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Guerra continua

Mediaset, Berlusconi: "Le motivazioni della sentenza sono surreali"

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

 

Non c'è tregua nella guerriglia tra magistratura e Silvio Berlusconi. Il pool di Milano ha presentato le motivazioni della condanna nel processo Mediaset. Questo il succo: il Cav, secondo le toghe, gestiva l'evasione fiscale anche quando era premier. Per la magistratura il sistema è stato portato avanti per molti anni, "nonostante i ruoli pubblici assunti". Insomma, non ci sono margini per alcuna attenuante. I legali dell'ex premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo, annunciano di impugnare le motivazioni, definite "erronee e sconnesse".

"Motivazioni surreali" - Il Cav, da par suo, passa subito alla controffensiva. Lo fa con una nota diffusa alle agenzie di stampa: "Le motivazioni della sentenza della Corte d'Appello di Milano nella vicenda Mediaset - scrive - sono davvero surreali. Se vi è ancora un barlume di buonsenso nell'applicazione del diritto e sulla valutazione del fatto, questa sentenza non potrà che essere posta nel nulla riconoscendosi la mia assoluta innocenza". Berlusconi aggiunge: "Mai ho avuto conti all'estero, come risulta indiscutibilmente dagli atti. Mai neppure un centesimo delle asserite violazioni fiscali mi è pervenuto così come parimenti risulta dagli atti. Tutti i proventi dei diritti sono rimasti in capo alle aziende di terzi che li commercializzavano".

"Se c'è buonsenso..." - Nella nota il Cavaliere spiega però che "vi è di contro la prova conclamata che alcuni dirigenti infedeli di Mediaset hanno ricevuto svariati milioni di euro per comprare tali diritti. E' ovvio - aggiunge - che mai un imprenditore avrebbe potuto tollerare che i suoi dirigenti fossero pagati da fornitori per agevolare gli acquisti nella propria azienda". Quindi la conclusione: "Se vi è ancora un barlume di buonsenso sull'applicazione del diritto e sulla valutazione del fatto questa sentenza non potrà che essere posta nel nulla riconoscendosi la mia assoluta innocenza".

 

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  • pinco

    19 Giugno 2013 - 21:09

    ........ era innocente!

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  • manuelebonbon

    24 Maggio 2013 - 16:04

    si potrebbe leggere le motivazioni della sentenza e chiedersi: ma prché i validi e strapagati (in quanto li paghiamo noi come deputati) avvocati del delinquente non hanno voluto confutare fatti, società, date, importi meticolosamente elencati nelle motivazioni della sentenza. Anche un bananas, sempre che sia apace di leggee, potrebbe porsi la domanda. http://www.repubblica.it/cronaca/2013/05/23/news/processo_mediaset_le_motivazioni_della_sentenza_della_corte_d_appello-59459720/?ref=HRER3-1

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  • vecchiodeluso

    24 Maggio 2013 - 14:02

    purtroppo contro l'ingiustizia magistrale nulla si può fare. altro che casta, siamo sotto dittature giudiziaria.

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  • Bernarda

    24 Maggio 2013 - 09:09

    si, si certo... HAHAHAHAHAHAH.... in verità gli asini volano, i bambini le porta la cignogna e gli elettori di berlusconi sono intelligenti. HAHAHAHAHAH

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