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Matteo a 5 stelle

Renzi insegue i grillini: "Facciamo insieme le riforme". Ma così l'intesa con il Pdl salta

Il sindaco strizza l'occhio ai pentastellati: "Ragionano come noi"

Matteo Renzi

Matteo Renzi

La lezione di Pierluigi Bersani sembra non aver insegnato nulla a Matteo Renzi. Stretto ad un angolo dal governo di larghe intese guidato da Enrico Letta, destinato a durare ancora un bel po', e con il Pd giudato dal besraniano Guglielmo Epifani, al sindaco di Firenze serve differenziarsi sia dall'esecutivo che dalla linea del suo partito. Il rischio è quello di scomparire dalla scena politica, forse per sempre. 

La svolta grillina di Renzi - Ma la sua strategia si sta rivelando un boomerang: la sua partecipazione ad Amici, l'intervista patinata a Chi, le frequanti incursioni a Porta a Porta hanno suscitato non pochi mal di pancia, specie tra i suoi elettori. Non va meglio sul campo più strettamente politico. Soprattutto dopo l'intervista di oggi mercoledì 29 maggio al Messaggero, con cui ufficializza la propria conversione al grillismo: "C'è una parte dei 5stelle che giustamente vuole ragionare con noi. E proprio le riforme sono il terreno su cui possiamo e dobbbiamo sfidare grillo. Allora io dico: lavoriamo insieme". Per essere più chiaro, Renzi specifica nel passaggio successivo le sue intenzioni: "C'è un banco di prova. Esiste la possibilità di superare il bicameralismo perfetto trasformando il Senato in in una delle camera delle autonomie formata dai sindaci e dai rpesidenti di provincia, senza indennità. E' una cosa semplice, si fa con una riforma costituzionale. Facciamolo insieme". 

Un abbraccio mortale - Chiaro no? Dopo la campagna sulla rottamazione, abbandonata alla svelta appena insediato il governo di larghe intese, ora Renzi persegue la strategia suicida che ha già affossato Bersani: quella d'inseguire i grillini. Una deriva molto pericolosa: fare le riforme con il M5s significa dire addio all'intesa con il Pdl e, quindi, al governo guidato da Enrico Letta. E' noto infatti quali sono gli obiettivi del M5s, condivisi tra l'altro da una buona fetta del Pd: fare fuori Silvio Berlusconi per via legisaltiva, dichiarandolo ineleggibile, o facilitando la sua eliminazione per via giudiziaria, magari con leggi pro-giudici. Ma quello con il M5s si rivelerà, con ogni probabilità, un abbraccio mortale: in tal caso, infatti, il Pdl farebbe cadere il governo in un nanosecondo. E comunque, inseguire Grillo non lo porterà da nessuna parte, se non a sbattere definitivamente. Per informazioni, chiedere a Pierluigi Bersani.

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Commenti all'articolo

  • maxgarbo

    31 Maggio 2013 - 12:12

    mi piaceva, ora più parla più mi fa cascare le braccia. sa tutto lui: potrebbe fare il presidente della repubblica, quello del consiglio, magari il segretario anche del Pd.

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  • Bernarda

    30 Maggio 2013 - 11:11

    io non sono stupida e non ho scritto che renzi è "il nuovo" ma che renzi e grillo faranno il culo al berluska... è quindi non è che il demente sei tu ?

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  • kIOWA

    29 Maggio 2013 - 20:08

    quando mai ha lavorato questo quaquaraquà.

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  • marcello marilli

    29 Maggio 2013 - 17:05

    bernarda sei su tutti i siti di "libero" . vedi quindi che nei giornali di c/dx possono scrivere anche i dementi come te. ti definisco demente perchè definire il bambino "il nuovo" significa non capire un cavolo delle persone e di ciò che scrivono e dicono. il bambino è solo un palloncino gonfiato che farebbe bene a stare e gestire al meglio la città di cui è diventato sindaco (purtroppo).se lui lo pensate il nuovo siamo freschi !!! non capite niente , anzi, non avete mai capito niente.......

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