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Misure estreme

Laura Boldrini, furia distruttrice: i palazzi fascisti vanno rasi al suolo

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Laura Boldrini, furia distruttrice: i palazzi fascisti vanno rasi al suolo

Si parla di spiagge fasciste e abolizione o meno dell'apologia del fascismo. Ma Laura Boldrini pensa alle maniere forti, la sua furia distruttrice vorrebbe fisicamente abbattere gli edifici e i simboli del Ventennio. Distruggere il Foro Italico, “bonificare” l’Eur, tagliare gli alberi della montagna di Antrodoco, fare tabula rasa di Predappio.

Più o meno è questo che vorrebbe fare, come riporta Il Tempo. Secondo il presidente della Camera, che recentemente ha manifestato la sua disponibilità a candidarsi, quando si passa sotto l’obelisco presso l’Olimpico con la scritta DVX "ci sono persone che si sentono colpite da questo, a volte anche offese. Quando ho accolto i partigiani alla Camera, in occasione del Settantesimo anniversario dalla Liberazione - ha proseguito la Boldrini - alcuni di loro hanno evidenziato questo stato di cose dicendo che non accade altrettanto in Germania dove i simboli del nazismo non ci sono più. Questi vecchi partigiani si sentono ancora offesi da questo. Io rispetto la loro sensibilità".

Laura Boldrini, con gli occhi che sognano le ruspe, prosegue: "È evidente che in Italia questo passaggio non c'è stato, in Germania sì. Però non possiamo sottovalutare nemmeno il fatto che ci sono alcune persone che hanno dedicato la loro giovinezza a liberare il loro Paese che si sentano poco a loro agio quando passano sotto certi monumenti".

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Commenti all'articolo

  • Xavier2

    12 Luglio 2017 - 19:07

    Giovinezza? Ma la boldrini st facendo apologia subliminale di fascismo! Al rogo!

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  • gianc3627

    12 Luglio 2017 - 18:06

    Dio perdona loro sanno quel che fanno, assieme a Fiano hanno risvegliato il fascismo, se fossi un gerarca comunista li espellerei subito dal partito

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  • dagoleo

    12 Luglio 2017 - 17:05

    Dopo le elezioni, quando l'avremo cacciata dal posto che indegnamente occupa, bisognerebbe distruggere la sua casa di Matelica (MC) in modo da cancellare per sempre la sua memoria e lei internarla a vita in un santorio per malati di mente, ma non in Italia, che qui stà bene, in Nigeria, da dove provengono le sue amate risorse.

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