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All'attacco

Renzi: "Il porcellum non è da modificare ma da cancellare"

Il sindaco: "L'ineleggibilità di Berlusconi una proposta assurda"

Matteo Renzi

Matteo Renzi

 

"Il porcellum non si può correggere, modificare, emendare se è una porcata, così come l'ha definito quello statista in camicia verde che è Calderoli. Se il porcellum lo cambi un pochino diventa un maialinum". Non ha dubbi Matteo Renzi, che entra a gamba tesa su uno dei temi più dibattuti degli ultimi giorni: la riforma della legge elettorale.  Ma nel suo intervento a Siena, il sindaco non dimentica di pungere il Pd e il Pdl: "Mi hanno sempre accusato di aver puntato a prendere i voti dei delusi del centrodestra. Visto come sono andate le elezioni, forse era meglio prendere i voti dei delusi del centrodestra che i ministri del centrodestra. Era meglio prendere i voti degli artigiani del Nordest - ha aggiunto Renzi - che avere Brunetta".

Ineleggibilità - Quindi una battuta sul tema dell'ineleggibilità di Silvio Berlusconi e sulla proposta di legge anti-M5s presentata dal Partito Democratico: "Io sono contro ogni provvedimento di ineleggibilità di Berlusconi, e sono contro quelli che non vogliono Grillo. Noi dobbiamo vincere con le nostre idee". Sempre sull'ineleggiibilità del Cav ha aggiunto: "E' allucinante pensare di fare una legge, 19 anni dopo che Berlusconi è stato eletto per la prima volta e poi è sempre stato rieletto, non con il mio voto, per dire che è ineleggibile, per farlo fuori". Renzi ha idee simili sulla legge anti-grillini: "Se vogliamo vincere, non possiamo squalificare".

Attacco a Grillo - Dopo le schermaglie e le accuse reciproche degli ultimi giorni, da Renzi arriva un messaggio al leader del M5s: "A Grillo dico: a me piacerebbe tanto che le idee che lui ha espresso, rinnovamento e semplificazione, si reaizzassero. Vedo invece molti 5 stelle che sono lì, in Parlamento, solo a discutere della loro indennità. Loro, come gli altri, secondo me dovrebbero dare l'esempio. Loro di più, perché sono la novità".

"Presto in campo" - Il sindaco annuncia che si rimetterà in gioco alle prossime primarie: "Ho fatto la battaglia delle primarie e ho perso. Ci ho provato, probabilmente se avessimo avuto altre regole sarebbe andata diversamente. Ma ho perso e il giorno dopo sono rimasto a fare quello che facevo prima: il sindaco, senza chiedere contentini a nessuno. Quando arriverà la prossima occasione - assicura -, vincendo e non perdendo proverò a rimettermi in gioco".

 

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Commenti all'articolo

  • vecchiodeluso

    24 Maggio 2013 - 14:02

    ora non gli sta bene niente, si rende conto che sarà lui ad essere rottamato.

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  • arwen

    24 Maggio 2013 - 12:12

    Basta chiacchierare! O tiri fuori le p..le e ti impegni seriamente o la fai finita. Qui sono diventati tutti bravi, Renzi, Grillo, Nichi, tutti bravi a recitare il ruolo della suocera brontolona. Hanno da ridire su tutto e hanno la ricetta buona per tutto salvo evitare le responsabilità di governo come la peste! Per il resto l'argomento è specioso, a cosa serve rifare la legge elettorale se non si fa prima una necessaria riforma costituzionale? Non sarà per caso che i partiti ci stanno prendendo per il c..o come al solito e che a loro di varare una riforma della costituzione non gli passa neanche per la testa? Riforme, di questo ha bisogno questo paese, tutto il resto sono solo inutili chicchiere da bar!

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  • 19gig50

    23 Maggio 2013 - 20:08

    Accantonare tutte le iniziative e occuparsi del problema dei clandestini che si trovano in Italia. Cacciarli e ripulire la Nazione, deve essere una priorità del governo senza stare a sentire le chiacchere della nera.

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  • kinowa

    23 Maggio 2013 - 19:07

    Cambiamo pure la legge elettorale, però tutti vogliamo essere noi ad eleggere il nostro deputato, ma se persiste il NON obbligo di mandato che lo eleggiamo a fare? Ammettiamo che si dia il voto a tizio perche stia in quel partito, che senso ha se poi questi, senza tener conto di chi lo ha votato passa dall'altra parte????????????? Cambiamo pure il sistema di voto ma il vincolo di mandato deve essere un macigno. Chi non è piu d'accordo col suo partito ed i suoi elettori deve, ripeto DEVE dimettersi e fare altro.

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