio, dire che esiste un partito di sinistra.

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